lunedì 12 ottobre 2020

Esposto alla corte dei Conti per le spese legali di oltre 16.000 €. dell'amministrazione Stefan

 

 


 

 Oltre 16.091,20 euro  impegnati in una un’azione prevedibilmente inefficace per un capriccio del Sindaco.

 A luglio scorso il Sindaco di Saonara dichiara pubblicamente di voler procedere con l’ampliamento della sede Comunale classificando le minoranze, da sempre contrarie a questa opera, acciecate dalla volontà di fare solo opposizione.

 

“Non siamo mai stati favorevoli all’ampliamento della sede Comunale” spiegano i Consiglieri Comunali pentastellati Omero Badon e Marcella Marzollo “in quanto non riteniamo questa opera impellente e necessaria ma la Giunta non ha ritenuto opportuno ascoltare le nostre motivazioni”.

“A marzo 2020, la gara d’appalto indetta dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese, ha visto assegnare i lavori di ampliamento alla ditta Ruffato S.r.l. classificatasi prima” spiega la Consigliera Marzollo “e la ditta seconda classificata, ha fatto un ricorso al Tar per presunti vizi di forma nell’assegnazione dei lavori cosa che ha poi generato la sospensiva del Tar e la fissazione dell’udienza per il 4 Novembre 2020”. “Secondo il Sindaco il 4 Novembre 2020 era una data troppo lontana che rischiava di far perdere al Comune un contributo del GSE a tal punto da spingere la Giunta a decidere di ricorrere al Consiglio di Stato e ad impegnare oltre 14 mila euro”. 

E’significativo come durante il Consiglio Comunale del 2 luglio scorso (video), rispondendo alle obiezioni fatte da noi e dalla minoranza riguardo la volontà dell’amministrazione di ricorrere in Consiglio di Stato” specifica il Consigliere Badon “il Sindaco abbia affermato che tale ricorso non fosse uno ‘sfizio della maggioranza o del Sindaco ma un’azione determinata dalla difesa dell’interesse preminente dell’amministrazione ovvero, realizzare la nuova sede Municipale perché in programma dal 2012 al più presto per non perdere il contributo del GSE.”

“Rappresentare i cittadini e curare i loro interessi dovrebbe essere il primo impegno di ogni amministratore e di ogni Sindaco” afferma il deputato pentastellato della Commissione Bilancio e Finanze alla Camera Raduzzi “ed impegnare 14.591,20 euro in una azione che probabilmente sarebbe fallita e poi spenderne in tutto 16.091,20 perché condannati anche al pagamento delle spese legali visto il rigetto del Consiglio di stato, equivale ad aver fallito nel proprio obiettivo e a non aver fatto delle valutazioni oculate. Le tasche dei cittadini devono essere tutelate specie in un momento economicamente delicato e critico come questo in cui le valutazioni di spesa devono essere ponderate più e più volte”. 

“Abbiamo ritenuto di dover denunciare alla Corte dei Conti l’accaduto” concludono i Consiglieri pentastellati Badon e Marzollo “per una valutazione e verifica di eventuali responsabilità per danno erariale della Giunta soprattutto alla luce del rigetto da parte del Consiglio di Stato da cui si evince chiaramente la motivazione del rigetto ovvero che sul piano del ‘fumus beni iuris’ le censure sollevate dall’appellante non appaiono idonee a revocare in dubbio le conclusioni cui è giunta l’ordinanza appellata. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso, noi continueremo ad operare tutelando gli interessi dei cittadini e le loro tasche”.

 

1 commento:

  1. Complimenti per l'esposto. Preparato bene e sicuramente efficace. I soliti noti diranno che è una inutile fatica sprecata. Lo dicevano, e poi si è visto come è andata, anche quando un assessore è stato cacciato dal TAR. La legge è uguale per tutti (per fortuna) e non si possono sprecare i soldi ei contribuenti.

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Esposto alla corte dei Conti per le spese legali di oltre 16.000 €. dell'amministrazione Stefan

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