giovedì 18 maggio 2017

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE ELETTRODOTTO DOLO-CAMIN


Interrogazione a risposta scritta

ENDRIZZI, CRIMI, MORRA, MARTON - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

Terna spa è concessionaria dello Stato per la trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica e per lo sviluppo dell'energia elettrica nazionale, giusta concessione emanata in data 20 aprile 2005 e divenuta efficace in data 1° novembre 2005, sulla base di quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004;

tra gli interventi di Terna spa previsti nel "Piano di Sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale", edizione 2004, vi è la linea alta tensione Padova-Venezia, riconfermata nei Piani degli anni successivi ed il cui progetto viene presentato al mise il 20/12/2007;

con decreto interministeriale n. 239/EL-105/143/2011 del 07 aprile 2011, all'articolo 1, il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, approvava il progetto definitivo per la realizzazione, da parte di Terna, del complesso di opere denominato "Razionalizzazione della rete elettrica di alta tensione nelle aree di Venezia e Padova", autorizzando la costruzione e l'esercizio delle suddette opere, con dichiarazione di pubblica utilità, di urgenza, indifferibilità ed inamovibilità delle stesse;

tale progetto prevedeva la realizzazione di una nuova condotta di elettricità ad alta tensione da realizzarsi mediante alla costruzione di tralicci in superficie alti 60 metri nella maggior parte del percorso, per poi essere realizzata mediante interramento nel tratto finale tra Marghera e Fusina nel comune di Venezia;

l'opera in questione interessava il territorio e il tessuto urbano della Riviera del Brenta e del Miranese con un'importante valenza ambientale storica culturale e paesaggistica. Si tratta di un'area caratterizzata dalla presenza di un patrimonio inestimabile di ville venete, di storiche dimore di campagna e di una rete importante di vie d'acqua che la rendono unica sotto il profilo ambientale;

con sentenza del 10 giugno 2013, n. 3205, il Consiglio di Stato, sesta sezione, accoglieva gli appelli proposti dai Comuni di Vigonovo, Saonara, Stra, Camponogara, Dolo e Fossò e da alcuni privati residenti nelle aree interessate dal tracciato della progettata linea elettrica per ottenere l’annullamento del decreto ministeriale n. 239 del 7 aprile 2011, recante autorizzazione unica ai sensi dell’art. 1-sexies d.l. 29 agosto 2003 n. 239 conv. nella legge 27 ottobre 2003 n. 290, per la realizzazione, da parte di Terna-Rete Elettrica Nazionale s.p.a di un nuovo collegamento tra le stazioni di Dolo e Camin;

a seguito del succitato stop da parte del Consiglio di Stato al progetto di elettrodotto aereo nella tratta Dolo-Camin, in data 23 dicembre 2016 Terna spa deposita un nuovo progetto presso il Ministero dello sviluppo economico, che risulterebbe sostanzialmente uguale a quello precedente, in quanto risulta sempre aereo, per quanto il tracciato sia stato modificato per tener conto del nuovo progetto preliminare dell’Idrovia Padova-Mare (ampliata in classe V), le linee non siano più in doppia ma in singola terna e sia stata abbassata di tre metri l'altezza media dei sostegni nonchè si sia proposta una mascheratura arborea di fronte a Villa Sagredo di Vigonovo;

come alternative di progetto in base alla normativa di legge Terna Spa espone l’opzione zero (non realizzazione dell’intervento) ritenendola non praticabile, ed individuando come alternativa 2 il vecchio progetto (già bocciato dl consiglio di stato nel 2013 e quindi non realizzabile);
di fatto quindi nessuna alternativa e l’opzione interramento, pur richiesta dai comuni e dalle province interessate già dal 2007 , non viene nemmeno presa in considerazione.

nonostante la descritta sovrapponibilità dei due progetti citati, nonché delle prese di posizione e di azioni legali da parte di tutti comuni interessati (Dolo, Camponogara, Fosso, Strà, Vigonovo e Saonara), di associazioni, comitati locali e privati cittadini, al fine di richiedere l'interramento delle linee, in data 11 gennaio 2017 il Ministero dello sviluppo economico avrebbe avviato il procedimento d’approvazione del nuovo progetto;

a parere degli interroganti è importante evidenziare che, a nove anni dalla prima presentazione, il nuovo progetto Terna spa si colloca in un ambito molto diverso, in quanto è aumentata la sensibilità ambientale rispetto alla parte già scavata dell'idrovia Padova-mare, che è divenuta un'importante area sportivo-ricreativa con notevole valore naturalistico ed ambientale, ed esiste un progetto preliminare per il completamento dell'Idrovia stessa che prevede una pista ciclabile, aree verdi ed aree golenali;

il citato progetto a parere degli interroganti danneggerebbe in maniera irrevocabile le legittime ambizioni turistiche di un'area vocata ad essere trasformata da “asse plurimodale” per infrastrutture ad alto impatto ambientale, a “corridoio ecologico” per compensare l'impatto del nuovo canale artificiale e per ricomporre un territorio che ha subito negli ultimi 50 anni un forte degrado ambientale e paesaggistico;

altrettanto può dirsi per la parte prevista dal progetto di completamento dell’Idrovia, nelle quali le aree golenali, la pista ciclabile tra Padova e Venezia, le fasce boscate, la stessa possibilità di poter pescare o svolgere liberamente qualsiasi attività lungo l’Idrovia, il paesaggio della Riviera del Brenta, saranno per sempre “segnati” da questa infrastruttura ed irrimediabilmente persi, anche con riferimento ai rischi per la salute che deriverebbero da una esposizione prolungata ai campi elettrico e magnetico generati alla frequenza industriale nominale a 380 kV tra le stazioni 380/220/132 kV di Dolo (VE) e Camin (PD) negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno;

a tal proposito, vale la pena citare la Legge 22 febbraio 2001, n. 36 ("Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici"), che all’articolo 1 detta i principi fondamentali in materia, che sono diretti a: a) assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell'esposizione a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto dell'articolo 32 della Costituzione; […] c) assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere l'innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare l'intensita' e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili;

a tutto ciò si aggiungerebbe il danno economico per i proprietari di immobili e terreni nella zona interessata dall’opera, il cui valore sarebbe destinato ad essere oggetto di un deprezzamento di gran lunga superiore ai costi di interramento dell’elettrodotto;

in data 21 gennaio 2017 la Conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta, più Saonara, ha esaminato il nuovo progetto e ha unanimemente deliberato di richiedere l'interramento delle linee elettriche;

in data 1 febbraio 2017 si è tenuta una riunione della conferenza di servizi presso il Ministero in indirizzo, durante la quale la Regione Veneto ha ufficialmente richiesto una alternativa di progetto che preveda interramento delle linee;

in data 9 febbraio 2017 il consiglio Regionale del Veneto ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiede l’interramento dell’elettrodotto Dolo-Camin;

in data 11 maggio 2017, presso Pianiga, si è tenuta una riunione istituzionale a cui hanno preso parte i rappresentanti di tutti i Comuni interessati dall’opera, della Provincia e della Città metropolitana, i quali hanno concertato una linea comune condividendo la soluzione proposta di interramento dell’opera, in quanto l’impatto della stessa non può dirsi esaurito solo da un punto di vista tecnico, bansi va valutato anche per l’impatto ambientale e sulla salute dei cittadini;

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti;

se non ritenga di dover valutare attentamente il nuovo citato progetto di Terna spa, affinché siano correttamente esposte le alternative di progetto e si pervenga all’interramento dell’elettrodotto nella tratta Dolo-Camin, come richiesto da comitati, associazione ed istituzioni locali;

se non reputi che una società a partecipazione pubblica, quale Terna spa, debba necessariamente, nel perseguimento delle proprie finalità, tenere conto di interessi pubblici preminenti, e quali azioni concrete intenda il Ministro in indirizzo intraprendere affinché ciò avvenga anche con riferimento a quanto evidenziato in premessa.


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