martedì 24 febbraio 2015

Pro corruzione-Marco Travaglio

Vogliamo la Procorruzione
di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano del 18 Febbraio 2015
Basta, pietà, fatela finita. Non ne possiamo più di sentir parlare i politici di legge an- ticorruzione, visto che più che parlarne non san- no fare. A giugno era stato il governo Renzi a bloccare il testo, emendato infinite volte, che compie due anni proprio in questi giorni, visto che Piero Grasso lo presentò appena fu eletto in Senato, prim’ancora di diventarne presidente. Quando finalmente era pronto per la votazione in commissione Giustizia, il premier bel bello fece sapere che bisognava fermare tutto, in attesa di un epocale “decreto ad hoc”, ovviamente mai visto. Ora, otto mesi dopo, fra promesse di “Da- spo per i corrotti” e leggi antiprescrizione, il gio- co delle parti prevede che tocchi a Forza Italia lardellare la legge di emendamenti ostruzioni- stici per paralizzarla in Senato. Tutto per non ammettere che un Parlamento con 100 fra con- dannati, imputati e inquisiti, senza contare chi non è stato ancora beccato, con un governo d’af- fari tuttora ricattato da un detenuto ai servizi so- ciali, non può e non potrà mai permettersi una legge anticorruzione. O, meglio: può farne quan- te ne vuole, ma finte. È questa la vera differenza fra gli anni dei governi Berlusconi e quelli delle larghe intese più o meno dichiarate. Ai tempi di B. passavano leggi vergogna la cui ragione sociale era almeno dichiarata fin dal titolo: prescrizione dimezzata, falso in bilancio depenalizzato, im- punità per le alte cariche, condoni e scudi fiscali. Ora le porcate sono più raffinate: si scrive una cosa per fare bella figura e strappare qualche ti- tolo encomiastico sulla stampa al seguito, poi di nascosto si fa in modo di ottenere l’effetto con- trario. È stato così per il voto di scambio po- litico-mafioso: in teoria, punisce chi traffica voti con mafiosi in cambio sia di denaro sia di altre utilità; in pratica, grazie a un codicillo in caratteri lillipuziani (la prova dell’uso dichiarato di me- todi intimidatori tipici delle mafie per la raccolta dei voti), si rendono impunibili sia l’uno sia l’al- tro. È stato così per la concussione per induzione degradata a induzione indebita: non basta più l’ingiusto vantaggio per chi induce (tipo B. che chiama in Questura per far rilasciare Ruby), ora ci vuole anche quello per chi è indotto (il fun- zionario Ostuni che rilascia Ruby). È stato così per l’autoriciclaggio: il reato c’è, ma è impossibile applicarlo a chicchessia, perché va dimostrato che i soldi sporchi sono stati lavati non per “go- dimento personale”, ma altrui (e chi dovrebbe godere, di grazia, se non l’autoriciclatore?).
E sarebbe già così per i reati fiscali, se Renzi non fosse stato sgamato la notte di Natale mentre re- galava il condono a evasori e frodatori sotto il 3% dell’imponibile e altre soglie pressoché illimita- te. Per il falso in bilancio, invece, si fa come per i reati di traffico di influenze illecite e corruzione fra privati, istituiti nel 2012 col metodo Severino: che, come dice la parola, consiste nel fare la faccia severa mentre si infliggono pene talmente basse (fino a 3 anni) da garantire quanto segue: niente carcere né prima né dopo la condanna; niente intercettazioni né interdizione dai pubblici uf- fici; e prescrizione dopo appena 7 anni e mezzo (dalla data del reato, non della sua scoperta). Il sistema ha funzionato a perfezione: non si ri- cordano, dalla legge Severino a oggi, processi per quei due reati. Così il ministro Orlando l’ha su- bito adottato per il falso in bilancio: a che serve sputtanarsi con le soglie di impunità? Basta fis- sare per il grosso delle società la pena massima a 3 anni per non far intercettare né arrestare nes- suno e assicurare la prescrizione a tutti. Ieri M5S e Lega hanno proposto un emendamento che raddoppiava i termini di prescrizione per tutti i reati contro la PA: tutti gli altri, Pd compreso, han votato contro. E così si spera sia chiaro a tutti a che gioco giocano. Quindi, per favore, basta perder tempo sull’Anticorruzione: rinviamola alla prossima legislatura o al prossimo secolo. E concentriamoci sulla Procorruzione: quella sì avrà una maggioranza oceanica e passerà in un battibaleno. Così magari al prossimo giro gli elettori apriranno gli occhi.

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