venerdì 27 febbraio 2015

Stop vitalizi ai politici condannati> si può fare!

"Abolire i vitalizi ai politici condannati: dopo il M5S ora Grasso e Boldrini sostengono che si possa fare.
Sì, esattamente come sostenevamo e come sosteniamo noi da sempre!

Anche senza legge ad hoc, in virtù solo dell'autodichia, cioè dell'autoregolamentazione di cui godono le Camere, si può negare il vitalizio al parlamentare che si sia macchiato di reati importanti per come stabilito da una sentenza definitiva.

A furia di ripeterlo, con pazienza e con insistenza, abbiamo ottenuto una presa di coscienza importante da parte di tanti cittadini, anche elettori di altre forze politiche, di partiti. La conseguente pressione dell'opinione pubblica sta costringendo i Presidenti delle Camere a prendere posizione chiaramente con noi.

Ecco a cosa serve il lavoro di informazione e di pressione che il Movimento fa quotidianamente.

A chi faziosamente vi dice che siamo inutili ed inconcludenti, replicate con questo storico risultato del Movimento 5 Stelle. Un risultato di giustizia!

Ripetetegli che Berlusconi, condannato per frode fiscale, smetterà di prendere 8mila euro dei nostri soldi, dei soldi anche di chi ci critica; che Dell'Utri (arrestato per associazione mafiosa) smetterà di riceverne 4.400; che altri celebri politici corrotti smetteranno di prendere 4mila euro al mese mangiando alle spalle di chi non arriva a fine mese.

E se volessero insistere in maniera capziosa, domandate loro come abbiano votato i loro "nominati" alla Camera quando noi M5S abbiamo chiesto di ricordare che la giustizia per esser considerata tale deve essere uguale per tutti!

La nostra battaglia di giustizia va avanti, anche per loro. Un giorno forse apriranno gli occhi. Intanto, grazie al M5S, una grave ingiustizia che da decenni grava sugli italiani sta per finire.

In alto i cuori!"

Abolire i vitalizi ai politici condannati: dopo il M5S ora Grasso e Boldrini sostengono che si possa fare.
Sì, esattamente come sostenevamo e come sosteniamo noi da sempre!

Anche senza legge ad hoc, in virtù solo dell'autodichia, cioè dell'autoregolamentazione di cui godono le Camere, si può negare il vitalizio al parlamentare che si sia macchiato di reati importanti per come stabilito da una sentenza definitiva.

A furia di ripeterlo, con pazienza e con insistenza, abbiamo ottenuto una presa di coscienza importante da parte di tanti cittadini, anche elettori di altre forze politiche, di partiti. La conseguente pressione dell'opinione pubblica sta costringendo i Presidenti delle Camere a prendere posizione chiaramente con noi.

Ecco a cosa serve il lavoro di informazione e di pressione che il Movimento fa quotidianamente.

A chi faziosamente vi dice che siamo inutili ed inconcludenti, replicate con questo storico risultato del Movimento 5 Stelle. Un risultato di giustizia!

Ripetetegli che Berlusconi, condannato per frode fiscale, smetterà di prendere 8mila euro dei nostri soldi, dei soldi anche di chi ci critica; che Dell'Utri (arrestato per associazione mafiosa) smetterà di riceverne 4.400; che altri celebri politici corrotti smetteranno di prendere 4mila euro al mese mangiando alle spalle di chi non arriva a fine mese.

E se volessero insistere in maniera capziosa, domandate loro come abbiano votato i loro "nominati" alla Camera quando noi M5S abbiamo chiesto di ricordare che la giustizia per esser considerata tale deve essere uguale per tutti!

La nostra battaglia di giustizia va avanti, anche per loro. Un giorno forse apriranno gli occhi. Intanto, grazie al M5S, una grave ingiustizia che da decenni grava sugli italiani sta per finire.

In alto i cuori!

il PdR Sergio Mattarella e la delegazione del M5S.


"Il 26/2 c'è stato l'incontro al Quirinale con il PdR Sergio Mattarella e la delegazione del M5S. L'incontro è stato cordiale e costruttivo e, da parte del M5S, si spera che in futuro ve ne siano altri. Al PdR è stato lasciato un breve documento riassuntivo delle nostre proposte che è riportato a margine di questo post. Vogliamo ringraziare il PdR per l'incontro, per la simpatia e per il permesso di portare al Quirinale una persona iscritta al M5S non eletta ancora in alcuna istituzione in rappresentanza di tutti gli iscritti ed attivisti che ogni giorno operano sul territorio per rendere migliore l'Italia. E' la più giovane iscritta al M5S, è siciliana, nata nel 1996. Si chiama Maria Teresa.

In alto i cuori."
Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio

Di seguito il documento di resoconto di quanto discusso con il Presidente Mattarella.
>>> Scarica il documento originale <<<

martedì 24 febbraio 2015

Mutui a tasso zero per impianti sportivi

500 impianti sportivi scolastici
 Sito
Comuni e le Province, grazie ad un accordo di collaborazione tra Presidenza del Consiglio dei MinistriICSANCI e UPI, possono ottenere mutui a tasso zero per la realizzazione o la ristrutturazione di spazi sportivi scolastici.
Sono stati previsti almeno 500 interventi, equamente distribuiti a livello regionale, in base alla popolazione in età scolastica, che prevedono l’abbattimento totale del tasso di interesse.
I Comuni e le Province potranno ottenere mutui fino a 150.000,00 euro per una durata massima di 15 anni per realizzare spazi sportivi scolastici nuovi o per ristrutturare, ammodernare, ampliare, completare, attrezzare, riconvertire, manutenere o mettere a norma e in sicurezza, compresi gli interventi di bonifica dell’amianto, quelli esistenti.
Le domande possono essere presentate fino alle ore 17.00 del 16 marzo 2015.
Il regolamento è disponibile qui di seguito e per qualsiasi informazione potete rivolgervi al numero verde 800.431.980 o utilizzare le email info@creditosportivo.it prontocomuni@creditosportivo.it.

Consiglio Comunale tema " concorso geometra "

In merito ai recenti fatti che hanno coinvolto il vicesegretario comunale di Saonara dr. Miola e il responsabile dell'ufficio tecnico di Saonara Farinelli, è stato indetto per stasera il Consiglio Comunale 

I nostri parlamentari a Verona

A Verona è stato organizzato un evento molto bello, un evento M5S a cui hanno partecipato molti
cittadini per ascoltare dalle parole dei nostri parlamentari quello che avviene  alla Camera e al Senato.
Per l'occasione ha partecipato anche il Candidato presidente M5S alle Regione Veneto:
Qui sotto tutti i Video 
Mattia Fantinati http://youtu.be/C_tVJaq1q4I
Michele Giarrusso http://youtu.be/B60KykG98Q4
Manlio Di Stefano http://youtu.be/VxbHCF0ASls
Alessandro Di Battista http://youtu.be/GP8eDd-PJT4
Sindaco Alvise Maniero http://youtu.be/5CPNLMtnyDs
Candidati alla Regione http://youtu.be/_sLCiN3uidY

Pro corruzione-Marco Travaglio

Vogliamo la Procorruzione
di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano del 18 Febbraio 2015
Basta, pietà, fatela finita. Non ne possiamo più di sentir parlare i politici di legge an- ticorruzione, visto che più che parlarne non san- no fare. A giugno era stato il governo Renzi a bloccare il testo, emendato infinite volte, che compie due anni proprio in questi giorni, visto che Piero Grasso lo presentò appena fu eletto in Senato, prim’ancora di diventarne presidente. Quando finalmente era pronto per la votazione in commissione Giustizia, il premier bel bello fece sapere che bisognava fermare tutto, in attesa di un epocale “decreto ad hoc”, ovviamente mai visto. Ora, otto mesi dopo, fra promesse di “Da- spo per i corrotti” e leggi antiprescrizione, il gio- co delle parti prevede che tocchi a Forza Italia lardellare la legge di emendamenti ostruzioni- stici per paralizzarla in Senato. Tutto per non ammettere che un Parlamento con 100 fra con- dannati, imputati e inquisiti, senza contare chi non è stato ancora beccato, con un governo d’af- fari tuttora ricattato da un detenuto ai servizi so- ciali, non può e non potrà mai permettersi una legge anticorruzione. O, meglio: può farne quan- te ne vuole, ma finte. È questa la vera differenza fra gli anni dei governi Berlusconi e quelli delle larghe intese più o meno dichiarate. Ai tempi di B. passavano leggi vergogna la cui ragione sociale era almeno dichiarata fin dal titolo: prescrizione dimezzata, falso in bilancio depenalizzato, im- punità per le alte cariche, condoni e scudi fiscali. Ora le porcate sono più raffinate: si scrive una cosa per fare bella figura e strappare qualche ti- tolo encomiastico sulla stampa al seguito, poi di nascosto si fa in modo di ottenere l’effetto con- trario. È stato così per il voto di scambio po- litico-mafioso: in teoria, punisce chi traffica voti con mafiosi in cambio sia di denaro sia di altre utilità; in pratica, grazie a un codicillo in caratteri lillipuziani (la prova dell’uso dichiarato di me- todi intimidatori tipici delle mafie per la raccolta dei voti), si rendono impunibili sia l’uno sia l’al- tro. È stato così per la concussione per induzione degradata a induzione indebita: non basta più l’ingiusto vantaggio per chi induce (tipo B. che chiama in Questura per far rilasciare Ruby), ora ci vuole anche quello per chi è indotto (il fun- zionario Ostuni che rilascia Ruby). È stato così per l’autoriciclaggio: il reato c’è, ma è impossibile applicarlo a chicchessia, perché va dimostrato che i soldi sporchi sono stati lavati non per “go- dimento personale”, ma altrui (e chi dovrebbe godere, di grazia, se non l’autoriciclatore?).
E sarebbe già così per i reati fiscali, se Renzi non fosse stato sgamato la notte di Natale mentre re- galava il condono a evasori e frodatori sotto il 3% dell’imponibile e altre soglie pressoché illimita- te. Per il falso in bilancio, invece, si fa come per i reati di traffico di influenze illecite e corruzione fra privati, istituiti nel 2012 col metodo Severino: che, come dice la parola, consiste nel fare la faccia severa mentre si infliggono pene talmente basse (fino a 3 anni) da garantire quanto segue: niente carcere né prima né dopo la condanna; niente intercettazioni né interdizione dai pubblici uf- fici; e prescrizione dopo appena 7 anni e mezzo (dalla data del reato, non della sua scoperta). Il sistema ha funzionato a perfezione: non si ri- cordano, dalla legge Severino a oggi, processi per quei due reati. Così il ministro Orlando l’ha su- bito adottato per il falso in bilancio: a che serve sputtanarsi con le soglie di impunità? Basta fis- sare per il grosso delle società la pena massima a 3 anni per non far intercettare né arrestare nes- suno e assicurare la prescrizione a tutti. Ieri M5S e Lega hanno proposto un emendamento che raddoppiava i termini di prescrizione per tutti i reati contro la PA: tutti gli altri, Pd compreso, han votato contro. E così si spera sia chiaro a tutti a che gioco giocano. Quindi, per favore, basta perder tempo sull’Anticorruzione: rinviamola alla prossima legislatura o al prossimo secolo. E concentriamoci sulla Procorruzione: quella sì avrà una maggioranza oceanica e passerà in un battibaleno. Così magari al prossimo giro gli elettori apriranno gli occhi.

sabato 21 febbraio 2015

Casetta dell'acqua, proposta M5S a Saonara> accolta e realizzata

Casetta dell'acqua>mozione
E' stata installata la prima casetta dell'acqua del comune di Saonara,
come deciso dall'amministrazione comunale è stata installata nella frazione di Tombelle.
La richiesta era stata formulata con la mozione del M5SSaonara del settembre 2012, accettata e condivisa dal consiglio comunale e ora finalmente a disposizione dei cittadini.
L'amministrazione si è fatta carico di come realizzare la nostra proposta, facendo un bando e cercando la soluzione più idonea .
Ora tocca a voi cittadini farne il buon uso per cui cominciate a usare l'acqua del vostro comune!
L'acqua è microfiltrata,senza cloro,sterilizzata, poi raffreddata e anche gasata

Federico D'Incà (M5S) "l'unica proroga che non esiste in quest'aula è l'...

mercoledì 11 febbraio 2015

il "concorsone" per 1 posto da Geometra arriva in Magistratura

<art. "Il Gazzettino" >
<art. "Il Mattino">
< nostro articolo>

<interrogazione parlamentare>
<art."nessuna violazione">
<Video risposta Arnau> in consiglio comunale

E' finito in magistratura questo tema scottante fin dall'inizio.
Furono centinaia i partecipanti al concorso per Geometra indetto dal nostro Comune e da tutta Italia arrivarono con la prospettiva di un posto di lavoro a tempo indeterminato!
Ma arrivarono in 5 alla selezione e alcune coincidenze non passarono inosservate.

In occasione del C.C. del 23 settembre 2013 il consigliere Arnau sviscerò ampiamente il tema della convenzione tra i comuni di Galzignano e Saonara(video) e al momento della votazione anche Omero Badon a rappresentanza del M5SSaonara votò contro questa convenzione .
Anche alla seconda delibera(video) che venne portata in C.C. del 24/10/13(video) votammo contro in sieme al consigliere Arnau, ritenendo fin dall'inizio non chiare le procedure del concorso .

Il tema è stato toccato più volte in Consiglio Comunale ma ha sempre prevalso la linea del "siamo in regola" dichiarata anche oggi dal sindaco Stefan.

Ora attenderemo l'esito di questa indagine.

martedì 3 febbraio 2015

sei contro i vitalizi? Firma!

https://www.change.org/p/cittadini-veneti-abolizione-dei-vitalizi-ai-politici-del-veneto

Firmiamo tutti, questa è una battaglia di buon senso, non politica.
Dettagli tecnici:
  1. VITALIZIO
    La legge ad oggiSintesiDalla I alla IX legislatura, che è quella in corso, si sono garantiti il vitalizio i consiglieri regionali. Solo dalla prossima legislatura sarà abolito l'assegno vitalizio.

    TecnicismiInfatti, l’art. 1 della legge regionale n. 4 del 2012 ha abolito l’istituto dell’assegno vitalizio, a decorrere dalla X legislatura. Questo articolo è stato abrogato dall’art. 11, comma 1, lettera a), L.R. 23 dicembre 2014, n. 42 (attenzione che quando il legislatore legifera in queste materie diventa volutamente oscuro e tortuoso). La legge regionale n. 42 del 2014 è quella che contiene la nuova disciplina in materia di pensioni.
    Però, l’art. 2, comma 1, della stessa legge n. 4/2012 (articolo non abrogato), afferma:
    Per i consiglieri regionali eletti in una delle prime nove legislature continuano ad applicarsi le disposizioni relative all'istituto dell'assegno vitalizio e all'istituto dell'assegno di reversibilità.”

    La nostra propostaSintesi
    Essendo il tema non nel campo dei diritti quesiti, con una semplicissima legge potremo abrogare l'assegno vitalizio a tutte le legislature.

    Tecnicismi
    Abolizione del vitalizio dei consiglieri regionali (quello che i politici chiamano indennità sostitutiva o differita), per tutti i consiglieri dalla I alla IX legislatura; in altre parole, da un certo momento in poi dovrà cessare la corresponsione del vitalizio per tutti i consiglieri dalla I alla IX legislatura, cessati o meno dalla carica; vale in materia il principio della successione delle leggi nel tempo (lex posterior derogat legi priori), e pertanto una nuova legge potrà intervenire in materia con effetti novativi (come dimostra fra l’altro anche la recentissima legge regionale n. 42 del 23 dicembre 2014 in tema di pensioni dei consiglieri regionali); non siamo nel campo dei cosiddetti diritti quesiti, cioè nell’ambito di situazioni intangibili per i consiglieri che avessero già maturato il relativo diritto, perché il vitalizio, fino alla legge n. 42/2014 appena citata (che entrerà in vigore dalla X legislatura), non è mai stato correlato a effetti o logiche previdenziali, in quanto non ha avuto natura contributiva (i consiglieri fino alla IX legislatura non hanno infatti versato contributi).
    Si è trattato quindi di un praemium, di un vero e proprio privilegio, dato che il vitalizio non ha invero copertura costituzionale, e pertanto non si può parlare di diritti soggettivi funzionali assistiti da copertura costituzionale: l’art. 38, secondo comma, della Costituzione dispone infatti che “I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi, adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria”.
    L’abrogazione potrà avvenire o con legge regionale o, eventualmente, attraverso l’effettuazione di un referendum abrogativo del vitalizio regionale, rimettendo direttamente ai cittadini la scelta finale, giacché la materia non è di competenza esclusiva della Stato: l’art. 117, secondo comma, lett. f) della Costituzione, afferma che “Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali
    L’art. 117, quarto comma, stabilisce che “Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato”.
  2. ASSEGNO DI FINE MANDATO
    La legge ad oggiSintesiTutti i consiglieri regionali, cessati dal mandato, deceduti o dimissionari, avranno un assegno pari ad una mensilità dell'indennità per ogni anno del mandato fino al 2012.

    TecnicismiLa legge regionale n. 47 del 2012, all’art. 19 bis, ha così disposto:
    (art. 19 bis)
    comma 1. L’Ufficio di presidenza è autorizzato ad erogare ai consiglieri regionali, cessati dal mandato, deceduti o dimissionari, un assegno pari ad una mensilità dell’indennità consiliare per ogni anno di effettivo esercizio del mandato per gli anni fino al 2012 e di una mensilità dell’indennità di carica lorda per ogni anno di effettivo esercizio del mandato svolto successivamente al 2012. Ai fini del calcolo dell’importo dell’assegno di fine mandato spettante si tiene conto solo dei primi dieci anni di mandato.
    comma 2. Ai fini del computo del periodo di mandato per l'erogazione dell'assegno di cui al comma 1 la frazione di anno, che sia pari almeno a sei mesi e un giorno, si calcola come anno intero.
    comma 2 bis. A partire dalla decima legislatura regionale l’assegno di fine mandato è erogato ai consiglieri regionali che optano per tale trattamento e che versano la relativa quota mensile determinata dall’Ufficio di Presidenza.

    La Proposta M5SSintesiPertanto, fino alla IX legislatura, vale quanto sopra in campo di vitalizio, con un'apposita legge aboliremo ogni assegno futuro.

    TecnicismiIl M5S propone in ogni caso l’abrogazione, con apposita legge regionale, dell’assegno di fine mandato per tutti i consiglieri regionali che non avessero ancora maturato il relativo diritto (pensare di andare a recuperare quanto già erogato sarebbe infatti bello ma difficilmente praticabile, dato che ci si esporrebbe a una raffica di ricorsi e presumibilmente i soldi non ci sarebbero più).
  3. PENSIONE
    La legge ad oggiSintesiIl M5S, per il futuro, e cioè a partire dalla X legislatura, propone l’abolizione dell’istituto della pensione, contenuto nella legge regionale n. 42 del 2014, sia perché privilegio inaccettabile della politica, maturato oltretutto con una sola legislatura, sia perché la legge regionale n. 42/2014 è incostituzionale, in quanto tratta il servizio, la funzione, il munus pubblico dei consiglieri regionali come fosse una lavoro, una professione, ciò che per l’appunto non è.
    Non è possibile, cioè, correlare la pensione al versamento di contributi e mascherare il tutto come se si trattasse di un lavoro vero e proprio, dal momento che ciò è in contrasto con la trasparente giurisprudenza della Corte dei Conti.

    TecnicismiL’art. 4 della legge n. 42/2014 prevede:
    comma 1. I consiglieri regionali cessati dal mandato conseguono il diritto a pensione al compimento dei 65 anni di età e a seguito dell’esercizio del mandato consiliare per almeno 5 anni effettivi nel Consiglio regionale del Veneto.
    comma 2. Per ogni anno di mandato consiliare oltre il quinto anno, l’età richiesta per il conseguimento del diritto a pensione è diminuita di un anno, con il limite all’età di 60 anni.

    La Proposta M5SSintesiIl M5S propone che l’abrogazione dell’art. 4 della legge regionale n. 42/2014 possa avvenire come per il vitalizio, e cioè o con legge regionale o, eventualmente, attraverso l’effettuazione di un referendum abrogativo del vitalizio regionale, rimettendo direttamente ai cittadini la scelta finale.

    TecnicismiLa materia non è di competenza esclusiva della Stato: l’art. 117, secondo comma, lett. f) della Costituzione, afferma che “Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali
    L’art. 117, quarto comma, stabilisce che “Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato”.

Mozione Aria M5S e Mal d'aria di Legambiente


il 25 gennaio 2015 abbiamo presentato la mozione Aria M5S
documento elaborato grazie al lavoro condiviso con tutti i gruppi M5S della provincia di Padova e in cui chiediamo alla nostra amministrazione di adottare ogni forma di azione possibile che migliori lo stato attuale dell'inquinamento dell'aria.



" IMPEGNA il Sindaco e il CONSIGLIO Comunale:

1. a fronte dell’avvio della Comunità Europea di procedure di infrazione per l’Italia per non aver
rispettato la norma relativa alle concentrazioni delle PM10 e PM2.5, di intervenire presso
l’Amministrazione Regionale per verificare se e quali provvedimenti siano stati adottati per uscire
dallo stato di illegalità rispetto alle normative europee ed in caso contrario quali siano le
motivazioni di non attuazione;


 2. che gli organi in indirizzo esercitino i poteri di cui all’articolo 5 del decreto legislativo n. 112 del
31 marzo 1998;
3. di adottare i necessari provvedimenti per assicurare il rispetto della direttiva 2008/50/CE;
 

4. ad intraprendere ogni passaggio necessario affinché la nostra USSL 16 sia inserita all’interno
del RTV (Registro Tumori del Veneto) e ad avviare il prima possibile la trasmissione dei referti
codificati e informatizzati delle anatomie patologiche;

5. visto che il PRTRA è definito un “documento dinamico”, di chiedere all’ARPAV il posizionamento
nella cintura comunale di una o più stazioni mobili di monitoraggio della qualità dell’aria per un
periodo congruo di almeno 18 mesi, fornendo possibilmente i dati online,
 

6. ad adottare i punti A) B) C) D) delle conclusioni dello “STUDIO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA
DEL COMUNE DI SAONARA” agli atti dell’amministrazione.
INOLTRE SI CHIEDE:
- in merito a questa seria problematica della qualità dell’aria, nei confronti dei cittadini, dal
momento che i Sindaci rappresentano l’autorità sanitaria locale ai sensi dell’articolo 32 della legge
n. 833/1978 e dell’articolo 117 del D.Lgs. n. 112/1998, quali azioni si vuole prendere in
considerazione e con quali tempistiche;
- se è stato preso in considerazione il “Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007-2013. Asse 4 -
Mobilità Sostenibile - Attuazione della linea di intervento 4.4 "Piste Ciclabili"”, pubblicato al B.U.R.
n. 95 del 03/10/2014 e in scadenza il 02/12/2014, a favore delle piste ciclabili per collegare: centri
minori ai capoluoghi e centri di servizio, aree residenziali ad aree destinate all’istruzione, aree
turistico – culturali;
- di aggiornare la pagina AMBIENTE E RIFIUTI del sito internet del comune dove si trova anche la
voce qualità dell’aria
- di inserire questa mozione nell’OdG del prossimo consiglio comunale e sia data una risposta
scritta."
Omero Badon


Condividiamo il documento elaborato da Legambiente Veneto, che ben specifica la criticità dell'inquinamento nella nostra Regione.
dossier di Legambiente

Inquinamento urbano






  Inquinamento urbano: un bando UE da 50 milioni di euro

Fonte:bando "inquinamento urbano"




Finanziamenti

Inquinamento urbano: un bando UE da 50 milioni di euro

Tecnologie verdi o soluzioni innovative, sviluppate da enti di ricerca, atenei o aziende con la partecipazione delle piccole e medie imprese. Scadenza 21 aprile 2015.

Ridurre drasticamente l’inquinamento delle città europee attraverso l’utilizzo delle tecnologie verdi è l’obiettivo del bando “Growing a Low Carbon, Resource Efficient Economy with a Sustainable Supply of Raw Materials”, lanciato dalla Commissione Europea nell’ambito di Horizon 2020, il nuovo programma quadro europeo sulla ricerca e l’innovazione.
Questo il comunicato diramato da Reserchitaly nel quale si precisa che il budget complessivo è pari a 50 milioni di euro.
Il bando mira a promuovere nuove strategie e strumenti per il miglioramento della qualità dell’aria nei tessuti urbani, rivolti principalmente ad abbattere l’emissione di inquinanti nel settore delle attività industriali, dei trasporti e dell’approvvigionamento di energia e materie prime.
Le proposte dovranno riguardare tecnologie verdi o soluzioni innovative, sviluppate da enti di ricerca, atenei o aziende con la partecipazione delle piccole e medie imprese. Ogni proposta potrà avanzare una richiesta di contributo compresa tra i 6 e gli 8 milioni di euro che potranno essere finanziati fino al 100%.
Per presentare le proposte c’è tempo fino al 21 aprile 2015.
Per maggiori informazioni e per scaricare il bando
Fonte: Researchitaly

(2 febbraio 2015)

lunedì 2 febbraio 2015

OGM: nuovo decreto proroga divieto di coltivazione in Italia



OGM: nuovo decreto proroga divieto di coltivazione in Italia

Il Governo fa sue le preoccupazioni degli ambientalisti e degli agricoltori biologici proibendo la coltivazione del mais OGM della Monsanto in Italia. La decisione proroga di 18 mesi il decreto sulla messa al bando degli OGM firmato il 12 luglio del 2013.
Quello delle colture geneticamente modificate è un tema trasversale che coinvolge diverse sfere di competenza. Il nuovo decreto per la messa al bando del mais MON810 dai campi italiani non a caso porta la firma di tre ministri: oltre al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il provvedimento legislativo è stato firmato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin e dal ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina.
In Italia la messa al bando degli OGM potrebbe presto essere siglata da un decreto definitivo, a seguito della decisione dell’Unione Europea di lasciare libertà di divieto ai singoli Stati membri.
Secondo la nuova normativa UE la definizione di “prodotto libero da OGM” competerà alle autorità nazionali che potranno abbassare ulteriormente i valori limite di elementi transgenici, finiti accidentalmente in mangimi e prodotti agroalimentari, al momento fissati dall’UE allo 0,9%.
La proroga del divieto di coltivare mais OGM in Italia ha riscosso la soddisfazione degli ambientalisti e delle associazioni di agricoltori biologici. Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo ha sottolineato che questa scelta rappresenta un ottimo biglietto da visita in vista di Expo 2015.
L’esposizione internazionale sarà infatti incentrata proprio sul cibo di qualità e sulla tutela della biodiversità agroalimentare, elementi incompatibili con le colture geneticamente modificate. La decisione del Governo si rivela ancora più azzeccata alla luce dei dati sul gradimento degli OGM in Italia, che vedono ben 8 italiani su 10 contrari alle colture geneticamente modificate.
Soddisfazione per l’approvazione del decreto è stata espressa dall’AIAB. L’associazione, che riunisce i coltivatori biologici italiani, auspica però al più presto un provvedimento che chiuda la porta agli OGM in modo definitivo in Italia, per tutelare le eccellenze agroalimentari del nostro Paese, apprezzate all’estero per la loro genuinità e alta qualità.
Anche gli attivisti di Greenpeace, che da anni si battono con azioni sul campo per limitare la diffusione degli OGM, hanno apprezzato la proroga siglata dal Governo. Come ha dichiarato la responsabile della campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Federica Ferrario:
Il tentativo delle multinazionali di imporre in Italia, Paese che ospiterà EXPO 2015, la forzosa coltivazione di OGM è stato sventato. Un atto dovuto per proteggere ambiente, agricoltura e cittadini.

Ente Moscon News

Dopo un lungo periodo di calma, sembra che il vecchio CDA abbia dato un colpo di coda,  indicando al”NUOVO” il percorso da fare. Natur...