domenica 18 gennaio 2015

Facciamo il punto sulla legge elettorale


Facciamo il punto sulla legge elettorale.
La "schiforma" elettorale di Renzi, Berlusconi e Napolitano è un ATTO EVERSIVO. Un artificio che mira a modificare l'assetto istituzionale del nostro Paese, introducendo un premierato di fatto (l'elezione diretta del premier).
Vogliono il "sindaco d'Italia". Il superpremier, l'uomo solo al comando, al quale conferire pieni poteri. È questo l'obiettivo del disegno di legge, e del combinato disposto con la riforma del Titolo V. Ma la nostra Costituzione non prevede uomini soli al comando. È nata proprio per impedire l'insorgere di altre dittature. E poiché sanno di non poter modificare in tal senso la Carta, tentano di arrivarci per altre vie, modificando la legge elettorale.
Stiamo assistendo ad un atto eversivo. La vera ed unica antipolitica eversiva.
Avevano una fretta fottuta di farla arrivare in aula, ricordate?
Ci hanno tenuto in seduta per tutto il giorno e la notte di venerdì 19 dicembre, ad attendere il maxi emendamento alla stabilità, approvato con la fiducia alle 5 del mattino (con commi e pezzi di articoli mancanti, incredibile), pur di incardinare la "riforma" elettorale.
L'hanno fatta arrivare in aula senza relazione. La 1^ Commissione Affari Costituzionali non ha potuto concluderne l'iter. Ce lo hanno impedito. Letteralmente scippata. Perciò non è stato possibile individuare un relatore.
Una corsa folle, contro il tempo, per consentire a Renzi di annunciarla su Twitter e darla in pasto all'informazione serva e addomesticata nell'ultimo weekend "mediatico" dell'anno. Quasi fosse un prodotto commerciale, svenduto ai cittadini come l'ennesima "impresa" renziana.
Poi tutti in vacanza, per le festività natalizie. E pensare che c'erano ancora il lunedì e il martedì (almeno) per iniziare la discussione.
Bene.
Alle 20 di martedì scorso scadevano i termini per la presentazione degli emendamenti (modifiche al testo). All'ultimo secondo, vengono presentati 4 maxi-emendamenti a firma dei capigruppo di Pd, Ncd, Forza italia.
È l'atteso colpo di mano della maggioranza, che riscrive il disegno di legge sotto dettatura di Renzi e Berlusconi, annientando il dibattito in aula.
Da subito abbiamo chiesto venisse concesso al Parlamento ancora un po' di tempo per intervenire. Il presidente Grasso, ad uffici ormai chiusi, ha pensato bene di fissare per le 23 della sera stessa il termine ultimo per sub-emendare (modificare le modifiche).
Qualche senatore lo ha saputo soltanto il giorno dopo.
Avevano una fretta fottuta.
Ma giovedì si è registrata una raffica di defezioni. Senatori in massa hanno ritirato i loro interventi, rinunciando a presentare i propri emendamenti. Uno spettacolo infame, indegno, indecoroso per la dignità dell'aula, e per il popolo italiano. Uno schifo immondo. Si sono tagliati le lingue pur di scappare.
Tutti a casa già da giovedì, a godersi il weekend.
A quest'ora potevamo essere in aula. Venerdì, sabato e anche oggi, domenica.
Potevamo proseguire la discussione sulla legge elettorale. Il provvedimento più importante, quello che disciplina il diritto di voto dei cittadini, il diritto ad essere rappresentati, il diritto a far parte delle Istituzioni.
Potevamo confrontarci ancora, democraticamente.
Potevamo arrabbiarci.
Potevamo condividere idee, criticarle, appoggiarle.
Potevamo convincerci, o dissuaderci.
Invece no.
Meglio scappare e godersi il weekend a casa.
Siete mercenari miseri e randagi.
Per voi provo solo ribrezzo.

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