mercoledì 21 maggio 2014

Rimborsi elettorali:il M5S non li vuole!

A piè pagina della foto ( camera dei deputati ):
L'art. 3 da indicazioni sulle tempistiche per la richiesta dei rimborsi elettorali. L'art. 5 dice che per avere fisicamente i rimborsi (oltre all'IBAN per effettuare il bonifico) devi dotarti di atto costituivo e di uno statuto e inviarlo ai presidenti di Camere e Senato. Se non invii questi documenti decadi e non ti vengono versati. Il M5S ha fatto questa scelta, non ha preso i rimborsi evitando di inviare IBAN e documenti richiesti-

"Ecco come il M5S ha rifiutato i 42 milioni di euro di rimborsi elettorali.

Rispondiamo a chi chiede chiarimenti conseguenti alle affermazioni rilasciate su tutte le tv nazionali da parte di alcune deputate del Pd, campionesse di sal
to della poltrona (ndr. da deputate si candidano al Parlamento Europeo. Chissà cosa penseranno quei masochisti che le hanno votate alle ultime primarie del Pd), in merito al decadimento del diritto ai rimborsi da parte del M5S.
Semplicissimo: non abbiamo ricevuto i rimborsi elettorali perché non li abbiamo MAI richiesti.
Il rimborso elettorale spetta per legge a tutte le forze politiche elette negli organi rappresentativi: se siamo “decaduti” dal diritto di riscuoterlo è semplicemente perché abbiamo RINUNCIATO ad esercitare questo diritto.
Per ottenere il rimborso avremmo dovuto seguire il semplice iter prescritto, ovvero farne richiesta alle rispettive Camere allegando alcuni documenti come prescritto dalla legge 96/2012 (art. 3 e art. 5). Non lo abbiamo fatto, perché non volevamo quei soldi, non perché non potessimo farlo, non perché quei soldi non ci spettassero per legge. Che ci spettassero lo dimostra la deliberazione n. 36 del 25.7.2013 della Camera dei deputati, che certifica con precisione quanto spettante per l’anno 2013 per le forze politiche per l’elezione alla Camera.
Per questo chi dice che non avevamo diritto al rimborso mente sapendo di mentire, perché se non avessimo avuto diritto al rimborso non avremmo neanche avuto diritto ad essere eletti. Chi mente su questo ha una concezione perversa del nostro sistema costituzionale, per cui per essere eletti in Parlamento non servirebbe depositare documenti, che invece occorrerebbero per ottenere il finanziamento. Ci dicono, insomma, che siamo abbastanza democratici per governare il Paese, ma non abbastanza per farlo a pagamento. Questa è la concezione della democrazia dei sedicenti democratici: democrazia a scopo di lucro!"

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