giovedì 27 febbraio 2014

La sicurezza delle nostre strade

L'incidente di via Vigonovese ci ha toccato molto, e nell'essere partecipi al dolore della famiglia della sig.ra Patrizia Galato, siamo anche consci che c'è un grosso problema mai risolto in quella strada.

Siamo polemici...stavolta sì.
Dopo aver letto le affermazioni del sindaco Stefan sull'articolo del mattino in merito all'incidente di via Vigonovese
  "il sindaco di Saonara Walter Stefan punta il dito contro la zona artigianale di Tombelle di Vigonovo..." 
..ci sentiamo di dissentire.
Lo abbiamo fatto scrivendo due righe che abbiamo già mandato  al giornale e ai consiglieri di maggioranza e al sindaco stesso, il quale ci accusa di farne una questione di polemica a fini  politici...ma a noi sembra proprio l'opposto.Ecco il nostro testo
 
<Egr. sig. Sindaco,
portare la solidarietà dell’amministrazione ai cittadini colpiti da disgrazie quali la perdita di un proprio caro è un suo dovere a cui il M5S si associa. 
Non è invece opportuno cogliere al volo l’occasione per farsi garante della sicurezza dei cittadini, quando Lei per primo ed i suoi consiglieri operate in modo opposto :
Come può criticare le problematiche della viabilità di via Vigonovese quando parla con la stampa mentre, svolgendo la funzione di Sindaco, avvalla l’apertura di un supermercato nella stessa stra-congestionata via?
Facile criticare vetuste e lontane amministrazioni per scelte discutibili quali il posizionamento della zona artigianale di Tombelle e poi non valutare le ricadute in termini di traffico pesante che l’apertura di un iper-mercato, autorizzato dalla sua allineata maggioranza, porterà!
Le ricordo che l’aumento del cubaggio della nascente struttura è stato portato in consiglio comunale come AMPLIAMENTO DELLA PIZZERIA ERMES che il Movimento5 Stelle ha approvato perché vedeva coinvolta l’ampliamento di un’attività già esistente.
Guarda caso dopo pochi giorni da un ampliamento di una pizzeria si è passati alla costruzione di un supermercato.
Caro Sindaco, derida pure chi propone gli autovelox, ignori pure i voti contrari (per l’apertura dell’ipermercato) delle minoranze preoccupate per la pericolosità di una nuova infrastruttura, che porterà ulteriore traffico pesante.
Continui pure a decidere anche per chi non ha la sua visione urbanistica ma ricordi che la sicurezza è un valore che deve essere condiviso e concertato con tutto il consiglio comunale ma soprattutto con tutti i cittadini.
Stia pur tranquillo Sig Sindaco che il Movimento 5 stelle si farà carico di ricordarle la decisione da Lei presa ogni qualvolta, purtroppo si verificheranno incidenti, ci auguriamo di minore gravità.
Buon lavoro
 Omero Badon,cons. M5S >
Per noi sapere che il traffico di mezzi pesanti aumenterà sicuramente con il futuro supermercato al posto della pizzeria Ermes  è una preoccupazione che avevamo manifestato con il nostro dissenso in Consiglio Comunale. Ma le minoranze non contano molto.
Di seguito vi alleghiamo i documenti delle delibere approvate.
Delibera 21 del 29/06/12 

Delibera 82 del 07/12/13 

E qui una delibera del 2009 in cui si presentavano delle proposte non tutte attuate.
Delibera 19 del 28/4/09 sulla viabilità di v. Vigonovese


domenica 23 febbraio 2014

Il Movimento 5 stelle si presenta a Villafranca Padovana...Con Nicola Morra



questo è il video integrale della serata di presentazione del M5SVillafranca con interventi di

Alvise Maniero

Silvia Benedetti

Giovanna Libero

Flavio Pinton

Marco Brugnerotto



Dal Minuto 1:18:40 potete sentire Nicola Morra e il suo intervento che vi consiglio di ascoltare

giovedì 20 febbraio 2014

Le banche svizzere il 7 gennaio scrivono:

renziubs.png

E' la più grande banca privata del mondo: UBS, Unione Banca Svizzere. Un'assoluta autorità mondiale, un gruppo finanziario tra i più importanti del pianeta. Non nuovo a influenzare la politica: sua la famosa bufala sull'uscita dall'euro della Grecia, che "costerebbe 11 mila euro per ogni europeo". Neanche a comprarsela, la Grecia.

Stavolta, il documento che anche noi segnaliamo risale allo scorso 7 Gennaio 2014, e si chiama Outlook 2014 sullo stato dell'economia dell'Eurozona (lo trovate qui). Un documento che pesa.

Ebbene, a pagina 4 di tale documento potete leggere:

(...) Tuttavia, la Grecia può
 godere di una quota generosa dei fondi di coesione dell'Unione europea, in modo che il 
la sua economia dovrebbe essere in grado di crescere nel 2014.
In Italia, invece, a meno che Matteo Renzi riesca a modificare sostanzialmente il percorso delle riforme, il più importante dei paesi periferici, 
ci sarà probabilmente meno spazio di manovra per negoziare il suo bilancio 2015 
con la Commissione europea.

E a pagina 10:

(...) Questa paralisi porterà probabilmente a una maggior 
pressione da parte della Commissione europea sul governo per la riduzione del rapporto debito-PIL al 60%, che sarà probabilmente limiterà il margine di manovra almeno per il bilancio 2015, a meno che Matteo 
Renzi non riesca a modificare il percorso di riforma.

Il 7 Gennaio scorso al governo c'era Enrico Letta. Di Matteo Renzi premier non si parlava proprio, anche se il sindaco di Firenze, appena eletto segretario, già si organizzava per la legge elettorale e il job act. E proprio il 7 Gennaio era a pranzo con... Mario Monti!

Impossibile pensare ad un errore, o a confusione: al di là dell'autorevolezza della pubblicazione, redatta con la dovuta attenzione visto il peso internazionale, un errore non si ripete per due volte in due pagine diverse.

Questo Outlook, inoltre, non è un documento riservato a pochi adepti di chissà quale setta: è disponibile online, chiunque può scaricarlo e leggerlo. Viene il dubbio che non si siano curati di scrivere quel nome ufficialmente con tanto anticipo, o addirittura sia stato fatto deliberatamente.

D'altronde, il nome di Matteo Renzi ricorre entrambe le volte con una chiara frase accompagnatoria: "a meno che Matteo Renzi non riesca a modificare il percorso delle riforme". Ecco, probabilmente proprio questo è il punto. Una promessa, e contemporaneamente una richiesta da parte dei gruppi finanziari: vuoi diventare premier? Ebbene, devi garantire che le famigerate riforme vengano fatte. Te lo diciamo in faccia, nero su bianco, che ti sosteniamo a questo prezzo.

E noi cittadini? Non ne sappiamo nulla. Anzi sì, almeno una cosa la sappiamo: che probabilmente Renzi obbedirà.

Qui di seguito la denuncia del M5S in aula al Senato

Bugia n. 1

Alessandro Di Battista
Bugia num. 1 di Renzie: "Aboliamo il finanziamento pubblico ai partiti". Qualcuno si è lamentato dell’eccessiva durezza con la quale Beppe avrebbe trattato l’uomo delle banche, di Verdini e di De Benedetti. Ma voi come trattatereste un bugiardo che prende in giro i cittadini? Oggi non è stato abolito alcun finanziamento ai partiti (nonostante il referendum del 1993 con il quale il 90,3% degli italiani si sono espressi contro questo furto). Falsi e ipocriti! Noi abbiamo fatto proposte su proposte, le facciamo da mesi e vengono ignorate. Otteniamo risultati solo se alziamo il tiro, se li minacciamo di fargli passare il capodanno in aula, se li becchiamo a ricevere ordini da lobbisti (registriamo e pubblichiamo), se saliamo sui tetti di Montecitorio. Ma i perbenisti che si scandalizzano per una parolina maleducata stanno zitti di fronte a 2,5 miliardi di euro (con questa cifra si mettono in sicurezza tutti le scuole d’Italia) rubati dai partiti in barba al volere popolare? Il M5S ha rifiutato 42 milioni di euro. Quello che diciamo facciamo! Oggi abbiamo chiesto l’abolizione immediata di tutte le forme di finanziamento ai partiti (restano fino al 2017), un tetto massimo per le erogazioni liberali a 30 mila euro (ora invece sono oltre i 110) per non garantire troppo potere ai lobbisti, la cassa integrazione per dipendenti di partito limitata al biennio 2014-2015 e non a vita (ma perché un dipendente di un partito deve avere più diritti di un operaio disoccupato o di un esodato?) e nessuna agevolazione di tariffa postale per chiedere il 2 per mille ai cittadini (il costo stimato, solo per il 2014, è di 9 milioni di euro). Vi sembrano proposte giuste, logiche o populiste? Bene il PARTITOUNICO (PdFiScSelLega) ha bocciato le nostre proposte. Tutti coalizzati contro di noi per tenersi il malloppo! Ascoltate le parole eccezionali di Roberta Lombardi che è intervenuta oggi. Vinciamo le europee, poi vinciamo le politiche e lo cambiamo radicalmente questo sistema marcio che continua a produrre disonestà, povertà e ipocrisia.https://www.youtube.com/watch?v=NwfOZj1XJW0

Sabato 22 Febbraio contro conferenza ADRIA


INFRASTRUTTURE VENETE: ROMEA COMMERCIALE,
NOGARA MARE, VALDASTICO, PEDEMONTANA

Il M5S organizza un convegno sulla Orte Mestre che attraverserà Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Lazio e sulle grandi infrastrutture venete.
Sarà presente lo scrittore Roberto Cuda, autore del libro “Strada senza uscita” in cui esamina gli intrecci tra concessioni autostradali, consigli di amministrazione, imprese di costruzioni, banche e politica.
Cittadini portavoce M5S in Parlamento presenteranno soluzioni alternative possibili nel rispetto dell'ambiente, della sicurezza, della viabilità e della sostenibilità economica.
Saranno messe in evidenza le criticità di queste grandi opere:

 Consumo del territorio e deturpazione dell'ambiente;
Ombre ed inganni del Project Financing, dei piani economici e finanziari i cui costi ricadranno sulla collettività a vantaggio del sistema politica-banche-imprenditori-speculatori ;
Modello di sviluppo e di lavoro declinato su presupposti falsi ed errati;
 rischi introdotti da ulteriore cementificazione che devasteranno un Veneto già in ginocchio per le recenti alluvioni, le frane, gli smottamenti dovuti ad anni di incuria, di mancata manutenzione del territorio, di cementificazione selvaggia.
Verranno illustrate le proposte a 5 stelle per un Veneto diverso, che punti ad esaltare le proprie peculiarità naturalistiche, storiche, architettoniche, culturali, enogastronomiche, che possono creare un volano economico SOSTENIBILE e NON DELOCALIZZABILE con soluzioni di mobilità ottimizzate, integrate ed armonizzate.
Il convegno del M5S lascerà spazio a chiunque voglia intervenire.
I parlamentari si confronteranno con il pubblico presente.
Amministratori, cittadini e comitati sono invitati.

sabato 15 febbraio 2014

Brenta Sicuro. Idrovia PD-VE

      Domenica 16 febbraio             Dalle 9 sulle 12 in piazza Aldo Moro                                                                      
                                                                                      

venerdì 14 febbraio 2014

BANCHETTO INFORMATIVO e RACCOLTA FIRME

                           DOMENICA CI TROVERETE A VILLATORA
                                              in piazza Aldo Moro
                                     DALLE ORE 9 ALLE ORE 12

                                   #IMPEACHMENT #FALLIFIRMARE

                                               VI ASPETTIAMO !

mercoledì 12 febbraio 2014

Interrogazione del M5S Vigonovo -aule di Tombelle

Questa l'interrogazione che il gruppo M5S Vigonovo porta al proprio sindaco per sapere come procede la risoluzione del problema delle aule mancanti a Tombelle, tema che sentiamo anche noi di Saonara e che speriamo trovi sbocchi positivi .

                                                                                      

                        
Al Sindaco del Comune di Vigonovo.

MOVIMENTO 5 STELLE VIGONOVO


In riferimento ai Lavori di ampliamento ed adeguamento della scuola primaria di Tombelle G.Marconi, il Movimento 5 Stelle di Vigonovo chiede informazioni in merito allo stato di avanzamento dei lavori. Sono passati ormai nove mesi dal consiglio comunale del 23 Aprile 2013 nel quale lei, Signor Sindaco, si impegnava a "valutare in prospettiva futura la possibilità di poter realizzare due aule in più". Ad oggi, passando dinanzi alle scuole, non si nota nemmeno il cartello di cantiere. 
In quel Consiglio Comunale il Movimento 5 Stelle di Vigonovo aveva sottoscritto la mozione che impegnava il Sindaco e l'Amministrazione Comunale di Vigonovo, di concerto con l'Amministrazione Comunale di Saonara e/o con altri Enti interessati, a dare avvio alle necessarie attività amministrative di programmazione finalizzate alla progettazione e quindi alla realizzazione delle opere per l'ampliamento/adeguamento della scuola primaria di Tombelle al fine di rendere la struttura rispondente alle necessità didattiche almeno entro l'inizio dell'anno scolastico 2014/15. 
Che fine ha fatto quell'impegno?
Tra una lungaggine e l'altra, siamo arrivati a pochi mesi dall'inizio dell'anno scolastico suddetto ed i lavori non sono nemmeno stati avviati.
Vogliamo inoltre sottolineare che da quest'anno gli alunni della scuola elementare sono costretti a sopperire a questa mancanza di pianificazione a livello comunale rimettendoci in prima persona ossia rinunciando alle lezioni di informatica per la necessità di dover sfruttare questa aula per la normale attività didattica.
Alla luce delle osservazioni di cui sopra il Movimento 5 Stelle Vigonovo, oltre a suggerire una pianificazione strutturata, verificando costantemente negli anni il numero di nascite nel territorio di Tombelle ed il numero di iscritti alla scuola dell'infanzia di Tombelle,
chiede al Sindaco e alla giunta:
se si è attivato per definire urgentemente l'inizio e la fine dei lavori al fine di rassicurare tutte quelle famiglie che abitano in località Tombelle (siano essa di Saonara o di Vigonovo), 
come intende risolvere la mancanza dell'aula di informatica della scuola Primaria G. Marconi di Tombelle 
Grazie e saluti

Andrea Danieletto
Gruppo Consiliare
Movimento 5 Stelle Vigonovo.

Alluvioni nel Veneto-6 proposte M5S

alluvioneveneto.png

È accaduto nel 2010. È accaduto nuovamente nel 2013. E' toccato alla Liguria, all'Emilia, al Lazio, alla Calabria, alla Sardegna. Il 2014 è appena iniziato ma già gran parte del Veneto è finita sott'acqua, ed è solo l'ultima delle Regioni colpite: l'Italia intera sta franando.

Il Veneto, una delle regioni più industrializzate del paese sta vivendo ormai da diversi anni in uno stato di emergenza perenne. Non si contano i canali esondati, in molti paesi il livello dell'acqua ha raggiunto gli scantinati e il piano terra delle abitazioni. Disagi che si sommeranno, a breve, ai danni all'agricoltura. Se saranno limitati, sarà solo per il periodo dell'anno: in molti casi non sono ancora iniziate le semine, ma per alcuni tipi di raccolti la stagione potrebbe già essere compromessa.

All'attività parlamentare dei deputati e dei senatori del MoVimento 5 Stelle, che da tempo si battono per prevenire il rischio idrogeologico e che recentemente hanno denunciato il "condono preventivo" nascosto nel decreto Imu/Banca d'Italia, si aggiunge anche il coordinamento tra i portavoce in Parlamento e i gruppi territoriali, che continuano a denunciare il consumo del territorio.

Come risultato del lavoro comune, in Parlamento abbiamo presentato ottime leggi e mozioni sul consumo del suolo, con limiti veramente stringenti, ma la maggioranza le ha bloccate. Sono ben 6: se si approvassero tutte, il Paese verrebbe messo in sicurezza, e con un'ottima ricaduta sui posti di lavoro.

Eccole, ve le riproponiamo.

  • Proposta di legge su "Disposizioni per il contenimento del consumo del suolo e la tutela del paesaggio" (già in discussione in Commissione Ambiente). Perché la base di tutto è una gestione corretta e rispettosa del territorio.
  • Mozione sul rischio idrogeologico e sismico (APPROVATA, ma il Governo non ha ancora recepito).
  • Proposta di legge sullo svincolo del patto di stabilità per le spese degli enti territoriali relative a ripristino, previsione e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico (Spesso gli enti territoriali hanno in cassa fondi per intervenire adeguatamente e mettere in sicurezza il territorio per far fronte a vecchie e future emergenze ambientali. La prevenzione e la messa in sicurezza del territorio sono fondamentali per limitare l'impatto delle calamità naturali).
  • Proposta di legge "geobonus" (agevolazioni fiscali per chi investe in sicurezza del territorio e difesa del suolo).
  • Risoluzione per la divulgazione tramite "Pubblicità Progresso" delle principalinorme di comportamento da tenersi prima, durante e dopo un terremoto, che possono aiutare a mitigare le conseguenze dei terremoti sulla popolazione.
  • Proposta di legge per "Limiti all'impiego di sostanze diserbanti chimiche" (Proposta per lo stop all'uso di questi prodotti lungo le strade, carrarecce, etc, visto che questa pratica porta al deterioramento del tappeto erboso naturale e conseguentemente ad erosione, dilavamento e franamento del terreno sulle sedi stradali)

Mozione Ruocco su IVA approvata all'unanimità dal Palamento il 12 febbra...

domenica 9 febbraio 2014

#5GIORNIA5STELLE#

SCARICATE QUI IL NUOVO NUMERO DI #5GIORNIA5STELLE MAGAZINE:5x5_magazine_08.pdf

Quando i cittadini fanno la differenza. Nessun telegiornale o grande quotidiano ve lo ha raccontato, ma questa settimana il Movimento 5 Stelle è riuscito ad ottenere due grandi vittorie. Alla Camera sono state approvate due proposte dei nostri portavoce.

All'interno del Decreto Italia è stata abolito il famigerato "articolo 8" che massacrava artigiani e automobilisti per portare miliardi di euro nelle tasche delle assicurazioni.

Approvato anche l'emendamento del M5S che blocca le cartelle di Equitalia per chi ha crediti con lo Stato. Cittadini tra i cittadini, siamo scesi in piazza per ascoltare e portare in Parlamento la voce degli esodati, un problema di giustizia sociale causato dalla riforma Fornero che ha eliminato i diritti a quasi 400.000 italiani. Se c'è chi ascolta i cittadini, la partitocrazia continua ad essere sorda e non tiene conto della voce del buonsenso, dell'onestà e della giustizia.

Alla Camera è passato con l'ennesimo voto di fiducia il decreto "svuota carceri" che ha libererà mafiosi, assassini e stupratori, mentre in Senato è stato votato il decreto "Terra dei Fuochi" che, al di là del nome non risolve un problema gravissimo. Per questo ci siamo opposti.

Sempre in Senato tutti i partiti hanno detto "no" alla proposta del Movimento 5 Stelle per istituire il 'Politometro' che avrebbe permesso di verificare gli arricchimenti illeciti di politici e dirigenti pubblici negli ultimi 20 anni.

schree_puntata_28-blog.jpg

Lo"svuota carceri"

celle-aperte.jpg

Dopo il decreto Imu-Bankitalia e la "tagliola" imposta dalla Boldrini, il Governo ritorna a bomba con un nuovo decreto e una nuova questione di fiducia. Questa volta l'obiettivo è svuotare le carceri italiane. È il quarto decreto negli ultimi tre anni (due sono del governo Monti) sull'argomento. Perché la soluzione al problema delle carceri era dietro l'angolo e non ce n'eravamo mai accorti: basta aprire le celle e lasciare che i detenuti escano con tanti saluti a quel mito che è la certezza della pena. Un indulto mascherato.

Ma il decreto "Svuotacarceri" ha già prodotto i suoi effetti dalla data di pubblicazione, il 23 dicembre scorso, e ha fatto uscire mafiosi, assassini e stupratori (quelli veri) prima che il M5S mettesse un freno, facendo escludere dai benefici chi ha commesso questi reati. Perché il decreto Letta-Cancellieri, come la legge elettorale, non è stato possibile discuterlo in commissione dove la presidente Ferranti ha concesso di discutere solo 8 emendamenti (sui circa 500 totali) dando 3 minuti a gruppo. La tagliola fa scuola mentre nessuno si sogna di prendere in considerazione il contro-piano carceri presentato dal M5S.

Insomma, ennesimo decreto, ennesima fiducia, non per salvare i carcerati ma per non pagare le multe della Ue, lasciando le carceri così come sono in modo che chi entra possa vivere nelle stesse condizioni di chi è uscito.

ps= abbiamo chiesto al Dap i nomi di chi è uscito e i reati di cui si è macchiato. Dal ministero della Giustizia nessuna notizia. Non siamo mica i Ligresti...

giovedì 6 febbraio 2014

Imposimato: questa maggioranza come un “regime”

Il giudice si confessa in un'intervista rilasciata a Lettera 43


Ferdinando Imposimato, 77 anni, magistrato con un passato da parlamentare, ha rilasciato un’intervista a Lettera43 dove parla della maggioranza e della lunga lotta col Movimento 5 Stelle. Eccone qualche stralcio:
D. Napolitano «boia», Boldrini ripetutamente attaccata, le offese rivolte ad alcune deputate del Pd e a Corrado Augias e Daria Bignardi. Non crede che i grillini abbiano superato il limite?
R. Sicuramente ci sono stati degli eccessi che, mi preme dirlo, non condivido e non sono accettabili. Però…
D. Però?
R. Mi preoccupano di più un parlamento e una maggioranza che governano senza il rispetto dei diritti dell’opposizione. L’uso della cosiddetta «ghigliottina» è stato del tutto errato e illegittimo. In questo modo si rischia una dittatura della maggioranza che si chiama «regime».
D. Un’affermazione forte.
R. Un regime è la dittatura della maggioranza che governa senza rispettare i diritti della minoranza. Sa cosa diceva Aristotele?
D. Cosa?
R. Che la prova della democrazia è la libertà e che la prova della libertà è l’alternanza. Un fattore necessario che non può concretizzarsi se l’opposizione non viene considerata come dovrebbe.
D. Boldrini ha parlato di «intenti eversivi» da parte del M5s. Altri hanno evocato lo spettro del fascismo. Cosa ne pensa?
R. Per ciò che riguarda il problema dell’eversione, sia di destra sia di sinistra, credo di avere una certa esperienza: come magistrato me ne sono occupato per oltre 20 anni.
D. Dunque la numero uno di Montecitorio ha esagerato o no a utilizzare quel termine?
R. Penso che quella di Boldrini sia un’affermazione offensiva: secondo me, se c’è un gruppo che ha rispettato le regole della democrazia e della Costituzione, questo è il M5s.
D. Addirittura? Si spieghi.
R. A parte gli eccessi, che ho già detto di non condividere, va ricordato che quando si è cercato di cambiare certe regole, come l’articolo 138 che è uno dei pilastri della Costituzione italiana, il M5s si è giustamente posto a sua difesa. Non dimentichiamoci una cosa.
D. Quale?
R. Costituzioni flessibili, come quella di Weimar, hanno aperto la strada al nazismo e al fascismo. Ecco perché parlare di «eversione» è sbagliato: significa criminalizzare il dissenso, pretendere un’opposizione muta e silente che, dopo anni di larghe intese, non ci piace.
D. Lo scorso aprile lei fu inserito nella top ten dei candidati al Colle sul sito di Grillo. Sappiamo com’è andata. Come giudica il lavoro svolto da Napolitano?
R. In maniera pessima.

Imposimato: questa maggioranza come un “regime” 

 

mercoledì 5 febbraio 2014

Esposti a 130 procure - caso Banca d'Italia

Dal Blog
7,5 miliardi alle banche, 130 denunce alla Procura
| |
Video di Elio Lannuti
(05:00)
denunce_bankitalia.jpg
"Sono Elio Lannutti, il Presidente dell’Adusbef, la associazione che difende gli utenti dei servizi bancari e finanziari.
Sullo scandaloso regalo di sette miliardi e mezzo di Euro dalla Banca di Italia, che è un istituto pubblico, alle banche e assicurazioni private abbiamo depositato esposti denunce a 130 procure della Repubblica, alle Procure Generali della Corte di Appello, chiedendo di valutare tutta una serie di reati, che vanno dal concorso formale in reato continuato articolo 81, pene per coloro che concorrono in reato, circostanze aggravanti, abuso di ufficio, omissione di atti di ufficio, interruzione di pubblico servizio e pubblica utilità, riduzione in schiavitù, truffa, appropriazione indebita, abuso della credibilità popolare, sono tutti articoli del codice penale che sono stati messi a punto dai nostri legali, Avvocato Golino, Avvocato Tanza e altri insigni giuristi.
Perché? Se il governatore Visco anche di recente ha affermato che la Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico e che si attingono dalle riserve, che sono 22 miliardi di Euro, quelle riserve, che non sono le riserve valutarie e auree che sono 105 miliardi, sono le riserve straordinarie della banca di Italia, frutto anche del signoraggio, ossia l’emissione della moneta. Si attingono sette miliardi e mezzo dal bilancio della Banca d'Italia, ente di diritto pubblico, per fare un regalo alle banche private, a Banca Intesa San Paolo, che ha oltre il trenta per cento, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Assicurazioni Generali, Inps di Mastrapasqua collezionista di poltrone, etc.!
Noi ringraziamo il MoVimento 5 Stelle che ha fatto una durissima battaglia in Parlamento, per cercare di fermare questo scempio dei diritti e della democrazia e confidiamo che ci sarà un giudice a Berlino che tra l’altro abbiamo chiesto anche il sequestro preventivo di questi sette miliardi e mezzo, prima che vengano girati alle banche.
E in più abbiamo fatto una denuncia per danno erariale alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Commissione Europea, perché è un aiuto mascherato di stato, si tolgono soldi a un ente pubblico per regalarli a banche e assicurazioni private.
Mentre la gente muore di fame, mentre i giovani non hanno futuro, devono andare all’estero.
E' un furto a danno della collettività, perché le riserve della Banca d'Italia non sono nella disponibilità di questi oligarchi né di un Parlamento che abusando del proprio potere ha fatto ricorso alla ghigliottina per la prima volta nella storia della Repubblica! Sono soldi nostri! E cercheremo in tutti i modi di rivendicarli, davvero in nome del popolo italiano." Elio Lannutti, presidente di Adusbef

Di Maio: tutte le inesattezze della Boldrini a "Che tempo che fa"

VI CHIEDIAMO MASSIMA ATTENZIONE -

DEDICATE 8 MINUTI A SENTIRE QUESTA ANALISI SULL'INTERVISTA FATTA ALLA BOLDRINI



domenica 2 febbraio 2014

Reddito di cittadinanza > Consiglio d' Europa

                 
Venerdì scorso abbiamo depositato il primo atto ufficiale del M5S in un’istituzione
Io, Edera Spadoni e Nunzia Catalfo abbiamo deciso di iniziare col botto presentando una mozione sul reddito di cittadinanza.
Per farlo, secondo il regolamento del Consiglio d’Europa, abbiamo dovuto raccogliere le firme di almeno 20 delegati di 5 paesi differenti e non vi nego che non è stato facile data la complessità politica della materia.
Alla fine, ironia della sorte, i paesi firmatari sono stati quelli a noi più vicini in termini di crisi ovvero Grecia, Spagna, Cipro e Romania.
Come tutti gli atti del Consiglio, se andasse in porto (speriamo già entro aprile), fornirebbe agli stati membro una raccomandazione affinché introducano il reddito di cittadinanza nei loro ordinamenti.
I famosi “ce lo chiede l’Europa” che fino ad oggi sono valsi solo per questioni finanziarie con noi potrebbero iniziare a funzionare anche per questioni sociali che giovino ai popoli europei.
Qualche giornalaio ha provato a screditarci dicendo che avremmo “sbagliato porta”, come una Madia (PD) qualsiasi, perché saremmo dovuti andare a Bruxelles invece che a Strasburgo, beata ignoranza, consiglio all’audace cronista di andare anche solo su Wikipedia e cercare la differenza tra Parlamento Europeo, Consiglio Europeo e Consiglio d’Europa.
Sarebbe bastato farlo per rendersi conto che la porta era proprio quella giusta dato che noi siamo membri della delegazione italiana presso il Consiglio d’Europa ovvero quell’istituzione, con sede a Strasburgo, che si occupa di diritti umani.
Segue la mozione che abbiamo depositato, chiaramente questa è la versione in italiano così da agevolarne la comprensione.
A riveder le stelle *****MOZIONEIl 21 ottobre 2010 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che “sottolinea la necessità di misure concrete che sradichino la povertà e l’esclusione sociale, esplorando strategie di ritorno all’occupazione, favorendo un’equa ridistribuzione del reddito e della ricchezza, garantendo regimi di reddito minimo atti a prevenire la povertà e a favorire l’inclusione sociale, consapevole che la lotta alla povertà presuppone la creazione di posti di lavoro dignitosi e durevole per le categorie sociali svantaggiate sul mercato del lavoro” , con una maggioranza di 540 voti a favore e 30 contrari.
Tale risoluzione, in modo ancora più netto rispetto ad una precedente sullo stesso tema del 2008, ha sancito in modo pieno il riconoscimento di un diritto dei cittadini dell’Unione e delle persone che vi risiedano stabilmente, ad un reddito che ne salvaguardi la dignità sociale.
In base ai dati Eurostat, circa 120 milioni di europei sono a rischio di povertà o di esclusione sociale, dei quali 25 milioni sono bambini;
50 milioni di persone vivono in nuclei familiari nei quali nessun componente svolge un’attività lavorativa;
40 milioni di persone patiscono gravi forme di deprivazione materiale;
sono oltre 4 milioni i senzatetto.
In attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, il reddito minimo viene definito come un diritto sociale fondamentale, destinato a fungere da strumento di protezione della dignità della persona e della sua «possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale, culturale e politica».
La Carta sociale europea garantisce i diritti sociali ed economici in Europa.
Il reddito minimo o reddito di cittadinanza è uno strumento che assicura, in via principale e preminente, l’autonomia delle persone e la loro dignità, e non si riduce ad una mera misura assistenzialistica contro la povertà.
Alla luce delle motivazioni sopra esposte, l’Assemblea invita:- l’Unione Europea ad adottare una legislazione volta a implementare un sistema di sostegno al reddito unitario per tutti gli stati membri.Dal blog: Italia in crisi

Videosorveglianza cimiteri 2014>2018

MEGLIO TARDI CHE MAI, questo detto è sempre valido caro sindaco. Non so se qualcuno si ricorda che il 28 aprile del 2014, oltre 4 anni ...