sabato 2 novembre 2013

OSPITIAMO UNA LETTERA APERTA DEL M5S PADOVA


Ill.mo Assessore con delega all’Ambiente del Comune di Padova Marina Mancin
e per conoscenza
al Sig. Sindaco Facente Funzioni Ivo Rossi
ai signori Capogruppo del Consiglio Comunale
Gianni Berno
Michele Toniato
Andrea Busato
Daniela Ruffini
Antonio Foresta
Mario Venuleo 
Vittorio Aliprandi
Oreste Terranova
                                                                              

Sen.     Giovanni Endrizzi
On.le   Gessica Rostellato
On.le   Silvia Benedetti
On.le   Marco Brugnerotto

Preg.mo Assessore,
Tre settimane fa abbiamo partecipato al suo incontro con i cittadini di Altichiero, nel quale Lei presentava il servizio di raccolta differenziata "porta a porta".
Come probabilmente Lei sa, noi siamo a favore di tale modalità di raccolta perché è il metodo che maggiormente permette di abbattere la quota non riciclabile dei rifiuti.
Quella sera ad Altichiero ci ha colpito moltissimo una Sua dichiarazione in merito alla domanda posta da un cittadino sull'impatto che la raccolta differenziata "porta a porta" avrà sulla nostra qualità dell'aria e nello specifico quali vantaggi ambientali ci possiamo aspettare a fronte di un maggiore impegno.
La Sua risposta ci piacque moltissimo: "La minore produzione a Padova di secco non riciclabile implica minori rifiuti mandati al termovalorizzatore; e minori rifiuti mandati al termovalorizzatore significano aria più pulita per tutti i cittadini di Padova!". Citiamo testualmente grazie al materiale video acquisito durante la serata .
Non ci pareva vero di sentire che questo era l'indirizzo del Comune di Padova e di AcegasAPS, alla luce anche dei dati disastrosi sulla qualità dell'aria di Padova che secondo i più recenti studi la pongono tra le città più inquinate d'Europa.
Tuttavia dobbiamo smentirLa, perché Lei ha fatto una promessa che non potrà mantenere, e ancora una volta ricadrà sulla pelle dei suoi concittadini, ai quali Lei sta raccontando il contrario della verità.
Infatti, la raccolta differenziata negli ultimi 4 anni ha fatto grandi passi a Padova e nei comuni della provincia serviti da AcegasAPS: dal 2009 al 2012 grazie all'impegno dei cittadini la produzione di secco non riciclabile è calato di 16.000 tonnellate l'anno! Peccato che nello stesso periodo la quantità di rifiuti inceneriti sia più che raddoppiata aumentando di ben 104.000 tonnellate l'anno, per la gioia delle tasche di HERA, che, oltre che dalla raccolta e dallo smaltimento dei rifiuti di Padova e provincia, guadagna anche dal servizio di incenerimento che vende al di fuori del bacino di Padova, e dalla vendita dei gigawatt di energia elettrica prodotti dell'inceneritore.
Per giudicare la sua promessa non serve dunque aspettare ancora degli anni... basta guardare agli ultimi 4 anni!
Ed ai più scettici riguardo a quello che noi denunciamo oggi, rivolgiamo l'invito ad andare a leggere l'ultimo bilancio di AcegasAPS (ormai HERA); a pag. 132, troveranno una spiegazione illuminante, vale a dire, dove questi signori reperiranno i rifiuti con cui rimpiazzare la minore produzione di secco non riciclabile dovuta all'introduzione della raccolta "porta a porta".     
L'azienda spiega infatti che "proseguono le azioni commerciali di reperimento di rifiuti speciali da conferire ai due impianti [gli inceneritori di Padova e Trieste, ndr] che, in un mercato caratterizzato da elevata concorrenza, anche estera, portano al confronto con tutti i principali attori italiani ed esteri.”
A questo punto, gentile Assessore, appare evidente che le promesse di un'aria più pulita sono lo specchietto per le allodole per i cittadini, che devono impegnarsi per consentire ad HERA di avere maggiore capacità per il servizio di incenerimento dell'impianto di Padova che stanno promuovendo sul mercato italiano ed estero.
Ci deve un chiarimento: o lei ha omesso, consapevolmente, il vero ed esclusivo interesse di HERA e il conseguente danno alla salute dei suoi concittadini, o non ha mai approfondito l'argomento è si è fatta bastare le interessate rassicurazioni del management della municipalizzata.
In entrambi i casi è del tutto evidente la sua inadeguatezza a ricoprire il ruolo di Assessore all'Ambiente del Comune di Padova.
Per questo motivo chiediamo le sue dimissioni immediate, perché ogni giorno che passa con Lei a vigilare sulla qualità dell'aria della nostra città è un giorno perso per fermare questo disastro.
Noi pretendiamo, inoltre, che siano spente le prime due linee dell'inceneritore perché la capienza della sola terza linea 100.000 tonnellate l'anno è più che sufficiente al fabbisogno dei comuni della provincia di Padova gestiti da AcegasAPS (80.000 tonnellate l'anno).

Il Movimento 5 Stelle di Padova

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