mercoledì 31 luglio 2013

Politica gratis? Pessima idea


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Secondo la Boldrini "L'idea di una politica gratis, per quel che mi riguarda, è una pessima idea: è un modello che non dobbiamo inseguire anche se fa guadagnare titoli sui giornali".
Dimezzare lo stipendio ai parlamentari più pagati d'Europa, eliminare i rimborsi elettorali già aboliti nel '93 con un referendum, cancellare odiosi privilegi che ci costano milioni di euro in un momento di crisi senza precedenti sono pessime idee? Nel mese di luglio i partiti hanno incassato 91 milioni di euro, compreso SEL, il partito della Boldrini, entrato in Parlamento solo grazie alla coalizione con il pdmenoelle.

martedì 30 luglio 2013

Volantino 5Stelle


Volantino 29-07-2013
QUESTO VOLANTINO E' PENSATO PER TUTTI COLORO CHE NON UTILIZZANO INTERNET PER INFORMARSI
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giovedì 25 luglio 2013

Regole del gioco

Il vero obiettivo di questo governo è la distruzione dell'impianto costituzionale per poter cambiare le regole del gioco democratico e assicurare ai partiti il potere e la greppia di Stato. Per cambiare la Costituzione senza impedimenti da parte dell'opposizione in Parlamento e senza il consenso dei cittadini, che ne sono i veri custodi, i partiti vogliono cambiare l'articolo 138, l'architrave. In seguito, sarà istituita una Bicamerale per rivedere la Costituzione con statisti del calibro di Berlusconi (o dei suoi servi, non fa differenza) e di D'Alema e degli altri caporioni del pdmenoelle. Per questo è nato il governo di larghe intese che di tutto si preoccupa tranne che dei problemi del Paese. Cosa dice l'articolo 138?
"Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti."
L'articolo 138 è la barriera tra la Costituzione e i partiti. Impedisce che ne sia fatta carne da porco. Prevede due volte il voto delle Camere e un referendum popolare di conferma. I saggi, prima 10 e poi 40, di stretta osservanza governativa, solo pd, pdmenoelle e scelta civica, nessuno del M5S, stanno operando laboriosamente per spossessare il Parlamento delle sue (poche) prerogative. I colpi di Stato, come scrisse Curzio Malaparte in Tecnica di colpo di Stato, quasi mai ricorrono alla violenza, di solito avvengono in modo apparentemente legale, nel silenzio ovattato delle cosiddette istituzioni. Il cambiamento della Costituzione discusso ieri in Commissione Affari Costituzionali in soli 55 minuti per poter essere votato in aula, in tutta fretta, il primo di agosto, senza neppure la possibilità di emendarlo, con gli italiani in ferie e con la stampa e le televisioni di Stato asservite e mute, è un colpo di Stato annunciato. E i colpi di Stato vanno combattuti, in nome della democrazia...

Dal Blog di Beppe Grillo

La notte in aula x l'art.138 della Costituzione





ALESSANDRO DI BATTISTA M5S 24/7

Ragazzi, è dura, durissima ma non molliamo. Per amore della Costituzione, per rispetto ai cittadini, i nostri datori di lavoro, e soprattutto per il bene dei nostri figli resteremo in aula tutta la notte. Stiamo facendo ostruzionismo, un ostruzionismo totale. Diranno bugie, il PD le sparerà sempre più grosse, dirà che vogliamo bloccare le riforme, che non vogliamo far approvare provvedimenti importanti. Balle! Vogliono modificare (tutti i partiti del Modello Unico Pdl-Pdmenoelle-SC) l’articolo 138 della Costituzione o comunque derogarlo per poi cambiare la Carta Costituzionale in modo semplice, realizzando i sogni di B., di D’Alema e magari anche di Gelli. Il 138 è l’articolo che regola le modifiche costituzionali, è la chiave che custodisce la cassaforte della nostra democrazia, una democrazia sempre più claudicante per responsabilità di collusi, condannati o semplici incapaci. Per molti costituzionalisti per modificare il 138 servirebbe addirittura un’Assemblea Costituente. Loro lo fanno in poco tempo e a fine luglio, quando chi ancora se lo può permettere sta in vacanza e l’opinione pubblica comunque è distratta. I mezzi di comunicazione dovrebbero fare percepire la gravità del momento per la nostra Repubblica. Le riforme costituzionali promosse dai sedicenti saggi (chi li ha eletti? chi li ha decisi? chi gli ha dato questo potere? non certo il Popolo!) non vanno nella direzione di una maggiore democrazia e partecipazione dei cittadini. Al contrario faranno sì che sempre meno persone avranno più potere. Questo volete? Presidenzialismi di fatto, esautoramento del Parlamento, sovranità popolare calpestata? In tempo di crisi dare più potere a pochi è gravissimo, è pericolosissimo, si rischia una deriva autoritaria che l’Italia ha già vissuto. A noi, giovani cittadini con passione e determinazione non sta bene e faremo qualunque cosa, ripeto qualunque cosa (nonviolenta) per impedirgli di rovinare ancor di più il nostro Paese. Credetemi, nessuno vi sta tutelando, nessuno vi sta difendendo. Nessuno. Il M5S è l’unica opposizione, lo devono sapere tutti, anche chi non ci vota, non ci frega nulla del voto. Nulla! Vogliamo difendere il futuro dell’Italia, vogliamo difendere la Costituzione. Vogliamo difendere la democrazia. Vi chiediamo grande partecipazione. Vi chiediamo di diffondere il più possibile queste informazioni. Oggi stampare un post e metterlo nelle caselle della posta dei nostri vicini, o aprire un PC e mostrargli un video, o spegnere la TV sono atti rivoluzionari. Dateci una mano, non lasciateci soli. Noi ce la faremo, ci vuole tempo ma l’Italia tornerà ad essere un Paese normale, un Paese legale, un Paese dove sentirsi orgogliosi di vivere. Voi seguiteci, magari avremo bisogno di voi. Per adesso ci pensiamo noi a passare tutta la notte in aula ma voi vigilate e alzate il controllo popolare sul potere. Lo Stato siamo noi, non ce lo dimentichiamo. Ci appelliamo anche ai media liberi e a tutti i grandi costituzionalisti italiani. Non ci abbandonate in questa battaglia per la democrazia. Fatelo per i vostri figli. A riveder le stelle!

Loro non si arrenderanno mai, noi neppure
La Maratona in parlamento continua. Siamo in Aula adesso ( è notte) per il decreto cosiddetto del Fare. Loro parlano di ostruzionismo. Noi di costruzionismo.

Saremo qui per tutta la notte. Per mostrare le crepe di questo provvedimento. Per difendere la Costituzione. Per rimarcare ancora il ruolo del Parlamento, la sua centralita' legislativa che deve essere tutelata con tutta la nostra forza, sempre. 

Siamo qui con lo scopo di mettere in primo piano gli interessi dei cittadini, svolgendo il nostro ruolo di unica opposizione nel Paese.

Loro non si arrenderanno mai, noi neppure

mercoledì 24 luglio 2013

Comunicato Stampa su Decreto del Fare




Questo è il nostro comunicato stampa in merito al decreto del fare.


DL FARE, M5S CAMERA: GOVERNO BLINDA TESTO IMPRESENTABILE, NON ACCOLTE NOSTRE PROPOSTE QUALIFICANTI 


ROMA, 23 luglio 2013 - “Alla fine avevamo presentato otto-nove punti qualificanti di modifica al decreto ‘del Fare’, punti che avrebbero migliorato un testo pressoché impresentabile. Al governo, però, evidentemente non interessa affatto licenziare norme utili al Paese”. Lo dicono i deputati del MoVimento 5 Stelle dopo che l’esecutivo ha posto la fiducia sul testo in discussione alla Camera.

Quindi gli eletti M5S elencano: “Estendere la riduzione del Cip 6 anche agli inceneritori, togliere la scandalosa deregulation sulle sagome degli edifici demoliti e ricostruiti, favorire il pagamento degli stagisti del ministero della Giustizia, aprire un fondo di sostegno alle Pmi in cui poter versare le eccedenze degli stipendi dei parlamentari, rendere più aperta e democratica la gestione della Cassa depositi e prestiti, rivedere la Tobin Tax per colpire il day trading, ricalibrare l’Iva sui servizi portuali, vincolare infine gli incentivi per i nuovi macchinari al mantenimento dei livelli occupazionali e delle strutture produttive sul territorio nazionale”.

“Con questi provvedimenti il Dl ‘Fare’ sarebbe stato almeno presentabile – chiudono gli eletti M5S – Al ministro Franceschini abbiamo lasciato intendere che non ci interessa la mera contabilità degli emendamenti presentati o approvati. E tantomeno le pantomime mediatiche su sterili battaglie, tipiche di una certa opposizione. A noi interessano le modifiche concrete e puntiamo sempre a portare a casa i risultati”.

sabato 20 luglio 2013

FINANCIAL TIMES ,art. del 18 luglio




Caso Shalabayeva : durissimo editoriale del FINANCIAL TIMES (18 luglio) (testo completo tradotto) DA DIFFONDERE... Il Governo Italiano ha DEFINITIVAMENTE PERSO OGNI CREDIBILITA' INTERNAZIONALE. 
> “ .... Il caso è una vergogna per Roma, che è stata condannata dalle Nazioni Unite. L’Italia, membro fondatore dell'Unione europea, dovrebbe difendere i diritti umani, non consegnare degli innocenti a un regime spietato.... E’ STUPEFACENTE che NESSUNO SI È PRESO LA RESPONSABILITÀ POLITICA di questo errore.... Anche se l'onorevole Alfano non fosse stato a conoscenza dei fatti, questo implicherebbe che non ha in mano il suo ministero..... LA CREDIBILITÀ DEL GOVERNO SAREBBE SERIAMENTE COMPROMESSA se nessuno si assume la responsabilità. Sarebbe saggio che ALFANO SI FACESSE DA PARTE...”

NB
 l’editoriale é del 18 Luglio, quando NON sapevano che il Governo NON ha sfiduciato Alfano ! Figuriamoci cosa scriveranno ora... Lo devono leggere tutti, per capire cosa pensa la comunità internazionale del Governo e degli alti rappresentanti dello Stato Italiano. 

> Ecco la traduzione completa dell’editoriale:

--- > “L’Imbroglio di Roma - Il governo italiano dovrebbe assumersi la sua responsabilità per l’enorme errore fatto con il Kazastan.” 

Le forze dell'ordine italiane non sono famose per la loro efficienza. Eppure la polizia a Roma in maggio é stata sorprendentemente rapida nel deportare la moglie e la figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, per presunta immigrazione clandestina. Rimangono i sospetti che Italia abbia voluto fare un favore al governo kazako. Roma ha forti legami commerciali con Astana, nonostante il record deludente in diritti umani del Kazakistan.

Mr Ablyazov non é un santo. L’Alta Corte di Londra lo ha condannato a 22 mesi di carcere per oltraggio alla corte dopo una battaglia legale con il suo governo riguardo alla presunta appropriazione indebita di miliardi dalla BTA Bank. Eppure le autorità britanniche gli hanno concesso asilo politico. Le minacce alla sua vita aveva convinto la polizia a offrirgli protezione.

Ancora più importante, le accuse mosse dalle autorità italiane contro la moglie e la figlia del signor Ablyazov sono infondate. Dopo una frettolosa indagine, Roma ha ammesso l’errore e revocato l'espulsione. Ma le due (la madre e la sua bimba) ora sono trattenute ad Astana. Le autorità kazake accusano la madre di aver acquisito illegalmente il suo passaporto e non le permettono di lasciare il paese. Ci sono timori che siano trattenute come ostaggi per costringere il sig Ablyazov a tornare.

Il caso è una vergogna per Roma, che è stata condannata dalle Nazioni Unite. L’Italia, membro fondatore dell'Unione europea, dovrebbe difendere i diritti umani, non consegnare degli innocenti a un regime spietato.

E’ STUPEFACENTE che nessuno si è preso la responsabilità politica di questo errore. Giuseppe Procaccini, capo dello staff di Angelino Alfano, ministro dell'Interno e vice primo ministro, si è dimesso. Ma Alfano nega che sapeva della deportazione. Tuttavia, la sua pretesa si scontra con i commenti di Procaccini, che dice di essere stato incaricato di incontrare le autorità kazake. Anche se l'onorevole Alfano non fosse stato a conoscenza dei fatti, questo implicherebbe che non ha in mano il suo ministero.

I partiti di opposizione hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell’On Alfano, che verrà votata Venerdì. Ma il governo ha serrato i ranghi. Essendo il numero due di Silvio Berlusconi, il ministro (Alfano) può contare sul sostegno del Popolo della Libertà (partito di centrodestra). Anche i Democratici di centro-sinistra lo sosterrano, perché temono che un voto di sfiducia possa far cadere il governo.
Cinque mesi dopo un’elezione disordinata e nel bel mezzo di una profonda recessione, l'Italia non può permettersi una crisi politica. TUTTAVIA, la credibilità del governo sarebbe seriamente compromessa se nessuno si assume la responsabilità. Sarebbe saggio che Alfano si facesse da parte e lasciasse la sua carica per essere rimpiazzato da uno dei suoi colleghi di partito.

---> VERSIONE ORIGINALE – FINANCIAL TIMES, July 18, 2013 6:57 pm
“Rome’s imbroglio - Government should take responsibility for Kazakh blunder” 
Italy’s law-enforcement agencies are not famous for their efficiency. Yet police in Rome were surprisingly swift in May in deporting the wife and daughter of a Kazakh dissident, Mukhtar Ablyazov, over alleged illegal immigration. Suspicions linger that Italy wanted to do a favour for the Kazakh government. Rome has strong commercial ties with Astana, in spite of Kazakhstan’s poor human rights record. 
Mr Ablyazov is no saint. London’s High Court sentenced him to 22 months in jail for contempt of court following a legal battle with his government over the alleged misappropriation of billions from BTA bank. Yet the UK authorities had granted him political asylum. Threats to his life had convinced the police to offer him protection. 
More importantly, accusations levelled by the Italian authorities against Mr Ablyazov’s wife and daughter are groundless. After a hasty inquiry, Rome has admitted the mistake and revoked the expulsion. But the two are now held in Astana. Kazakh authorities accuse the mother of having acquired her passport illegally and she cannot leave the country. There are fears they may be kept as hostages to force Mr Ablyazov to return. 
The case is an embarrassment to Rome, which has been condemned by the UN. Italy, a founding member of the EU, should defend human rights, not hand innocents to a ruthless regime. 
Astonishingly, no one has taken political responsibility for this blunder. Giuseppe Procaccini, chief of staff of Angelino Alfano, interior minister and deputy prime minister, has resigned but Mr Alfano denies he knew about the deportation. However, his claim clashes with comments from Mr Procaccini, who says he was instructed to meet the Kazakh authorities. Even if Mr Alfano was unaware of the facts, that would imply he does not have a grip on his ministry. 
Opposition parties have tabled a vote of no-confidence in Mr Alfano, which will be held on Friday. The government has closed ranks. As the number two to Silvio Berlusconi, the minister can rely on the centre-right People of Liberty’s support. The centre-left Democrats will also back him, as they fear that a vote of no-confidence could bring down the government. 
Five months after a messy election and in the middle of a deep recession, Italy cannot afford a political crisis. However, the cabinet’s credibility will be severely undermined if no one takes responsibility. Mr Alfano would be wise to step aside and leave his job to one of his party colleagues.

L'INNOMINABILE






Il Fatto Quotidiano

Caso Alfano: il Presidente vero e quello innominabile

Angelino Alfano è salvo, il governo Letta pure, la democrazia italiana un po’ meno. Venerdì 19 luglio, durante il dibattito sulla sfiducia (mancata) al ministro per il caso kazako, Palazzo Madama compie un ulteriore passo verso il basso. Non l’ultimo, visto che, come è ormai perfettamente intuibile, i nostri sedicenti rappresentanti quando toccheranno il fondo si metteranno alacremente a scavare.
Tra le cosiddette alte cariche dello Stato va pericolosamente di moda la giurisprudenza costituzionale creativa. Tanto che il presidente del Senato, Piero Grasso, sceglie il palcoscenico della discussione in diretta tv per enunciare, di fatto, due nuovi, rivoluzionari, principi: la censura preventiva sui discorsi dei parlamentari e il divieto di nominare pubblicamente Giorgio Napolitano.
Tutto accade quando Grasso stoppa il capogruppo deMovimento 5 Stelle, Nicola Morra che, ricostruendo il caso kazako, sta per citare una frase dell’Eterno Presidente: “Ieri è intervenuto nel dibattito politico chi sta sul Colle…”. Apriti cielo: “Non sono ammessi riferimenti al Capo dello Stato. Lasciamolo fuori da quest’aula”, interviene fulmineo e autoritario Grasso.  Morra prova a chiarire: “dicevo il presidente della Repubblica”. Lui lo riprende di nuovo: “L’ho invitata a lasciarlo fuori, lei non può nominarlo (sic)”.
A vederla con ironia, ci sarebbe da stare tranquilli. In fondo questa è la migliore dimostrazione di come sbagli chi pensa che la democrazia italiana, guidata da Re Giorgio, si stia trasformando in monarchia. Ad ascoltare Grasso l’obbiettivo – tragicomico – pare diventare un altro: la teocrazia, nel senso letterale del termine. La transmutazione, forse anche a causa dell’età, del vetusto Presidente in sovrano di natura divina (un Faraone)con l’obbligatorio corollario di comandamenti.
Da sempre irresponsabile per i reati commessi nelle sue funzioni e da qualche tempo non intercettabile, Napolitano esce ora dall’aula della discussione su Alfano come non nominabile e, in fondo, pure infallibile.
Davanti all’articolo 95 della Costituzione che testualmente recita: “I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del consiglio del ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri”, i senatori, con poche eccezioni, non si limitano infatti a seguire i suoi diktat sul governo Letta. Applaudono pure ogni sua (per molti sconcertante) interpretazione della Carta .
“Anche, ma non solo per dei ministri, è assai delicato e azzardato evocare responsabilità oggettive o consustanziali alla carica che si ricopre” aveva detto Napolitano appena 24 ore prima. E adesso il capogruppo del Pdl,Renato Schifani, lo elogia. Poi, quasi da moderno aruspice, lo interpreta: “Non esiste il principio di responsabilità oggettiva nelle istituzioni. Chi sbaglia paga, ma se il ministro non è stato informato dalla catena di comando non vedo in forza a quale principio politico, istituzionale, etico o sociale, debba pagare”.
Dopo l’intervento del Colle l’articolo 95 non sembra più in vigore. La Casta del “a mia insaputa” vince. E tra gli applausi che celebrano il redivivo Alfano la mente va a un altro Presidente. A Luigi Einaudi, un Presidente vero. Uno che tanti anni fa avvertiva: “Non le lotte o le discussioni devono impaurire, ma la concordia ignava e l’unanimità dei consensi”.
 Il Fatto Quotidiano

venerdì 19 luglio 2013

Alfano non è responsabile....

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IL FINANCIAL TIMES - Intanto il Financial Times ha scritto che per Alfano «sarebbe saggio dimettersi e lasciare l'incarico di ministro dell'Interno a un collega di partito». In un editoriale intitolato «Rome's imbroglio», il quotidiano della City sostiene che «l'Italia non può permettersi una crisi politica» e aggiunge che «la credibilità del governo sarebbe messa in crisi se nessuno si prendesse la responsabilità della vicenda».


Grande intervento di Morra

Debito Pubblico



Facciamo diventare VIRALE questo post ragazzi. Condividiamo come non mai, lo stiamo facendo tutti quanti!
Napolitano blinda il governo e nasconde i conti sotto il tappeto. Per la prima volta nel suo mandato, il presidente della Repubblica ha incontrato il ragioniere generale dello Stato. Perché? Ve lo diciamo noi:

- Debito pubblico: record a 2.074 miliardi, veleggiamo verso il 130% del Pil;
- Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi;
- Pil: atteso un altro -2% quest'anno. Si aggiunge al -2,4 del 2012;
- Rapporto deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%;
- Prestiti delle banche alle imprese: -5% su base annua nei mesi da marzo a maggio. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012;
- Sofferenze bancarie: a maggio sono salite del 22,4% annuo a 135,5 miliardi;
- Base produttiva: eroso circa il 20% dall'inizio della crisi; 
- Ricchezza: bruciati circa 12 punti di Pil dall'inizio della crisi. 200 miliardi circa;
- Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012;
- Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro; 
- Potere d'acquisto delle famiglie: -94 miliardi dall'inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo;
- Disoccupazione: sfondata quota 12,2%, dato peggiore dal 1977;
- Disoccupazione giovanile: oltre il 38%;
- Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, totalmente inattivi;
- Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse);
- Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall'Inps dall'inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione.

giovedì 18 luglio 2013

E rinunciate a sti rimborsi! I cittadini con un referendum questo volevano!

I rimborsi

Altra mozione sui rimborsi,bocciata!
Flash mob fuori dalla Camera da parte dei Deputati del M5S dopo che il Parlamentoha bocciato la mozione dei 5 Stelle a firma del deputato Emanule Cozzolino che intendeva sospenderà la rata del mese di luglio di novantuno milioni di euro dirimborso elettorale: “Si sono voluti tenere il malloppo, in campagne elettorale sparano solo balle” afferma Alessandro Di Battista. I Deputati che hanno sventolato fotocopie di banconote da cinquecento euro:: “Questo è un furto, perché c’è già stato un referendum”. Per il capogruppo dei Deputati del M5S, Riccardo Nuti: “Se c’è in discussione una nuova legge che si chiama ‘abolizione del finanziamento pubblico’ non si capisce perché erogare la rata di luglio”. Per Emanuele Cozzolino, primo firmatario della mozione “anti-rimborso elettorale”: “Era un segno importante in un momento in cui tutti gli italiani stringono la cinghia”  di Manolo Lanaro






martedì 16 luglio 2013

Il pensiero a 5 STELLE di Saonara



Caso Shalabayeva, tutte le ignobili bugie di Alfano

Video assolutamente da ascoltare questo intervento di Giarrusso M5S

Sul tema dell'espulsione 
Caso Shalabayeva, tutte le ignobili bugie di Alfano

CONFLITTO DI INTERESSI, NEWS




Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo
Comunicato stampa del 16 luglio 2013
Zanoni: «L’Autorità Anticorruzione indaga sulle troppe poltrone di Vernizzi»
L’organo di vigilanza anticorruzione ha aperto un’indagine sulla posizione dell’ingegnere Silvano Vernizzi dopo l’esposto presentato alla Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione dall’europarlamentare Andrea Zanoni, in merito al cumulo di cariche e al relativo conflitto d’interessi nelle istituzioni della Regione Veneto: «La Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare ha appena approvato  la nuova Direttiva VIA di cui sono relatore che contiene proprio una norma contro il conflitto d’interessi: troppo spesso il committente di un progetto e la persona che deve valutare la sostenibilità ambientale coincidono, come in Veneto».

F35




















Il partito unico ha detto "si" all'acquisto degli F35.
Diffondete questa immagine terrificante della votazione , specie a chi credeva che dovevamo allearci col l piddimenoelle.

lunedì 15 luglio 2013

EXPO: fallimento annunciato




Con Expo si promettevano 16 miliardi di euro in investimenti su Milano e 190 mila posti di lavoro. Gli investimenti sono stati fortemente ridimensionati e sembra impossibile che si possano creare così tanti posti di lavoro (che lavoro? precario). Entrambi gli appalti per i cantieri sono finiti sotto inchiesta da parte della Procura. I costi extra evidenziati in corso d'opera ricadranno sui cittadini. Gli interessi della criminalità organizzata, in particolare della 'ndrangheta che controlla le ditte di movimento terra in Lombardia, sono enormi e i controlli insoddisfacenti. Del dopo Expo non si sa nulla, se non che servirà un enorme colata di cemento. Expo è un fallimento annunciato.
"Sono Luigi Franco, collaboratore del Fatto Quotidiano.it. 
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dopo EXPO il nulla cementificato :

Infine tra le diverse criticità c’è un grande punto di domanda: che cosa ne accadrà dopo il 31 ottobre 2015 dell'area espositiva quando i padiglioni dovranno essere smontati uno a uno, portati in discarica e qualcosa di nuovo dovrà sorgere su quell'area espositiva? Fino a ora se ne sa ben poco sono state fatte ipotesi, il nuovo stadio dell’Inter, la cittadella della giustizia, la nuova sede regionale RAI, tutte ipotesi fatte e poi abbandonate presto. Quello che sembra abbastanza probabile è che verrà costruito molto cemento sopra,perché l’accordo di programma ereditato dalla giunta Moratti e poi approvato dal Consiglio Comunale dopo le elezioni di Pisapia prevede per quell'area un indice di edificabilità di 0,52 m² / m² e questo che cosa vuole dire? Che su una superficie così vasta si potranno costruire oltre 500mila m² di residenze, negozi, che addirittura potrebbero salire a oltre 650 mila nel caso in cui il padiglione Italia e l’anfiteatro dovessero essere convertiti a funzioni pubbliche una volta che l’esposizione sarà finita. E accanto a questi 500 mila m² di residenze e negozi poi dovrebbero sorgere 30 mila m² di housing sociale, un parco di oltre 450 mila m². 
Mentre il Consiglio Comunale di Milano approvava questo accordo di programma, visto che c’erano delle tensioni dentro la maggioranza arancione, con l’altra mano veniva approvata una mozione che impegna la giunta a far sì che questo indice venga diminuito e a fare sì che le residenze vengano destinate a studenti e a particolari categorie sociali. C’è però un problema dietro a tutto questo: tutto quel cemento è necessario per rendere sostenibile Expo stesso, perché quando i terreni sono stati acquistati da Area Expo, la società partecipata da comune di Milano, Regione Lombardia e da Fondazione Fiera Milano, sono stati pagati 150 milioni di Euro alla quale a posteriore l'agenzia del territorio e la Corte dei Conti hanno dato il loro benestare, ma solo in virtù del progetto immobiliare che si sarebbe andato a sviluppare nel dopo Expo. 
Quindi questi terreni, perché l’investimento pubblico abbia un rendimento accettabile, dovranno essere venduti a 330 milioni di Euro dopo il 2015, e se quei terreni non verranno venduti a quel prezzo le amministrazioni di Milano e regionale potrebbero rischiare un'indagine dalla Corte dei Conti perchè si renderebbero colpevoli per aver investito denaro pubblico in modo non remunerativo. Un altro aspetto critico in questa faccenda è che in questo momento siamo in un periodo di crisi particolare nel settore immobiliare. Milano è piena di zone di nuova costruzione, dove gli appartamenti sono ancora invenduti, quindi non si capisce bene quale potrebbe essere l'utilità di tutti questi nuovi alloggi inaerea Expo, quindi non è nemmeno cosi scontato che i nuovi investitori accetteranno di acquistare quei terreni per 300-330 milioni Euro ad Area Expo, per costruirci sopra qualcosa. Tanto più che accanto alla zona Expo, c'è l'area Cascina Merlata dove sono appena partiti i lavori per costruire altri 500 mila m² di residenze e negozi, a cui aveva dato via libera la giunta Moratti."

venerdì 12 luglio 2013

Conflitto di interessi....Andrea Zanoni prosegue la battaglia.


VI INOLTRIAMO CON PIACERE QUESTO TESTO CHE RIPORTA L'ATTENZIONE,A LIVELLO EUROPEO, SUL TEMA DEL CONFLITTO DI INTERESSI 
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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo        


Comunicato stampa del 11 luglio 2013

Direttiva Valutazione Impatto Ambientale, Bruxelles approva l'emendamento contro il conflitto d'interessi

La Commissione ENVI Ambiente del Parlamento europeo approva la relazione di Andrea Zanoni (ALDE) sulla revisione della Direttiva di Valutazione d'Impatto Ambientale. Il testo prevede un esplicito riferimento al conflitto d'interessi. Zanoni: “Passo fondamentale verso una maggior protezione dell'ambiente e della nostra salute in tutta Europa. Chi presenta un progetto e chi lo deve approvare non possono essere la stessa persona”.
 La commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo ha approvato (48 voti a favore e 15 contrari) la relazione “sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati” (ad esempio autostrade, discariche, cave, ponti, cementifici e inceneritori) di cui è relatore per il Parlamento europeo l'eurodeputato ALDE Andrea Zanoni. “Con questo testo viene stravolta l'attuale direttiva VIA, viene data più voce ai cittadini nel processo decisionale, viene inserita una norma contro il conflitto d'interesse che troppo spesso vede coincidere il committente di un progetto e la persona che deve valutare la sostenibilità ambientale nonché si risponde in modo efficace alle sfide globali del XXI secolo come l'esplorazione e l'estrazione di gas di scisto”, ha commentato Zanoni.
“La credibilità dell'intera procedura di VIA è vanificata se non sono chiaramente previste norme per escludere il grave fenomeno del conflitto d'interessi – si legge nel testo approvato – Il relatore Andrea Zanoni ha potuto personalmente constatare che in alcuni casi, nonostante la separazione formale tra autorità competente e committente, in particolare quando quest'ultimo è un soggetto pubblico, si verifica spesso un'impropria commistione tra i due attori, tale da inficiare l'obiettività del giudizio. L'assoluta indipendenza dell'autorità competente dal committente deve dunque essere assicurata”.
 Insomma basta ai casi come quello dell'ingegnere Silvano Vernizzi, al tempo stesso Amministratore delegato di Veneto Strade SpA e Presidente delle Commissioni regionali VIA (Valutazione Impatto Ambientale) e VAS (Valutazione Ambientale Strategica), nonché anche Segretario regionale Infrastrutture e mobilità della Regione del Veneto, Commissario straordinario per la Pedemontana Veneta e Commissario straordinario per il Passante di Mestre attacca Zanoni – E' scandaloso che la stessa persona possa presentare progetti con la mano destra e approvarli con quella sinistra. Visto che, nonostante I miei solleciti, le autorità regionali non hanno risolto questo palese conflitto d'interessi, ho deciso di intervenire alla base, ovvero inserendo una specifica norma all'interno della direttiva europea di riferimento, norma oggi approvata dalla commissione Ambiente del Parlamento europeo”.
 Oltre al conflitto d'interessi, il testo approvato chiede un maggior coinvolgimento del pubblico interessato nel processo decisionale, l'inclusione nell’allegato I, ovvero tra le opere per le quali la VIA è obbligatoria, dei progetti sui gas non convenzionali come il gas di scisto, misure correttive in caso di monitoraggio ex-post di un progetto che causa effetti negativi, sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive in caso di violazioni, una maggior attenzione all'effetto cumulativo dell'impatto ambientale di più progetti nella stessa zona e contro il cosiddetto “salami slicing” ovvero la valutazione ambientale di parte separate di un singolo progetto.
 Questa è solo la prima tappa. Adesso il testo verrà votato dall'intero Parlamento europeo, verosimilmente tra settembre e ottobre, e se verrà approvato l'ingegner Vernizzi e tutte le persone in chiaro conflitto d'interessi dovranno scegliere solo una poltrona sulla quale sedersi. Con queste norme non potranno più ripetersi casi come quello della Pedemontana Veneta o del Casello autostradale di Santa Lucia dove venivano effettuate valutazioni ambientali su lotti separati, o casi come la Valdastico Nord dove in seguito ad importanti variazioni di progetto non venivano coinvolte le autorità e i cittadini interessati dalle varianti”, conclude l'eurodeputato.
BACKGROUND
La votazione di oggi si iscrive nel processo di revisione della Direttiva direttiva 2011/92/UE sulla valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, un testo che non è stato modificato negli ultimi 28 anni. Circa 200 tipologie di progetti rientrano nel suo campo d'applicazione, dalla costruzione di ponti, porti, autostrade, discariche di rifiuti, fino agli allevamenti intensivi di pollame o suini. Nei suoi 28 anni di applicazione, la normativa ha ricevuto solo 3 modifiche marginali. Un suo radicale aggiornamento era necessario alla luce della strategia per la protezione del suolo, la tabella di marcia per un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse e la strategia Europa 2020, insomma dotare l'Unione europea a di uno strumento operativo fondamentale per rispondere alle sfide globali del XXI secolo.

Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni
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Intervista ad Alessandro di Battista

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GAZEBO INFORMATIVI PER LE OSSERVAZIONI FATTE SUL PAT




Sabato 13/7 in via XI febbraio a Villatora e nel piazzale del Municipo a Saonara troverete i gazebo allestiti in occasione di uno scambio di idee tra cittadini e i gruppi che unitamente hanno lavorato sulle osservazioni al PAT  depositate il 2/7 presso la nostra amministrazione, con eventualel raccolta firme per chi volesse appoggiare tali proposte
e nelle prossimità della Chiesa domenica 14/7 per quanto riguarda Saonara.
Dal sito di Legambiente :Saonara-Vigonovo


Una cinquantina le osservazioni presentate al PAT di Saonara.

Ed un documento comune che tutti i cittadini possono sottoscrivere, e che verrà poi sottoposto all'attenzione del Consiglio Comunale.



Questo è il risultato del lavoro svolto congiuntamente da gran parte delle forze di opposizione coordinate da Legambiente negli ultimi due mesi e presentato lo scorso 26 giugno in una partecipata assemblea pubblica . Una mole di lavoro enorme che ha visto operare insieme oltre una trentina di persone che si sono fatti carico di analizzare le oltre 1100 pagine della documentazione del PAT. Straordinario è stato l'impegno quanto lo è stata la collaborazione fra persone provenienti da aree politiche diverse, ma che hanno dimostrato come sia possibile lavorare assieme superando ogni barriera ideologica quando si ha a cuore il futuro del territorio in cui si vive.

Un grande impegno svolto con l'unico intento di dare voce a tutti quei cittadini, associazioni, forze politiche la cui ricchezza di intelligenze ed idee la nostra Amministrazione non ha voluto coinvolgere nella definizione di un migliore futuro per il paese.



Un lavoro organizzato in tre diverse commissioni che ci ha permesso di scavare dentro le tante contraddizioni di un PAT che delude sotto tutti i punti di vista, a partire da i numeri su cui è stato costruito .



Numeri talmente inverosimili che, se non saranno opportunamente chiariti, potrebbero portarci a chiedere una verifica da parte delle autorità competenti.

Il primo dato emerso è sconcertante: sommando tutte le previsioni di "sviluppo urbanistico" previste, ovvero i 135.000 mq PAT, i 375.000 mq. dell' ampliamento della Zona Industriale, quamto rimasto del vecchio Piano Regolatore e quel che uscirà dal nuovo "Piano Casa ", da qui al 2020 si potrebbero consumare qualcosa come 800.000 mq., poco meno del 10% del territorio agricolo presente nel nostro comune. Una vera follia!



Ma oltre al forsennato consumo di suolo tutti gli altri aspetti del PAT sono stati analizzati, sia dal punto di vista procedurale che sostanziale. Le osservazioni prodotte trattano diversi temi, dalle incongruenze presenti nel piano all'inattendibilità dei dati forniti, dal rischio idraulico alla mancanza di proposte per il decongestionamento di via Vigonovese, dalla valorizzazione dell'idrovia alla riqualificazione del centro di Saonara, dagli stralunati progetti su Via dei Vivai a proposte di mitigazione e compensazione, dall'eccessiva espansione residenziale prevista alla mancata considerazione di tutto l' invenduto e lo sfitto già presente sul territorio. E non da ultimo, il fatto che lo scenario adottato nella Vas sia quello che prevede l'elettrodotto aereo, soluzione ora radicalmente modificata dalla recente sentenza del Consiglio di Stato.

E molte idee, suggerimenti, proposte che poniamo all'attenzione dell'Amministrazione, che non deve commettere l'errore di limitarsi alla pura formalità, ovvero esaminare le osservazioni ed eventualmente, bontà sua, accoglierne alcune.
Un'amministrazione intelligente, ben coscente di aver ricevuto il consenso di solo il 21% degli elettori, dovrebbe cogliere senza esitazioni quest'importante contributo, e così come è stato chiesto da tutto il Gruppo di Lavoro alla fine della serata del 26 giugno, aprire subito un tavolo di confronto per valutare assieme ed in tempi rapidi le critiche e le proposte da noi elaborate, e costruire finalmente un progetto per un futuro condiviso, rispettando il dettato delle normative europee ma soprattutto, e più semplicemente, rispettando le norme del buon senso.
In allegato trovate il documento finale, che vi chiediamo di sottoscrivere e che presenteremo poi al Consiglio Comunale.



Per sottoscriverlo vi invitiamo ai gazebo organizzati per il weekend.



Un PATto per il futuro, per il bene di tutti e non per l'interesse di pochi!




circolo Legambiente " la Sarmazza" di Saonara-Vigonovo


Il M5S chiede di non retribuire le assenze in Parlamento





Questo e' il voto ad un nostro emendamento che chiedeva di NON RETRIBUIRE le giornate di assenza DEI PARLAMENTARI . Così come avviene in ogni luogo di lavoro, se manchi .... NON È GIUSTO ESSERE RETRIBUITI. Ebbene, a parte la nostra assoluta determinazione a spingere in questa direzione.... (Uno dei nostri per errore ha votato rosso ma prontamente ha segnalato il suo parere favorevole all'emendamento) Tutti gli altri hanno votato che chi manca deve comunque essere pagato. SEL e chi sta nel gruppo misto, ha deciso di rimanere astenuto... Questo sono i rappresentanti del popolo italiano...

mercoledì 10 luglio 2013

Conferenza stampa di Grillo dopo l'incontro con Napolitano


Conferenza stampa dopo il colloquio tra Grillo e Napolitano

Alessandro di Battista a casa tua!( a Roma)

Questo messaggio e' dedicato a quelli che non ci credono, che pensano che lo status quo non si possa sovvertire, che l'alienazione sia ormai cosi' collettiva da essere diventata invisibile, che i poveri saranno sempre di più e sempre più poveri e ricchi sempre meno e sempre più gonfi di denaro. E' vero, questo mondo e' una merda! Ho visto la miseria, quella vera, in Africa e in Sud America, ho visto ragazzini ingaggiati da narcos e costretti a uccidere per un piatto di riso, ho visto indigeni costretti a scappare sempre più dentro le foreste per l'avanzata delle multinazionali del petrolio. Oggi vedo un Parlamento bloccato, una costituzione violentata, una “dittatura” governativa mascherata da repubblica parlamentare, una classe politica autoreferenziale che non ascolta le grida disperate dei cittadini ma che obbedisce ai diktat del grande capitale, delle fondazioni bancarie e della “burocrazia statale”. Obbedisce, punto, ed e' responsabile della più ignobile restaurazione. Il mondo e' una merda, vorremmo cambiarlo in 24 ore, veniamo invasi da frustrazione, impotenza, desolazione perché non abbiamo la bacchetta magica e Dio sono sa quanto vorremmo averla. Ogni settimana passo dei momenti “no”, esco da Montecitorio a prendere una boccata d'aria, sento un'ansia addosso che non riesco a gestire. Faccio due passi in centro e poco a poco torno a respirare. Penso. Penso a tutto quello che stiamo costruendo. Forse (e dico forse, io non ne sono cosi' sicuro) avremo perso qualche voto sul nazionale, era previsto, non tutti hanno votato il 5 stelle coscienti di quello che avrebbe significato. Va bene, ci sta, non e' un gran problema. Non ci interessano i voti, o meglio soltanto i voti. Se ci interessassero solo i voti (e questo lo dico a coloro che sanno solo dire andate in TV!) a questo punto meglio tenersi i 42 milioni di rimborsi elettorali, ci acquistiamo spazi televisivi, intere pagine di giornale... “avoja” a campagne elettorali, a manifesti giganti con 42 milioni di euro. Ma e' questo che ci interessa? No! Ci interessa creare, assieme, una coscienza diversa, ci interessa rompere la barriera tra cittadino e istituzioni, ci interessa far percepire che tutti, credetemi, tutti (serve impegno, umiltà, partecipazione ma sono qualità che hanno in tanti) possono lavorare nelle istituzioni, possono fare i parlamentari. Ma lo capite? Vi rendete conto di quello che stiamo, poco a poco, lentamente se volete, dimostrando? Oggi in Italia c'e' uno zoccolo di cittadini informati che per la prima volta nella storia della Repubblica pronunciano parole come “giunta per le elezioni”, “interpellanza urgente”, “parere del governo”, “commissioni permanenti”. Quando mai si era data cosi' tanta importanza a quel che succede nel Parlamento, la casa di tutti gli italiani? Io ogni giorno, stando tra la gente, scarto piccoli regali pieni di partecipazione e consapevolezza. Forse abbiamo perso qualche voto ma ogni giorno cresce il numero di cittadini consapevoli, e questo grazie alla rete e al lavoro degli attivisti e di tutti coloro che, dalle circoscrizioni al senato sono stati eletti. Sono certo che sia questa la strada, la strada sono gli incontri a Lerici, a Trofarello, sono le iniziative in Campania nella terra delle discariche e del malaffare, sono le cene come quella che ho fatto ieri a Formello (vedi foto). Questa e' la strada. Questo messaggio e' dedicato a chi non ci crede. Fate uno sforzo. Invitatemi i lunedì sera a cena da voi (partiamo da Roma e Provincia, la mia circoscrizione di elezione). INVITA A CENA un deputato. Io ci vengo, a casa vostra! Tutti i lunedì a parlarvi faccia a faccia di quello che e' il Parlamento, il lavoro del 5 stelle, la nostra claudicante democrazia. Io vengo! Ditelo agli scettici, a chi crede nel PD, a chi pensa che B. sia un perseguitato, a chi pensa ancora che destra e sinistra siano cosi' diverse, a chi sostiene che “quelli di SEL non sono come gli altri”. Porto anche una torta rustica se serve. Credo che “conquistare” un attivista, informare un cittadino sul serio e farlo innamorare della Politica valga di più di 1000 voti, lo credo fermamente. Se vi va di invitare a cena un deputato (ripeto tutti i lunedì sera sarò disponibile) chiamate lo 0667608636 e fissate. Rapporto diretto, orizzontale, senza intermediari, una meraviglia, per me sicuramente e spero anche per voi. A riveder le stelle!

Ente Moscon News

Dopo un lungo periodo di calma, sembra che il vecchio CDA abbia dato un colpo di coda,  indicando al”NUOVO” il percorso da fare. Natur...