martedì 11 giugno 2013

Terna perde !


Grande NOTIZIA!
I Comuni che hanno fatto ricorso contro l'elettrodotto aereo HANNO VINTO!!!
ELETTRODOTTO DOLO-CAMIN: IL CONSIGLIO DI STATO DA' RAGIONE A CAT E COMUNI – NEGATA L'AUTORIZZAZIONE ALLA COSTRUZIONE AEREA
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Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello presentato da CAT e dai comuni della Riviera del Brenta annullando il decreto di autorizzazione alla costruzione aerea dell'elettrodotto Dolo-Camin.
In sintesi, il supremo organo di giustizia amministrativa ha censurato l'operato del ministero per i beni e le attività culturali che inizialmente aveva dato il proprio parere positivo alla costruzione dell'elettrodotto, subordinandolo alla condizione che fosse interrato.

Poi, inopinatamente, lo stesso ministero autorizzava la realizzazione aerea dell'infrastruttura con un suo parere che “non appare congruamente motivato (...) posto che la motivazione del ripensamento riposa unicamente su “quanto dichiarato da Terna, ed in particolare che l’unica soluzione perseguibile è la realizzazione dell’elettrodotto 380kV Dolo-Camin secondo la proposta denominata alternativa 2 (aerea) (in contrasto con lo stesso progetto presentato l’11 febbraio 2008, nel quale Terna proponeva come prima ipotesi l’alternativa 1 (interrata) , evidentemente considerata realizzabile).
Tale esclusiva rilevanza attribuita alle ragioni di Terna, in assenza di qualsiasi considerazione atta a evidenziare i motivi per i quali queste debbano avere la prevalenza sulle esigenze di tutela del patrimonio culturale, del quale tuttavia si riconosce la compromissione, non è sufficiente a fondare un’adeguata motivazione circa il mutamento di parere, rispetto alla primitiva valutazione del progetto.” (cfr sentenza CDS)
Contrariamente a quanto afferma la società dell' a.d. Cattaneo, non si tratta certamente di un vizio di forma. Il Consiglio di Stato censura il comportamento del Ministero che recepisce pedissequamente le richieste di Terna ignorando, in tal modo, la richiesta di interramento formulata da CAT e dai comuni.
Questa è una sentenza epocale che dimostra come la mobilitazione, l'impegno e l'abnegazione di tanti cittadini che hanno supportato CAT, anche economicamente, in tutti questi anni di battaglie, possano aver la meglio sull'arroganza e prepotenza di potentati economici che, con l'appoggio di enti quali i Ministeri “romani” ma anche la venetissima regione di Zaia, pensano di prevalere sempre.
Questa volta ha vinto chi ha tutte le ragioni per difendere la Riviera del Brenta: chi vi abita!
CAT
Adone Doni http://www.infocat.it/


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