martedì 4 giugno 2013

Alessandro Di Battista


Uno dei nostri cittadini  parlamentare 5Stelle si racconta:





In questi 2 mesi e mezzo da parlamentare (Dio come mi e' cambiata la vita) ho ricevuto diversi complimenti da persone che non sono del MoVimento. Piu' o meno il messaggio era sempre lo stesso: “nonostante io non apprezzi il movimento comunque ho stima per te perche' si vede che sei un ragazzo di sinistra”. Io ringrazio per i complimenti (anche se per me contano solo quelli che riceveremo a fine legislatura) ciononostante ci tengo molto a precisare una cosa: Io non sono di sinistra! Ripeto, non sono di sinistra. Oltretutto reputo che la tendenza al “radicalchicchismo” di una certa sinistra abbia contribuito a distruggere l'Italia cosi' quanto il piu' becero berlusconismo. Una tendenza oggi perfettamente incarnata dal PD e da Sel (salvo rare eccezioni, giustamente messe all'angolo dagli apparati di partito). Chi da' pacche sulle spalle agli operai per poi andare a cena con Briatore e' COLPEVOLE esattamente come chi mette in discussione sentenze, protesta contro la magistratura o adesca minorenni. Io non sono di sinistra, ovvio, non sono neppure di destra, sono del 78'! Tutto qui'. Destra e sinistra non hanno oggi alcun senso, le ideologie (da non confondersi con i valori) non hanno piu' senso. Sono obsolete e sono facce della stessa medaglia come il capitalismo e il comunismo, entrambi figli della rivoluzione industriale (l'evento che ha creato la disoccupazione tra l'altro) entrambi adepti dell'industrialismo, entrambi convinti che il lavoro fosse un fine dimenticandosi che il solo fine e' l'essere umano. Il M5S, per chi non l'avesse ancora capito e' una roba differente, non dico che sia per forza la strada giusta, non ho certezze anche se ci credo molto, magari stiamo sbagliando tutto (ripeto, credo il contrario) ma quel che e' certo e' che stiamo costruendo qualcosa di profondamente diverso. Quando ascolto uomini di sinistra (sinistra a intermittenza, parlano di ridistribuzione della ricchezza e poi non votano l'ineleggibilita' di Berlusconi, IPOCRITI) parlare di “necessita' di creare una nuova classe dirigente” mi vengono le bolle! Il M5S non vuole creare nessuna classe dirigente, dove sta scritto che il popolo abbia bisogno di una classe che li diriga? Dove sta scritto? Noi crediamo che ci sia bisogno di portavoce, PUNTO, portavoce co.co.pro! Noi stiamo provando a costruire la democrazia diretta, ci vorra' tempo, faremo passi in avanti e commetteremo errori, festeggeremo immense vittorie e ci leccheremo le ferite. E' ovvio. Ma la strada e' segnata. A volte penso a chi sognava la Repubblica in eta' monarchica. Pensate a quante persone gli avranno detto “non ci riuscirete mai”, “la societa' non e' pronta”, “il popolo ha bisogno di un re”. Oggi si sentono (soprattutto ai banchetti) le stesse identiche frasi: “la democrazia diretta e' un'utopia”, “i partiti ci sono sempre stati e sempre ci saranno”, “la gente vuole delegare”. Noi non ci crediamo e andiamo avanti. Abbiamo 1000 limiti, facciamo 1000 errori ma abbiamo un'idea in testa, quella che i cittadini possano, senza intermediari, gestire le proprie istituzioni. Voi pensatela come volete, liberissimi, ma quando ascolto Luigi, Riccardo, Roberto o Nicola parlare e gli vedo gli occhi penso che non manchi poi molto. Mi ha fatto piacere condividere questi pensieri con voi. Presto guarderemo alla democrazia rappresentativa come oggi guardiamo alla monarchia assoluta e quel giorno nuove idee gia' saranno all'orizzonte pronte a spazzare via le conquiste per le quali ci stiamo battendo adesso. Si chiama cambiamento, fa paura, me ne rendo conto, ma e' la linfa vitale dell'essere umano. A riveder le stelle

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