lunedì 1 aprile 2013

Grillo, il piano del Movimento 5 stelle: tagli alla Camera per 42 milioni all’anno


di Claudio Marincola



ROMA - Era da sempre un loro cavallo di battaglia e ora ne faranno una bandiera: una proposta di tagli per 42 milioni di euro l'anno, sugli stipendi e le indennità dei deputati. «Martedì prossimo la proporremo all'ufficio di presidenza della Camera attraverso i nostri eletti: il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e i segretari Claudia Mannino e Riccardo Fraccaro», annuncia il blog beppegrillino.

STOP AI PRIVILEGI
I privilegi dei parlamentari e la lotta alla casta sono da sempre in cima agli obiettivi e ai pensieri dei 5Stelle. Il tema vhe da sempre più agita i loro dibattiti 2.0. Per i deputati 5Stelle portare avanti la battaglia per la riduzione dei costi agli «onorevoli» è anche un modo «per mettere alla prova» gli altri partiti, «così sapremo se la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha veramente voglia di intervenire sui costi della politica».

SFIDA A BOLDRINI
Nell'ultimo ufficio di presidenza la Boldrini aveva annunciato infatti che si sarebbe decurtata lo stipendio del 30%. E i grillini avevano obiettato che «in realtà il taglio effettivo sarebbe stato solo del 6,9% netto». A dimostrazione che i seguaci dell’ex comico genovese faranno le pulci a tutti senza fare sconti a nessuno.

I neoletti grillini per dare l’esempio si sono autoridotti da subito il loro stipendio da parlamentare. E poco dopo hanno chiesto all’ufficio di presidenza della Camera «di eliminare il parco auto-blu». Laura Boldrini appena eletta presidente della Camera ha varato una stretta sui benefit dell’ufficio di presidenza abolendo da le otto foresteria di Montecitorio. Lei stessa rinuncerà all’appartamento di 200 metri quadrati che pure le spetterebbe in dotazione. In quanto al parco-auto l’ufficio di presidenza lo ha ridotto a 10 vetture di cui usufruiscono circa 70 titolari di incarichi ai quali è stato imposto il divieto di uscire dal Comune di Roma.

SCATOLE DI PELATI
Anche nel momento in cui infuriava il totonomi per la presidenza della Camera i grillini insitevano a dire che il loro vero obbiettivo erano la vice presidenza e i questori. E ora si capisce che non era un bluff. Laura Castelli, 26 enne torinese, eletta neo questore è partita lancia in resta. Alla prima conferenza stampa ha dichiarato «di voler aprire i bilanci come una scatola di pelati per trasferirli in un barattolo di vetro». Una delle accuse che i 5Stelle muovono alla Boldrini è di aver dato il via libera alla costituzione di un nuovo gruppo parlamentare - Fratelli d’Italia, quello di Ignazio La Russa e Giorgia Meloni - «senza che però ne ricorressero i requisiti», determinando a carico dei cittadini una nuova e maggiore spesa per circa 400 mila euro l'anno.

VIA LE INDENNITA’
Aver imposto sobrietà ai parlamentari italiani - recidivi in fatto di privilegi - è un obiettivo al quale i grillini non vogliono rinunciare. I prossimi provvedimenti allo studio sono la cancellazione dell’indennità aggiuntiva per i deputati che hanno incarichi particolari; l’abolizione delle spese di rappresentanza e il taglio fino al 50% delle segreteria particolari per chi ricopre carichi istituzionali.
Grillo, il piano del Movimento 5 stelle: tagli alla Camera per 42 milioni all’anno

Il M5S proposta tagli di 42 milioni

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