martedì 30 aprile 2013

Ultimo Esame x l'unico posto da GEOMETRA


Bene, oggi è stata data la notizia, durante il Consiglio Comunale che è stata scelta, attraverso il bando di Concorso, la figura di istruttore tecnico-geometra,  a tempo indeterminato, nella persona dell'arch. Scramoncin Giulia, di Padova .
Complimenti per il risultato ottenuto, visto il numero incredibile di partecipanti a questo concorso, e che  non deve essere stato facile affrontare.
Congratulazioni e buon lavoro!


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 Dopo una super affluenza  arrivata a quasi 500 iscritti, e ad un primo test su oltre 250 candidati, sono  infine 5 i nomi che arrivano ad effettuare il rush finale...

FACCIAMO I NOSTRI PIU' CARI AUGURI AI 5  CANDIDATI DELL'UNICO POSTO per GEOMETRA,
che ora affronteranno la  prova finale :

Marcon Jessica,di Galzignano;

Scramoncin Giulia, Padova;

Carraro Claudio,Padova;

Bà Mauro, VI;

Jagher Tommaso,VI
Art.Mattino
J
Jagher Tommaso-

ISCRIVETEVI al MEETUP

Carissimi cittadini di Saonara,
il MoVimento5Stelle locale stà cercando di crescere, e questo vuol dire partecipazione: la vostra!
Ci avete votato in tanti, ci avete dato la vostra fiducia...
Ma il M5S è PARTECIPAZIONE- COLLABORAZIONE- FARE INSIEME !
Quindi VENITE alle nostre riunioni, VENITE ai Consigli Comunali, PARTECIPATE alla vita del M5S iscrivetevi al MEETUP di zona e rimarrete sempre aggiornati.


Consiglio Comunale 30 Aprile

Tutta la cittadinanza è INVITATA al Consiglio Comunale del 30 aprile;
  ci sarà una discussione sull'Ente Moscon e la partecipazione del commissario regionale 
 Annalisa Basso.
E' importantissima l'adesione di VOI CITTADINI perchè si teme di non vedere realizzare questo bene destinato ai cittadini di Saonara.

 


domenica 28 aprile 2013

Indennitá da restituire

I GRILLINI A GRASSO:AVVIARE LA PROCEDURA PER LA RESTITUZIONE DELLE INDENNITÁ
Art. online.news

”In questi giorni i cittadini 5 stelle al Senato stanno ricevendo i loro primi stipendi e le relative buste paga relative alle indennita’ di carica. Il Movimento 5 stelle ha gia’ rinunciato ai 42 milioni di euro di rimborsi elettorali. I parlamentari si apprestano a restituire la parte eccedente dello stipendio come stabilito prima di candidarsi, perche’ il vero cambiamento passa dai fatti e non dalle promesse. La parte eccedente di stipendio ammonta a circa 400 mila euro al mese (tra Camera e Senato). In un anno sono circa 5 milioni di euro restituiti ai bilanci pubblici”. Cosi’ Vito Crimi si rivolge al presidente del Senato, Pietro Grasso, per richiedere di avviare la procedura per la restituzione di una parte dell’indennita’ di carica. ”In una legislatura completa, calcolando il numero di nostri parlamentari, quasi 25 milioni di euro. Al fine di poter depositare tali somme eccedenti su un fondo controllato da ente terzo, in maniera trasparente, con fini da determinare di comune accordo, analogamente alla iniziativa intrapresa alla Camera dei Deputati, la senatrice Laura Bottici in qualita’ di Questore del Senato, ha richiesto al Presidente del Senato di autorizzare l’apertura nel Bilancio del Senato, un nuovo capitolo di entrata con denominazione apposita, in cui far confluire, su base volontaria, la quota che ogni Senatore, appartenente a qualsiasi Gruppo, riterra’ di voler destinare”, scrive il capogruppo 5S a Palazzo Madama. ”Si informa inoltre che Laura Bottici ha predisposto la rinuncia sia della sua indennita’ di carica (circa 2.300 euro al mese in piu’ come Questore che rimarranno nel bilancio del Senato per essere poi destinati allo Stato) che all’appartamento del Questore”, conclude Crimi.
POLITICA
27/04/2013

La rivoluzione Cinque Stelle
Il primo stipendio è restituito

Beppe Grillo incontra a Roma i simpatizzanti del Movimento 5 Stelle
 

 

La metà ridata indietro, ai grillini 5000 euro lordi. Al mese risparmiati 350 mila euro
ANDREA MALAGUTI
ROMA
Alla fine arrivano i soldi. Prima busta paga per i cittadini-deputati Cinque Stelle. È la retribuzione di un mese e mezzo di lavoro. Aprile e metà marzo. Due fogli intestati «Camera dei Deputati, servizio per le competenze parlamentari». Diaria, rimborsi forfetari, indennità, assistenza sanitaria, previdenza, tutto. Cifra complessiva: diciottomila euro. Un tesoretto. Gli altri (i colleghi di Montecitorio), con distinguo ed eccezioni, lo terranno sostanzialmente per intero. Loro no. Ne restituiscono una parte. Quale? Quanta? Dibattito in corso da settimane.  

Ma alcuni punti fermi ci sono. E sono espressi dal codice di comportamento interno, che alla voce «trattamento economico» dice: «l’indennità percepita dovrà essere di cinquemila euro lordi mensile, il residuo dovrà essere restituito allo Stato assieme all’assegno di solidarietà(detto anche di fine mandato)». Cinquemila euro lordi. Stipendio dimezzato. 

A spanne , la cifra complessiva che il Movimento restituirà alle casse repubblicane sarà di 350 mila euro al mese. Oltre quattro milioni l’anno. «A cui vanno aggiunti i 42 milioni di rimborsi elettorali e i trentamila euro a testa del trattamento di fine rapporto ai quali rinunceremo», spiega il deputato Roberto Fico. Obiettivamente un sacco di soldi. Impossibile negare la forza, non solo simbolica, della scelta. In tasca a ciascuno resterà una somma compresa tra i 2.500 euro e i 2.900 euro netti. Fine del dibattito? Magari. Che cosa si fa dei rimborsi (oltre ottomila euro mensili)?  

Il codice di comportamento interno spiega: «I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso, tra cui diaria a titolo di rimborso per le spese a Roma, rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporti e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e sistema pensionistico con sistema di calcolo retributivo».  

Morale: si tiene tutto? Confronto aperto e tumultuoso. Due correnti di pensiero, che partono da un assunto condiviso: ogni singola spesa deve essere giustificata e resa pubblica. Quanto si paga per i collaboratori, per l’affitto della casa, per i pranzi, per i taxi. Prima corrente di pensiero: i soldi che non saranno utilizzati saranno fatti confluire nello stesso fondo - da destinare ad esempio al micro-credito per le imprese - predisposto per raccogliere la parte eccedente dello stipendio. Seconda corrente di pensiero: giustifichiamo ogni singola spesa, ma quello che rimane ce lo teniamo e basta. Lo scontro sul tema è furibondo. Impossibile prevederne l’esito.  

Esiste anche un altro problema non secondario. Ogni parlamentare rinuncerà a metà stipendio, ma il fisco pretenderà le tasse per l’intero ammontare segnato in busta paga facendo sballare le aliquote. Come si evita l’esborso non dovuto? Una risposta non c’è.  

Quello che è certo, invece, è un documento con tanto di ceralacca rossa, depositato ieri con le firme del Vice Presidente della Camera, Luigi Di Maio, e dei due Segretari di Presidenza, Riccardo Fraccaro e Claudia Mannino, e rivolto alla Presidente Laura Boldrini. Dice: «Illustrissimo Presidente, nell’ottica intrapresa dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle di volere rinunciare ad una parte spettante degli emolumenti, incluse le indennità di funzione dei membri dell’Ufficio di Presidenza SI RICHIEDE al fine di poter depositare tali somme eccedenti su un fondo controllato da ente terzo, in maniera trasparente, con fini da determinare di comune accordo DI APRIRE nel Bilancio della Camera un nuovo capitolo di entrata con denominazione apposita, in cui far confluire, su base volontaria, la quota che ogni Deputato, appartenente a qualsiasi gruppo, riterrà più opportuno destinare».  

Si aspettano risposte. Dalla Boldrini. E dai colleghi degli altri gruppi parlamentari. C’è qualcuno disposto a rinunciare a un po’ del tesoretto? Un test più che una provocazione. Secondo lei quanti seguiranno il vostro esempio? Luigi Di Maio non risponde, ma attraversando il transatlantico dà l’impressione di sentirsi addosso una sensazione tiepida e perfetta.
 

sabato 27 aprile 2013

INTERRIAMOLO L'ELETTRODOTTO!

art.Mattino

Manifestazione NO Elettrodotto AEREO
Oggi 27 Aprile si sono riunite le associazioni e i sindaci dei Comuni interessati dall'attraversamento dell'elettrodotto aereo, per manifestare la contrarieta' a tale progetto, chiedendone a gran voce l'interramento!
Qui di seguito il video dell'ntervento dell'arch. Antonio Draghi, Presidente dell'associazione CAT.

Associazione “Laboratorio Mirano Condivisa”
Comitato per la salvaguardia del territorio Stra – Paluello
 Comitato Difendiamo l’Ambiente in cui viviamo – Fiesso
  Legambiente Circolo “Sarmazza” – Saonara
  Comitato cittadino spontaneo per la tutela del “GRATICOLATO” – Pianiga

Comitato Vigonovese per la Salvaguardia del Territorio "A.Canova"
Associazione Cavalieri Riviera del Brenta
Festa del ciclismo e della Solidarietà 
Guardie Ambientali d'Italia
NOI Associazione- Centro Parrocchiale Galta 
Orti Urbani Sarmazza
Pedaliamo per la vita
Polisportiva Vigonovese
Associazion culturale Un nuovo Orizzonte
Frequenze Visive Centro Culturale di fotografia e arti multimediali
A.V.I.S.
Nido Alba di Vita
Associazione di Promozione Sociale "Sarmazza"
Opera Pia "Legato Barone Alpi"  
A.S.D. Comitato per lo sport e il tempo libero-Vigonovo
Forse manca qualche associazione all'elenco, ce ne scusiamo se non sono state menzionate tutte.
SITO CAT

Inutile sottolineare che il MoVimento5Stelle appoggia e condivide pienamente ,e ringrazia, il lavoro fatto da queste assocciazioni , che da anni lottano per proteggere il nostro territorio-
Hanno partecipato anche il cittadino alla Camera Marco Brugnerotto, e il cittadino al Senato Giovanni Endrizzi.
Presenti molti dei Sindaci dei Comuni interessati: Saonara, Vigonovo, Camponogara, Mira, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Stra, Fossò, Fiesso d’Artico e Dolo
 per Vigonovo Damiano Zecchinato
 per Saonara Walter Stefan, 
per Mira Alvise Maniero,
per Strà Sartori Maricla,
e molti altri.
GRAZIE A TUTTI.

venerdì 26 aprile 2013

Mozione Querela : La RISPOSTA







Il 19.03.2013 abbiamo presentato una mozione sulla querela deliberata dalla giunta per la presunta e famosa mail diffamatoria che ha come oggetto il Sindaco Stefan. Qui si può leggerne il contenuto

Questa è la risposta da parte del Sindaco alla nostra mozione consiliare:






































Nella mail anonima accusata di diffamazione, a nostro parere, non è stata criticata la Giunta che non risulta coinvolta e non ha quindi motivo di richiedere un'azione legale di tutela. Lo afferma pure il Sindaco che ha deliberato il conferimento del mandato all'Avvocato etc... "in merito alle affermazioni ingiuriose e diffamatorie nei confronti del Sig. Walter Stefan". Le presunte diffamazioni che riguardano la singola persona vanno contrastate, se ritenuto opportuno, dal soggetto interessato a sue spese oppure si poteva, più semplicemente e gratuitamente, esporre il caso alle forze dell'ordine. L'azione legale, pagata dai cittadini, ci sembra assolutamente fuori luogo.
Manca, inoltre, il parere del funzionario amministrativo dott. Miola a cui era stato richiesto un parere sul contenuto della mail oggetto di querela.
Non riteniamo quindi che sia stata data una risposta pertinente alle domande poste nella Mozione.

AVEVAMO CHIESTO  QUESTO :
                                  
"Per tutti i motivi sopra esposti"

Si CHIEDE



sia sottoposta all'esame del consiglio comunale la risoluzione della seguente mozione

  • INVITARE LA GIUNTA COMUNALE A RITIRARE IN VIA DI AUTOTUTELA LA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 12/2013

    In subordine
  • che sia inviata richiesta di parere alla sezione regionale della Corte dei Conti da parte del Sindaco ai sensi dell’art. 7 comma 8 L. 131/2003.
       In estremo subordine
  • che sia espresso dal funzionario dott. Miola Stefano un parere suppletivo in cui attesta di aver valutato che sia ictu oculi da escludere che la mail cui si fa riferimento in delibera configuri legittimo esercizio del diritto di critica. 


  • Che il segretario comunale – nell'ambito dell’attività di sovrintendenza della regolarità dell’azione amministrativa – si esprima in ordine alla legittimità del provvedimento di cui all'oggetto.

MOZIONE QUERELA

10/04/13 AGGIORNIAMO I COSTI DI QUESTA QUERELA:



                                                Sito Saonara "AmministrazioneAperta"

Quanto il Difensore Civico x un anno....

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21/03/13
 Ci siamo informati e riguardo all'intenzione da parte del primo cittadino di Saonara di usare i soldi delle casse del comune per affrontare le spese legali per difendersi dalla mail diffamatoria è in contrasto con la prassi a noi conosciuta, per cui sosteniamo che il cittadino diffamato, anche se "primo cittadino", sostenga a proprie spese tale costo .

Abbiamo  presentato una mozione,  qui sotto pubblicata,  e non ci è stata data la possibilità di discuterla  durante il consiglio comunale del 20/03/2013 , nonostante fosse firmata anche da un'altro Consigliere di opposizione Arnau Francesco della lista Nuova Saonara. Siamo in attesa di risposta scritta da parte dell'Amministrazione.

Nel frattempo, ieri, sui giornali è apparsa la notizia che a far " girare" la mail " diffamatoria" è stato un uomo molto vicino a Walter Stefan e, stupendo i cittadini di  tutto il paese, veniamo a sapere che tale persona è il consigliere comunale, nonchè provinciale Olindo Bertipaglia....

Lo stupore è dettato anche dal fatto che un caso così clamoroso ce lo aspettavamo da soggetti meno " esperti" nel campo politichese ...ma mai dire mai..

Noi comunque restiamo dell'idea che tale impegno di spesa per affidare il caso ad un legale vada sostenuto dal cittadino che si sente diffamato, sempre che diffamazione ci sia, senza attingere dalle tasche dei cittadini .

 Articoli di giornali











Sito Saonara" Amministrazione Aperta"

giovedì 25 aprile 2013

Corso di Fotografia


Consultazioni Al Quirinale 23 Aprile


Ora in diretta in Parlamento

In diretta streeming su "LA COSA"


Comunicato " 25 Aprile"

IL 25 APRILE DELLA COSTITUZIONE

Ci siamo chiesti, dopo tutto quello che è accaduto in questi giorni quale sarebbe stato il modo migliore per festeggiare il 25 aprile 2013.

Un 25 aprile, festa della Liberazione, che avremmo voluto festeggiare con l’elezione a presidente della Repubblica di Stefano Rodotà. 

Un uomo, il professor Rodotà, che sarebbe stato il Presidente di tutti. Un presidente della Costituzione.

Costituzione nata dalla lotta contro la dittatura nazifascista, perché come ricordò il costituente Piero Calamandrei “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”.

Un 25 aprile contro ogni totalitarismo, contro ogni violenza, contro ogni strategia della tensione, contro ogni sopruso.

Un 25 aprile per avere sempre più democrazia e libertà civili in questo Paese. Nel 2008 lo celebrammo in piazza raccogliendo firme per tre referendum sulla libera informazione, quest'anno i portavoce al Senato del M5S saranno nelle loro città e parteciperanno da semplici cittadini alle commemorazioni. Senza presenze "in prima fila" sui palchi o in posti privilegiati. Perchè il 25 aprile fu e deve essere festa di popolo.

L'idea è quella di dedicare ogni anno il 25 aprile ad alcuni articoli della nostra Costituzione.
Per farla conoscere meglio a tutti.

Quest’anno inizieremo da due articoli che parlano di lavoro e imprese.

Articolo 4

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

Articolo 41

“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con la utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”.


Scriveva Piero Calamandrei: “La Costituzione deve essere considerata, non come una legge morta, deve essere considerata, ed è, come un programma politico. La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare”.

Facendo nostre le parole di Calamandrei seguendo il principio degli articoli 4 e 41, chiediamo con forza che, per via legislativa parlamentare e non tramite decreti legge governativi (siamo una repubblica parlamentare!) si avvii in Parlamento un percorso per portare ad una legge sul Reddito di Cittadinanza e a misure a favore delle nostre piccole e medie imprese che sono il cuore della società e della tenuta democratica.

 
M5S

lunedì 22 aprile 2013

RISPOSTA alla NOSTRA INTERPELLANZA AREA 5

Risposta alla nostra INTERPELLANZA

in cui chiediamo  " siano espliciti gli scopi del piano riorganizzativo"
                          "siano motivate le soluzioni prescelte rispetto alle diverse alternative possibili"
                          " siano evidenziati i costi del piano e resi confrontabili con i costi attuali"

ECCO LA RISPOSTA


















Aggiungiamo che la procedura per la pubblicità del BANDO DI CONCORSO ci risulta non essere stata seguita alla lettera, in quanto non pubblicata sul BUR come scritto nell'art.5 del regolamento dei
CONCORSI E SELEZIONI
che doveva essere il mezzo per dare adeguata "pubblicità" al bando stesso.



Terna:Vigonovo-Saonara







L’ARROGANZA E LE PAURE DI TERNA

Nonostante l'ormai imminente udienza del Consiglio di Stato prevista per il 30 aprile p.v. durante la quale si deciderà il destino del nostro territorio che potrebbe essere deturpato dal nuovo elettrodotto aereo da 380 kV proposto da TERNA spa, quest'ultima ha iniziato ugualmente i lavori a Galta di Vigonovo in via Sarmazza in prossimità degli orti urbani (foto) realizzati dall’Amministrazione comunale nel 2008.

L’inizio dei lavori e la realizzazione di parte dell'opera entro la scadenza di cui sopra potrebbero fungere quale "scusante" per TERNA per ottenere dal Consiglio di Stato il via libera al successivo completamento dell'elettrodotto. 
Tale accelerazione dei lavori in realtà dimostra il TIMORE di TERNA di perdere la partita giudiziaria, essendo essa stessa ben consapevole dei danni che il nuovo elettrodotto è destinato ad apportare su un territorio densamente abitato nonché estremamente ricco di valori ambientali e storico-culturali.
Gli stessi orti sociali rappresentano una realtà consolidata che associa numerose famiglie e persone e che, con la realizzazione dell’elettrodotto, sarebbe distrutta. 
Oltre a siti sensibili come gli orti, l’elettrodotto passerà vicino al centro abitato di Vigonovo, al polo scolastico e sportivo di Villatora nonchè all’asilo nido di Vigonovo “Alba di Vita”.



LE AMMINISTRAZIONI DELLA RIVIERA DEL BRENTA, INSIEME AL COMUNE DI SAONARA, AI CAT, E ALLE ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO, ORGANIZZANO PER
 SABATO 27 APRILE ORE 10.30 PV
 UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA LUNGO L’IDROVIA A VIGONOVO.

                                                                       
                    

Rodotà distrugge Scalfari

La lettera a Repubblica
Questa la lettera di Stefano Rodotà a Eugenio Scalfari, che lo aveva pesantemente attaccato per la sua scelta di offrire il fianco al Movimento 5 Stelle:

Caro direttore,
non è mia abitudine replicare a chi critica le mie scelte o quel che scrivo. Ma l'articolo di ieri di Eugenio Scalfari esige alcune precisazioni, per ristabilire la verità dei fatti.
E, soprattutto, per cogliere il senso di quel che è accaduto negli ultimi giorni. Si irride alla mia sottolineatura del fatto che nessuno del Pd mi abbia cercato in occasione della candidatura alla presidenza della Repubblica (non ho parlato di amici che, insieme a tanti altri, mi stanno sommergendo con migliaia di messaggi). E allora: perché avrebbe dovuto chiamarmi Bersani? Per la stessa ragione per cui, con grande sensibilità, mi ha chiamato dal Mali Romano Prodi, al quale voglio qui confermare tutta la mia stima. Quando si determinano conflitti personali o politici all'interno del suo mondo, un vero dirigente politico non scappa, non dice «non c'è problema », non gira la testa dall'altra parte. Affronta il problema, altrimenti è lui a venir travolto dalla sua inconsapevolezza o pavidità. E sappiamo com'è andata concretamente a finire.
La mia candidatura era inaccettabile perché proposta da Grillo? E allora bisogna parlare seriamente di molte cose, che qui posso solo accennare. È infantile, in primo luogo, adottare questo criterio, che denota in un partito l'esistenza di un soggetto fragile, insicuro, timoroso di perdere una identità peraltro mai conquistata. Nella drammatica giornata seguita all'assassinio di Giovanni Falcone, l'esigenza di una risposta istituzionale rapida chiedeva l'immediata elezione del presidente della Repubblica, che si trascinava da una quindicina di votazioni. Di fronte alla candidatura di Oscar Luigi Scalfaro, più d'uno nel Pds osservava che non si poteva votare il candidato "imposto da Pannella". Mi adoperai con successo, insieme ad altri, per mostrare l'infantilismo politico di quella reazione, sì che poi il Pds votò compatto e senza esitazioni, contribuendo a legittimare sé e il Parlamento di fronte al Paese.
Incostituzionale il Movimento 5Stelle? Ma, se vogliamo fare l'esame del sangue di costituziona-lità, dobbiamo partire dai partiti che saranno nell'imminente governo o maggioranza. Che dire della Lega, con le minacce di secessione, di valligiani armati, di usi impropri della bandiera, con il rifiuto della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, con le sue concrete politiche razziste e omofobe? È folklore o agire in sé incostituzionale? E tutto quello che ha documentato Repubblica nel corso di tanti anni sull'intrinseca e istituzionale incostituzionalità dell'agire dei diversi partiti berlusconiani? Di chi è la responsabilità del nostro andare a votare con una legge elettorale viziata di incostituzionalità, come ci ha appena ricordato lo stesso presidente della Corte costituzionale? Le dichiarazioni di appartenenti al Movimento 5Stelle non si sono mai tradotte in atti che possano essere ritenuti incostituzionali, e il loro essere nel luogo costituzionale per eccellenza, il Parlamento, e il confronto e la dialettica che ciò comporta, dovrebbero essere da tutti considerati con serietà nella ardua fase di transizione politica e istituzionale che stiamo vivendo.
Peraltro, una analisi seria del modo in cui si è arrivati alla mia candidatura, che poteva essere anche quella di Gustavo Zagrebelsky o di Gian Carlo Caselli o di Emma Bonino o di Romano Prodi, smentisce la tesi di una candidatura studiata a tavolino e usata strumentalmente da Grillo, se appena si ha nozione dell'iter che l'ha preceduta e del fatto che da mesi, e non soltanto in rete, vi erano appelli per una mia candidatura. Piuttosto ci si dovrebbe chiedere come mai persone storicamente appartenenti all'area della sinistra italiana siano state snobbate dall'ultima sua incarnazione e abbiano, invece, sollecitato l'attenzione del Movimento 5Stelle. L'analisi politica dovrebbe essere sempre questa, lontana da malumori o anatemi.
Aggiungo che proprio questa vicenda ha smentito l'immagine di un Movimento tutto autoreferenziale, arroccato. Ha pubblicamente e ripetutamente dichiarato che non ero il candidato del Movimento, ma una personalità (bontà loro) nella quale si riconoscevano per la sua vita e la sua storia, mostrando così di voler aprire un dialogo con una società più larga. La prova è nel fatto che, con sempre maggiore chiarezza, i responsabili parlamentari e lo stesso Grillo hanno esplicitamente detto che la mia elezione li avrebbe resi pienamente disponibili per un via libera a un governo. Questo fatto politico, nuovo rispetto alle posizioni di qualche settimana fa, è stato ignorato, perché disturbava la strategia rovinosa, per sé e per la democrazia italiana, scelta dal Pd. E ora, libero della mia ingombrante presenza, forse il Pd dovrebbe seriamente interrogarsi su che cosa sia successo in questi giorni nella società italiana, senza giustificare la sua distrazione con l'alibi del Movimento 5Stelle e con il fantasma della Rete.
Non contesto il diritto di Scalfari di dire che mai avrebbe pensato a me di fronte a Napolitano. Forse poteva dirlo in modo meno sprezzante. E può darsi che, scrivendo di non trovare alcun altro nome al posto di Napolitano, non abbia considerato che, così facendo, poneva una pietra tombale sull'intero Pd, ritenuto incapace di esprimere qualsiasi nome per la presidenza della Repubblica.
Per conto mio, rimango quello che sono stato, sono e cercherò di rimanere: un uomo della sinistra italiana, che ha sempre voluto lavorare per essa, convinto che la cultura politica della sinistra debba essere proiettata verso il futuro. E alla politica continuerò a guardare come allo strumento che deve tramutare le traversie in opportunità. 



Rodotà distrugge Scalfari

CONVENZIONE TRA GALZIGNANO-LEGNARO-SAONARA


La CONVENZIONE per il SEGRETARIO COMUNALE è ora ATTIVA
sottoscritta da tutte le partiin data   02/01/2013


documento pubblicato il 22/03/2013

Gli INCOMPATIBILI

articolo completo..

Parlamento, la matassa degli "incompatibili" perché seduti su più poltrone

Sono 33 i parlamentari che cumulano più cariche in barba alla Costituzione
Al Senato possono "autodenunciarsi" entro martedì, ma alla Camera resteranno impuniti


08:00 - Sono 33 i parlamentari italiani seduti non su una "poltrona", ma su un vero e proprio divano: a due, tre, addirittura quattro posti se tante sono le cariche che sono riusciti a cumulare. L'uomo dei record nel sommare incarichi elettivi è al momento Domenico De Siano: 55 anni, campano, politico di lungo corso, è attualmente senatore del PdL, consigliere regionale, consigliere provinciale a Napoli e consigliere comunale di Lacco Ameno, comune sull'isola di Ischia di cui è già stato sindaco. 


























Per i 15 che siedono a Palazzo Madama c'è la possibilità di fare "outing", vale a dire uscire allo scoperto e indicare quale incarico si preferisce tenere, ma entro martedì 16 aprile. Alla Camera invece, il processo agli "incompatibili" non partirà visto che l'organo che deve vigilare non è stato ancora formato.
Il quadro normativo - La convergenza di più incarichi su una stessa testa sarebbe proibita per legge. E' addirittura la Costituzione a impedirlo quando al comma II dell'articolo 122 prevede: "Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale o a una Camera del Parlamento, a un altro Consiglio o a un altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo". Con il decreto legge numero 138 del 2011 al numero di cariche incompatibili con quella di parlamentare si sono aggiunte anche quelle di presidente di provincia e di sindaco di comuni con più di 5.000 abitanti.

venerdì 19 aprile 2013

Mozioni-Proposte di Legge,Interrogazioni Parlamentari a 5 Stelle


Casta concordia auto affondata

Pubblicato in data 18/apr/2013
Piccolo Bignami degli autoaffondamenti della Casta Concordia. Bersani è il settimo leader che si fuma il centrosinistra in 20 anni, mentre a destra c'è sempre e solo B. L'unico che ha battuto B. 2 volte su 2, Prodi, l'han mandato a casa 2 volte su 2 e l'han pregato di restarci, per non far sfigurare chi non ha mai vinto un'elezione. Per il Quirinale l'hanno scartato in partenza: non sia mai che ce la faccia a diventare presidente.

Il laboratorio di Economia a Cinque Stelle

Economia Cinque Stelle Laboratorio Economico
di Loretta Napoleoni
Non è vero che il Parlamento è congelato, i ragazzi del Movimento 5 Stelle lavorano di buona lena, ma di questo non si parla sui giornali o nei talk show televisivi. Lavorano aggirando tutti gli ostacoli che si trovano di fronte e lo fanno con l’aiuto di professionisti “fuori dalla casta”.
Poco più di due settimane fa ho lanciato su byoblu.com una proposta: creiamo all’interno del Parlamento una commissione anti-crisi che vagli i possibili scenari di politica economica per far uscire il nostro paese dalla mini-depressione in cui è piombato. Per metterla in piedi non ci vuole un governo ma solo la volontà e l’approvazione dei parlamentari. Gli unici rappresentanti del popolo che hanno raccolto l’idea, ne hanno discusso con me ed hanno deciso di crearla sono quelli del Movimento 5 Stelle. Eppure, quando in queste due settimane sono stata ospite in tv con politici di tutte le provenienze, ripetendo ogni volta la mia idea (mettiamo da parte le beghe politiche su chi controlla il Colle o Montecitorio e mettiamoci al lavoro tutti insieme per salvare il paese, o quanto meno per tentare di farlo), privatamente molti politici erano d’accordo, ma poi ammettevano che la macchina farraginosa dei loro partiti era tale che nessuna decisione di questo tipo poteva essere presa senza un governo. Tradotto in termini spiccioli il problema è il seguente: chi spartisce le poltrone?
In un mondo di finti sordi, solo quei pochi che vogliono sentire alla fine si parlano. Ed infatti la Commissione anti-crisi, ribattezzata Laboratorio di Economia, si farà. Anzi, si sta facendo in queste ore. Approvata dai parlamentari del 5 Stelle, inizierà a lavorare nei prossimi giorni. Non sarà una commissione parlamentare, ma un gruppo di studi commissionato dai rappresentanti del 5 Stelle. Ne faranno parte non solo economisti ma sociologi, ex sindacalisti, esperti del lavoro, di produzione industriale, di bilancio e così via. I nomi verranno comunicati appena tutti i membri avranno accettato di parteciparvi. Si tratterà di professionisti veri, “fuori casta”, moltissimi dei quali non sono iscritti al 5 Stelle.
Questo laboratorio non sarà l’ennesimo gruppo di esperti che aggiungono al loro curriculum un altro titolo permanente, ma un gruppo di lavoro che in poche settimane produrrà cinque possibili scenari di politica economica sui quali ragionare non solo in Parlamento ma nel paese. I cittadini avranno accesso ai risultati del laboratorio e potranno anche commentarli in rete.
 La democrazia diretta è lenta ma funziona: la prova è la creazione del Laboratorio di Economia. Quella della casta invece è immobile ed assomiglia molto alla dittatura.

Il laboratorio di Economia a Cinque Stelle

mercoledì 17 aprile 2013

Contributi alluvionati


COMUNICATO STAMPA N 3


AVVIATE LE PRIME RICHIESTE DEGLI ALLUVIONATI VENETI

PER CIRCA 80 MILA EURO

CHE CHIEDONO LA SOSPENSIONE E LA NULLITA’ IN AUTOTUTELA

DELLA DOMANDA DI RESTITUZIONE PARZIALE DEI CONTRIBUTI FINORA EROGATI


IL GRUPPO AEC TUTELA ALLUVIONATI VENETO PROSEGUE  LA SUA LOTTA A FAVORE DEI CITTADINI VENETI COLPITI DALLA DISASTROSA ALLUVIONE DEL NOVEMBRE 2010

Dal novembre 2010 ad oggi non sono ancora stati versati tutti i saldi a favore delle famiglie danneggiate ma in compenso molti hanno già ricevuto richieste di restituzione da Comuni o dalla Camera di Commercio, di parte dei contributi già erogati come anticipo, basandosi su valutazioni che possono essere contestabili.

QUESTE CIFRE NON VANNO RESTITUITE

La nostra associazione ha incaricato un gruppo di legali coordinati dal professor Mario Bertolissi del Foro di Padova di verificare le possibili azioni da intraprendere per far valere le ragioni degli alluvionati.
La prudenza impone all’Ente pubblico di provvedere, qualora venga informato di possibili incongruenze o dubbi, di sospendere in autotutela ogni atto intrapreso.

Quanti non lo hanno ancora fatto possono aderire al Gruppo AEC Tutela Alluvionati Veneto e scaricare la modulistica per chiedere la SOSPENSIONE IN AUTOTUTELA DELLA RICHIESTA DI RESTITUZIONE DELLE CIFRE AGLI ALLUVIONATI, direttamente dal sito internetwww.aeceuropa.eu
Per informazioni inviare una e-mail a: eurosportello@aeceuropa.eu

Elettrodotto: ecco come sará...ed è solo un assaggio!

Immagine: sovrapposizione fotografica dell’elettrodotto a Vigonovo in via Dante. (i piloni hanno una altezza media di 58 m. più alti del campanile di Vigonovo)



MANIFESTAZIONE CONTRO L’ELETTRODOTTO AEREO DA 380 KW

Le Amministrazioni comunali di:
Vigonovo – Saonara – Stra – Dolo – Fiesso d’Artico – Mira - Campagna Lupia – Fosso – Camponogara – Campolongo Maggiore, organizzano per sabato 27 aprile ore 10.30 presso l’idrovia, una manifestazione contro la realizzazione dell’elettrodotto aereo da 380 kw. progettato da Terna.



L’elettrodotto aereo da 380 kw, se realizzato, andrebbe a rovinare in modo irreparabile, la qualità della vita, il valore turistico storico culturale della Riviera, il patrimonio di Ville Venete, oltre che compromettere la salute dei cittadini.

Il comune di Vignovo assieme ai comuni di Saonara e Strà ed ai Comitati si è costituito in giudizio avanti al Consiglio di Stato presentando in data 28.11.2012 istanza per l’annullamento del decreto di autorizzazione alla costruzione dell’elettrodotto da 380 kw Dolo Camin.

La buona riuscita della manifestazione del 27- aprile potrà costituire una ulteriore documentazione da unire all’istanza dell’annullamento del decreto di autorizzazione. 

Ritrovo alle 10.30 lungo in tre punti dell’idrovia 
- Passerella 
- Alla fine di via Sagredo.
- Alla fine di via G. Galilei.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare e a raggiungere l’idrovia in bicicletta.

Immagine: sovrapposizione fotografica dell’elettrodotto a Vigonovo in via Dante. (i piloni hanno una altezza media di 58 m. più alti del campanile di Vigonovo)

    martedì 16 aprile 2013

    PAT, si prosegue..







    PAT di Saonara, un'occasione perduta, anzi due.
    Nella seduta di venerdì scorso il consiglio comunale , con i voti della sola maggioranza, ha dato parere positivo all' adozione del Piano di Assetto Territoriale.
    Un voto favorevole nonostante le richieste di rinvio avanzate da Legambiente e da a gran parte delle minoranze di ogni colore politico, ma anche di molti fra gli stessi sostenitori di quest'amministrazione, che per niente hanno condiviso il metodo decisionista assunto dal sindaco. Si dice che il primo dovere di un buon politico sia quello di ascoltare, in particolar modo se eletto, è bene ricordarlo, con appena il 20% dei consensi, e contravvenendo a questa regola di buon
    senso il nostro sindaco ha perso una grande occasione.
    Anzi due:quello di redigere un PAT con il contributo della cittadinanza, raccogliendo quella ricchezza di idee , spunti e proposte che sono patrimonio della nostra comunità, assumendosi poi il compito di fare sintesi in un processo condiviso e democratico; e quella di vedere il suo PAT , formatosi in modo trasparente e attraverso la collaborazione dei cittadini, correre rapidamente verso la definitiva approvazione senza incontrare ulteriori opposizioni ed ostacoli. Bastava un rinvio di qualche mese, dopo tanti anni di attesa sarebbe cambiato poco.
    Si è invece scelto lo scontro frontale e l'80% del paese, non rappresentato dall'attuale amministrazione, si è visto imporre un PAT a scatola chiusa.
    Ora a chi come noi non ha potuto condividere questo piano non rimane che
    studiare la documentazione, scovando ogni irregolarità o incongruenza ,a partire dai “numeri” di questo PAT che a dir poco ci sembrano irrealistici, informandone puntigliosamente le autorità competenti.
    Gia da questa settimana inizieranno gli incontri coordinati da Legambiente, dove assieme a gran parte delle opposizioni si formeranno dei gruppi di lavoro per analizzare la documentazione e formulare proposte ed "osservazioni" comuni al piano , nell'intento di aprire quel reale processo partecipativo e democratico che l'amministrazione ha rifiutato.
    Riteniamo che in un paese civile le scelte per il futuro del territorio
    debbano essere il risultato della visione condivisa di chi lo vive, e non di una
    sparuta minoranza che si arroga il diritto decidere per tutti .

    circolo Legambiente" La Sarmazza"  di Saonara-Vigonovo
    www.legambientesarmazza.it
    aderiamo a CAT- comitati ambiente territorio
    www.infocat.it

    lunedì 15 aprile 2013

    domenica 14 aprile 2013

    Video relazione settimanale 8/13 aprile

    Il canale ufficiale del senato 5 Stelle



    Consiglio comunale del 12/04/2013 adozione del PAT


    Responsabile area 5 affari generali


    INTERPELLANZA :procedura selettiva incarico responsabile area 5




    Dare l'esempio: tagli agli stipendi

                                                                       
    Dal Parlamento
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    CRISI: E' TEMPO DI DARE L'ESEMPIO
    VIA FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI COME HA FATTO IL M5S, STIPENDI PARLAMENTARI RIDOTTI 
    SUBITO PARLAMENTO SOVRANO AL LAVORO COSTITUENDO LE COMMISSIONI PERMANENTI PER LEGIFERARE SU: REDDITO CITTADINANZA, MISURE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, TAGLI ALLA CASTA
    Siamo entrati nei nostri uffici al lavoro con lo sgomento nel cuore, dopo aver appreso la notizia dell'ennesimo suicidio avvenuto in Sardegna.  
    Tre in poche ore, che seguono quelli avvenuti nelle Marche. Non possiamo che ribadire la necessità di una azione urgente a favore dei ceti produttivi e dei lavoratori, schiacciati dalla crisi e da uno Stato troppe volte cieco e sordo. 
    Uno Stato dove miliardi di euro sono dilapidati in pensioni d'orostipendi di manager pubblici elevatissimi ed immorali, doppi stipendisprechi della pubblica amministrazione, inutili grandi opere come la Tav Torino-Lione, acquisto di caccia F35, spese militari per missioni di "guerra" all'estero, finanziamento pubblico ai partiti etc.  
    Se si agisse subito su queste voci di spesa, senza se e senza ma, potremmo recuperare le risorse necessarie per introdurre immediatamente il Reddito di Cittadinanza. Un meccanismo di tutela che in Europa solo Italia e Grecia non hanno. Una conquista che  permetterebbe a tutte le famiglie in difficoltà  di poter affrontare con dignità la crisi economica.
    Ma non basta. E' il tempo di dare l’esempio da parte di tutti noi.
    Il Movimento 5 Stelle ha rinunciato a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali e sta proseguendo con gli stipendi dei parlamentari ed anche e dei collaboratori del gruppo.
    Come gruppo parlamentare, stiamo chiedendo a tutto il personale di segreteria e amministrativo di ridursi lo stipendio. E' un piccolo sforzo, un passo avanti per dare un segnale al paese che i sacrifici questa volta iniziano dal Palazzo. Abbiamo trovato una sensibilità che non avremmo immaginato. Alcuni collaboratori sono stati disposti a ridursi fino al 25% della propria retribuzione, già elevata.
    Ma il segnale deve arrivare da parte di tutti.  Non c’è bisogno di attendere un nuovo Governo per dare un segnale forte ai cittadini
    C’è bisogno di esempi e di un Parlamento subito operativo e sovrano dal punto di vista legislativo, come prevedono la Costituzione ed i regolamenti parlamentari.
    Tutti i partiti rinuncino da subito ai rimborsi elettorali, come ha fatto il Movimento 5 Stelle che ha lasciato allo Stato 42 milioni di euro. Basta una firma.  I parlamentari si autoriducano lo stipendio creando un fondo per il microcredito per lavoratori e piccole e medie imprese in crisi.
    Il Parlamento ritorni sovrano in maniera decisiva, come prevede la Costituzione.
    Si costituiscano subito le Commissioni permanenti. Al primo punto all’ordine del giorno si mettano il Reddito di Cittadinanza, le misure a favore delle piccole e medie imprese, i tagli alla Casta dello Stato.
    Distinti Saluti
    Vito Crimi
    capogruppo
    Movimento 5 Stelle
    gruppo parlamentare
    Senato della Repubblica

    Videosorveglianza cimiteri 2014>2018

    MEGLIO TARDI CHE MAI, questo detto è sempre valido caro sindaco. Non so se qualcuno si ricorda che il 28 aprile del 2014, oltre 4 anni ...