mercoledì 6 marzo 2013

La stampa inglese esalta il Movimento 5 Stelle e attacca l’austerità


grillo beppe 1Accusato di essere fascista, comunista, populista in Italia; esaltato da una buona parte della stampa straniera. E’ lo strano destino del Movimento 5 Stelle, che continua a ricevere attestati di stima oltre i confini nazionali.
“Lungi dall’essere un disastro, le elezioni italiane potrebbero essere un punto di svolta per il Paese e tutta l’Eurozona”, è il titolo dell’articolo scritto da Jonathan Hopkin. Che non è esattamente un attivista del Movimento 5 Stelle, ma un ricercatore della prestigiosa London School of Economics (LSE) che si è sempre occupato di redistribuzione delle risorse, federalismo e corruzione in Italia, Spagna e Regno Unito.

Scrive, Hopkin, che non solo il dato delle urne non è catastrofico, ma potrebbe aiutare l’intero continente a uscire dalla crisi politica, economica, sociale e forse d’identità:
“Il mondo della politica italiana è sempre sembrato opaco e impenetrabile agli osservatori stranieri, e i risultati delle elezioni hanno generalmente rifiutato di conformarsi alle speranze e le aspettative. La rivista Economist ha condotto una campagna lunga contro Silvio Berlusconi, denunciandolo nel 2001 come ‘inadatto a governare l’Italia’ [...]. Questa volta, l’elezione di un Senato senza maggioranza praticabile ha suscitato reazioni angosciate a tutto tondo, con le parole ‘ caos ‘, ‘ ingovernabile ‘ e ‘fermento’ a dominare i titoli dei giornali. Ma il risultato delle elezioni in Italia è davvero catastrofico? Ci sono una serie di ragioni per cui questo risultato potrebbe anche aiutare la zona euro per uscire dalla sua profonda crisi economica e politica”.

Secondo Hopkin, vanno visti molto favorevolmente il declino di Berlusconi (che in 10 anni ha quasi dimezzato i voti), ma anche le cattive performance di Pd e Scelta Civica. La critica a Bersani e Monti è durissima:
“[...] Hanno spremuto gli Italiani e hanno fatto poco o nulla per ridurre l’onere del debito dello Stato. Risultato:  Monti è difficile da leggere come qualcosa di diverso da un rifiuto della tecnocrazia europea e la sua insistenza sul dolore e il sacrificio, come in via di guarigione”.
Alla fine dell’articolo, Hopkin ribadisce che le politiche di Monti e più in generale dell’Europa sono state disastrose e cita  l’arcinoto esempio greco, dove gruppi violenti e razzisti stanno prendendo il sopravvento. Il successo del Movimento 5 Stelle rappresenta, in questo senso, un segnale positivo, fermo restando che non può essere la panacea di tutti i mali nell’immediato:

“La straordinaria performance di Beppe Grillo dimostra che molti italiani, e gli elettori soprattutto giovani, ne hanno abbastanza della corruzione sistematica, della mancanza di iniziativa e dell’invecchiamento dell’élite politica del paese. Naturalmente, sarebbe ingenuo pensare che un tale movimento sia in grado di fornire una risposta a profondi problemi, ma la sostituzione di una classe politica che ha presieduto l’Italia due decenni di stagnazione è un pre requisito necessario per ripartire. Inoltre, a differenza degli inquietanti partiti xenofobi che hanno approfittato della crisi in molti altri paesi europei, il M5S rappresenta un più lungimirante, se rudimentale, programma politico, con un accento di benvenuto sulle questioni ecologiche e la rinascita della partecipazione democratica. In tali circostanze, è rinfrescante che la protesta politica non è stato diretto contro i poveri e gli immigrati, come è avvenuto altrove”.
In definitiva, Hopkin sostiene che
“il successo di Grillo manda un chiaro segnale al resto della élite politica: un gran numero di italiani ne ha abbastanza della corruzione e l’incompetenza che stanno tenendo bloccato il Paese, e possono incoraggerebbe nuovi attori politici a scendere in campo. Ma forse il risultato più importante delle elezioni riguarda la necessità di una svolta nel modo in cui l’Unione Europea si occupa della crisi del debito nel sud. Come nel caso della Grecia, il tentativo di imporre il dominio tecnocratico su una nazione debitrice per attuare l’austerità e la riforma è stata un disastro politico ed economico”.
Fonte: blogs.lse.ac.uk
La stampa inglese esalta il Movimento 5 Stelle e attacca l’austerità

Nessun commento:

Posta un commento

Stiamo aspettando le tue considerazioni, i tuoi consigli, le tue proposte: scrivici, o vieni ai nostri incontri!

Videosorveglianza cimiteri 2014>2018

MEGLIO TARDI CHE MAI, questo detto è sempre valido caro sindaco. Non so se qualcuno si ricorda che il 28 aprile del 2014, oltre 4 anni ...