venerdì 29 marzo 2013

PAT:CHI L'HA VISTO?





informazioni da LEGAMBIENTE e CAT che CONDIVIDIAMO

PAT DI SAONARA, CHI L'HA VISTO?
Ad appena due settimane dal consiglio comunale che dovrebbe adottare il
PAT , il Piano di Assetto Territoriale che sostituirà il vecchio piano
regolatore , nonostante le ripetute richieste ancora non é possibile per la
cittadinanza prendere visione della documentazione .
Ma c'é un particolare: la stessa documentazione é stata presentata in
assemblea pubblica ormai un mese fa, ma sembra essere svanita nel nulla.
Misteri della burocrazia?  vogliamo pensare non ci sia nulla da
nascondere, quindi le ragioni di questa "misteriosa scomparsa" ci risultano del
tutto incomprensibili.
Tanto piu che le normative europee prevedono espressamente l'obbligo per
le amministrazioni di rendere accessibili gli atti durante tutta la fase di
formazione del piano al fine di garantire la massima partecipazione, e
cittadini ed associazioni possano contribuire con loro idee e proposte.
Teniamo presente che tali obblighi , se disattesi , possono portare
all'invalidamento di tutta la procedura del PAT stesso.
Un processo partecipativo, quello previsto dalle normative dell' Unione
Europea, che ha ancora piu senso in casi come Saonara, quando a decidere il
destino del paese nel prossimo ventennio é chiamata un'amministrazione eletta
con solo il 20% dei consensi.
Rendere pubblica fin da subito tutta la documentazione del PAT è un dovere
per l'amministrazione.
Trasparenza e partecipazione sono oggi piu che mai le parole d'ordine per
chi vuole restituire credibilità alla politica, a partire da quella locale.

>circolo Legambiente "la Sarmazza"
di Saonara -Vigonovo
>aderiamo a CAT- "Comitati Ambiente Territorio"

Confermiamo, come M5SSaonara ,che non ci è stato ancora prodotto il materiale richiesto dal nostro consigliere comunale,documentazione richiesta il 25febbraio 2013.

Rifiuti zero, depositata la legge di iniziativa popolare



legge popolare rifiuti zero

È stata depositata in Corte di Cassazione una proposta di Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero
Solo pochi giorni fa, l'Unione Europea ci ha bacchettato e deferito alla Corte di Giustizia per come stiamo gestendo l'emergenza rifiuti nel Lazio. Fortunatamente qualcosa e qualcuno, dopo questa "tirata d'orecchie" già si è mosso, visto che non solo il Lazio ha problemi seri in tema ambientale. Il 27 marzo è stata infatti depositata in Corte di Cassazione una proposta di Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero da 14 cittadini rappresentanti di realtà sociali promotrici e dai coordinatori regionali della Campagna di raccolta firme.
La normativa in materia parla di 50 mila firme necessarie affinché la legge possa essere presentata ma i proponenti mirano a raccoglierne almeno il doppio, contando su una realtà associativa locale capillare, sparsa in tutta Italia (14 coordinamenti regionali già operativi e 6 quelli in via di costituzione).
La legge che i promotori vogliono che passi mira ad una reale riforma di tutto il sistema della raccolta e smaltimento rifiuti e si basa su 5 parole d'ordine fondamentali: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro. Quest'ultima parola il comitato non l'ha scelta a caso. La raccolta differenziata porta a porta sarebbe infatti secondo il loro punto di vista, l'unica opera utile per questo paese e che renderebbe disponibili posti di lavoro.
La macchina per la raccolta firme si metterà in moto subito dopo Pasqua in tutta Italia e avrà molto seguito in quei territori dove già si sta lottando contro discariche, inceneritori e gestioni dei rifiuti sbagliate. La fine della raccolta firme e la presentazione poi della Proposta di legge è prevista prima della pausa parlamentare estiva. M.M.

Rifiuti zero, depositata la legge di iniziativa popolare

Usa, come l'eolico sta facendo chiudere il nucleare

Anche negli Usa le rinnovabili stanno mettendo in difficoltà le fonti convenzionali. In particolare l'eolico cresciuto impetuosamente sta riducendo significativamente i prezzi dell'elettricità, al punto da renderli spesso negativi e – assieme alla concorrenza del gas, molto economico negli Usa – sta mettendo alle corde nucleare e carbone.
Anche negli Usa le rinnovabili stanno mettendo in difficoltà le fonti convenzionali. In particolare, l'eolico sta riducendo significativamente i prezzi dell'elettricità al punto da renderli spesso negativi nelle fasce di bassa domanda e – assieme alla concorrenza del gas, molto economico negli Usa – sta mettendo alle corde nucleare e carbone.
Come sappiamo nel 2012 l'eolico Usa ha avuto un boom, spinto dal timore (poi dimostratosi infondato) che finissero gli sgravi fiscali incentivanti del federal tax credit: una crescita del 28%, con oltre 13 GW di nuovo installato. Dal 2003 la potenza eolica del paese si è moltiplicata per 10, superando i 60 GW, ora copre il 3,4% della domanda elettrica statunitense e dovrebbe arrivare al 4,2% nel 2014. Una crescita che sta mettendo seriamente in difficoltà chi produce elettricità da carbone e nucleare, che già deve vedersela con competitor gas, divenuto molto competitivo sul mercato americano da quando si sfruttano i giacimenti non convenzionali da scisti, cioè lo shale gas.
Nel mercato elettrico del Midwest sia eolico che gas al momento danno energia più a buon mercato rispetto a carbone e nucleare e hanno portato i prezzi dell'elettricità al minimo storico degli ultimi 10 anni, facendoli calare del 40% dal 2008 e spingendoli più spesso a valori negativi nei periodo di bassa domanda e alta ventosità.
Gli effetti in quel mercato li descrive bene Bloomberg in un recente articolo: Dominion Resources Power sta chiudendo un reattore nucleare che opera in perdita e sta vendendo centrali a carbone; Exelon sta soffrendo per margini operativi che si restringono sul nucleare, mentre una centrale a carbone di Edison International è andata in bancarotta. Se il contributo del gas è fondamentale nello spingere in basso i prezzi, “il vento ha assolutamente un ruolo, specialmente nelle ore non di picco”, spiega alla testata energetica un portavoce della divisone del Midwest di Edison.
Il fatto è che l'eolico produce a costi marginali praticamente nulli – non serve carburante aggiuntivo per produrre un kWh in più – e viene pure incentivato per ogni MWh prodotto: se c'è vento, le pale continuano a girare a pieno ritmo anche quando la domanda è bassa. Il risultato è che negli Stati con più eolico - Texas, California, Iowa, Illinois and Oregon - in alcuni momenti c'è un eccesso di elettricità rispetto alla domanda che porta i prezzi a zero o addirittura a valori negativi. Dal primo gennaio, ad esempio, in Illinois il megawattora nelle ore off-peak è stato venduto in media a 23,39 $ è in un caso, l'11 ottobre 2012, ha toccato il record di -41,08 $; in quel mercato il prezzo di vendita è negativo tra l'8 e il 14% delle ore off-peak.
Anche nelle fasce orarie in cui i prezzi vanno sotto zero, le centrali nucleari e quelle a carbone, poco flessibili, devono essere tenute in funzione, con il paradosso di dover pure pagare, oltre ai costi di gestione e al combustibile, anche il gestore di rete affinché si prenda l'elettricità che producono.
“Il fenomeno è sempre più evidente man mano che viene installato nuovo eolico”, spiega a Bloomberg, Christopher Crane, CEO di Exelon - se la spinta dell'eolico continua “c'è un'elevata probabilità che le centrali nucleari esistenti, sicure e affidabili, non saranno più competitive e dovranno essere mandate in pensione in anticipo”.
Anche se la responsabilità della crisi del nucleare è solo in parte causata dall'energia dal vento, visto che pesa molto di più la concorrenza del gas, è comunque chiaro che l'atomo come pure il carbone, sempre più penalizzato dalle normative ambientali, stiano perdendo la battaglia. Che l'eolico (e le altre rinnovabili) continuino a crescere, spingendo in basso i prezzi dell'elettricità è certo. Se nel 2013 negli Usa le installazioni probabilmente rallenteranno, dopo il rush finale del 2012, sappiamo bene che la strada è comunque segnata e che l'energia dal vento sarà sempre più competitiva. Basti ricordare che dal 2010 i prezzi delle turbine sono calati di un terzo.
Usa, come l'eolico sta facendo chiudere il nucleare


DalBlog di Grillo


Il discorso di Violante alla Camera nel 2003
(01:03)

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Il Parlamento è sovrano, o almeno dovrebbe esserlo. Da tempo è invece un luogo dove non vi sono rappresentanti del popolo, ma nominati dai partiti, e le leggi, sotto forma di decreti, sono emesse al suo posto dal Governo, e in seguito convertite sotto il ricatto del voto di fiducia. In Parlamento vi è un esercito di soldatini di piombo senza voce, con l'eccezione dei parlamentari a 5 Stelle. C'è stato un sovvertimento silenzioso delle Istituzioni contro lo stesso spirito della Costituzione: "art. 76. L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti, art.77. il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.". Se l'Italia è senza governo (in realtà è in carica il governo Monti) ha però un Parlamento che può già operare per cambiare il Paese. Non è necessario un governo per una nuova legge elettorale o per avviare misure urgenti per le pmi o per i tagli delle Province. Il Parlamento le può discutere e approvare se solo volesse sin da domani. Si fa passare l'idea che senza Governo il Paese è immobile, congelato, in balia dello spread, delle agenzie, ma si tace sul fatto che le leggi per le riforme possono essere discusse e approvate senza la necessità di un governo in carica. Anzi, si rallenta qualunque processo decisionale e operativo spostando sine die la istituzione delle Commissioni senza alcun motivo se non quello di attribuire in seguito i posti di presidenza ai trombati da cariche governative. Si sottolinea in questi giorni che un mancato accordo con il pdmenoelle, il miglior amico di Berlusconi, impedirebbe la rimozione di quest'ultimo dalla scena politica. Se così è invito la cosiddetta opposizione a votare in aula l'ineleggibilità di Berlusconi, l'approvazione di una legge sul conflitto di interessi della cui assenza si gloriò Violante alla Camera, l'abolizione della legge Gasparri, la rinegoziazione delle frequenze nazionali generosamente concesse a Berlusconi da D'Alema nel 1999. SI PUO' FARE! (ma voi non lo farete mai). Il Parlamento deve riprendere la sua centralità nella vita della Repubblica.

mercoledì 27 marzo 2013

L’elettrodotto 380kV “trasversale in Veneto”


Perchè parlare di elettrodotti?
Perché sono delle vere e proprie infrastrutture che il territorio ed i suoi abitanti sono costretti a subire e
perché sono una affare, ma non per la collettività.
Il “caso” dei nuovi elettrodotti Dolo-Camin e Malcontenta-Mirano è certamente emblematico di un certo
modo di fare e ci consente di toccare con mano i molti aspetti relativi alla questione del dispacciamento
dell’energia elettrica sul territorio italiano.
I due interventi rientrano comunque nell’ambito della realizzazione dell’elettrodotto trasversale veneto, di
cui sono lo snodo critico, che troverà il suo completamento con la futura realizzazione del tratto Scorzè-
Volpago del Montello.





Terna e l'International Utility Award.
Come far capire al meglio che cos’è Terna se non partendo dal premio internazionale che l'Edison Electric
Institute di Washington assegna alle società del settore come migliore utility dell’anno?
Questo premio, attribuito per la redditività di impresa che fa felici gli azionisti, Terna lo ha vinto lo scorso
anno per triennio 2010-2012 per la seconda volta dopo quello del 2007-2009. Complessivamente gli
azionisti di Terna hanno visto aumentare il proprio rendimento del 73%. Una enormità se confrontata ai
rendimenti delle altre big europee del settore che hanno avuto nello stesso periodo un rendimento negativo
del -24%.
Miracolo italiano?.
No, semplicemente l’effetto del monopolio del settore ereditato dall’azienda per essere stata sino al 1999 e
poi ancora sino al 2004, parte del monopolio elettrico di una azienda pubblica.
Monopolio che consente all’azienda di contrattare con l’Autorità per l’Energia ed il Gas il rendimento
garantito dei propri investimenti per il dispacciamento dell’energia sul territorio italiano.
Dunque Terna, più investe, più guadagna.
Interessante a questo punto l’elencazione della composizione della società Il 29,85% è di Cassa Depositi
Prestiti, socio di maggioranza e di controllo. Il 5% va all'imprenditore Romano Minozzi, proprietario di
Graniti Fiandre e leader nel settore ceramico italiano Il rimanente 65%, vede un 25% di investitori retail e il
rimanente di investitori istituzionali, sparsi in 32 paesi, tra i quali molti fondi di investimento e tra questi, il
maggiore nel mondo, la BlackRock Inc.
Nel 2012 Terna ha chiuso con ricavi per 1,8 miliardi ed un utile di 464 milioni di €. A giugno 2013 il
dividendo previsto per gli azionisti è complessivamente di 20 centesimi per azione (di cui 7 già anticipati nel
2012) che a fronte dei circa 2 miliardi di azioni sul mercato fanno circa 400 milioni di dividendi.
Gli italiani hanno abbondantemente di che stizzirsi nell’apprendere che la gestione monopolista di un
servizio sul territorio italiano non arricchisce la collettività, ma bensì il privato e pure estero, pagando le
pensioni degli altri.
La Linea
Sia il tratto Dolo – Camin quanto quello che si diparte dalla S.E. Malcontenta (adiacenze forte Tron) per
giungere alla nuova S.E. di Mirano lungo il Canale Taglio, sono infrastrutture funzionali al completamento
dell’anello a 380 KV in doppia Terna che, con la costruzione dell’ulteriore tratto di circa 30 Km dalla S.E
Venezia Nord a Volpago del Montello, costituisce il progetto di Elettrodotto Trasversale Veneto ad unire le
due grandi linee di tensione esistenti, l’una in territorio veneziano e trevigiano, l’altra in quello veronese e
vicentino.
A differenza del tratto S.E. Venezia Nord – Scorzè – Volpago del Montello, ancora in fase di “forzata”
concertazione ed autorizzazione (nuova S.E. di Volpago del Montello) le due linee in territorio totalmente
veneziano, l’una di circa 15, l’altra di 7 Km, sono oggi già oggetto dei primi interventi preliminari.
Entrambe previste in legge obiettivo, entrambe ricadono nell’ambito del blindatissimo “Accordo
Moranzani” firmato da Regione Veneto, Autorità Portuale, Provincia di Venezia, Comune di Venezia e
Terna, a spese degli altri comuni del Veneziano e Padovano: Mirano, Dolo, Camponogara Mira, Fossò, Strà,
Vigonovo, Saonara.
Entrambe le linee saranno realizzate in aereo con tralicci monostelo alti 58-60 metri, del diametro di circa i
metro, affondati su una piastra di calcestruzzo di 15 metri per lato e 4 di spessore.
La linea Dolo – Camin della lunghezza di 14,8 km sarà realizzata sfruttando il tracciato idroviario ed
interesserà i comuni di Dolo, Campongara, Fossò, Strà, Vigonovo in provincia di Venezia e di Saonara in
provincia di Padova
La linea S.E. Malcontenta – Nuova S.E. Mirano avrà la lunghezza di circa 7,4 Km ed interesserà i territori
dei comuni di Venezia, Spinea, Mira, Mirano
L’accordo capestro “MORANZANI”.
L'accordo di programma Vallone Moranzani (AdP) è stato formalmente sottoscritto il 31 marzo 2008.
Consente per i sottoscrittori il raggiungimento di più obiettivi, tra i quali, principalmente:
· la gestione dei fanghi di dragaggio dei canali di grande navigazione e la riqualificazione ambientale,
paesaggistica, idraulica e viabilistica dell’area di Malcontenta – Marghera;
· l’interramento di alcune linee a 220 kV e a 380 kV, con conseguente eliminazione di un
considerevole numero di km di elettrodotti, l’ampliamento di due stazioni elettriche mediante la
realizzazione di nuove sezioni: una 380/132 kV in area Fusina, l’altra 380/220 kV in area Romea in
prossimità degli esistenti impianti Edison;
· Razionalizzazione della rete elettrica AT nelle aree di Venezia e Padova mediante la realizzazione di
due elettrodotti aerei a 380kV fra la S.E. di Dolo e la S.E. di Camin e fra la S.E. Malcontentae la
nuova S.E. di Mirano
Nella figura che segue in color viola sono evidenziati i 13 Km di linea a 380kV interrata ed in rosso le
stazioni elettriche di nuova costruzione o previste in ampliamento.
Approssimativamente lo steso colore delimita a Malcontenta l’area del Vallone Moranzani e della San marco
petroli soggette ad intervento di “recupero ambientale”
In alto, il futuro bosco del “brombeo” a ridosso del casello di Villabona.







Al punto 6.2 “Impegni della regione Veneto” dell’Accordo, Terna e regione Veneto si danno reciprocamente
atto che “la realizzazione degli interventi funzionali a liberare l’area del vallone Moranzani di cui al comma
6.1 lettere a) e c)“, vale a dire l’interramento delle linee esistenti per consentire il conferimento dei fanghi,
“è coessenziale rispetto alla realizzazione degli interventi di cui al medesimo comma 6.1 lettera b) e che la
localizzazione dei tracciati degli elettrodotti aerei Dolo-Camin e Malcontenta – Mirano, così come risultante
dal progetto giacente al MISE pratica n. 000065 del 3 gennaio 2008, è condivisa dalla medesima regione ed è
compatibile con il piano regionale di programmazione urbanistica nelle aree interessate dai due interventi:
pertanto la mancata autorizzazione anche di una sola delle due opere citate al comma 6.1 lettera b) sarà
causa di risoluzione del presente accordo”
La richiesta dei “ricorrenti”
Comuni, cittadini e comitati che si sono attivati contro l’Elettrodotto Dolo-Camin hanno unicamente chiesto
il rispetto del proprio territorio e delle persone che lo abitano mediante l’interramento della linea per tutta la
sua lunghezza di circa 14,8 Km. Null’altro che la stessa cura e precauzione che Terna riserva in zona
Malcontenta ad una area fortemente compromessa provvedendo ad interrare 13Km di linea a 380kV.
La questione è per molti versi emblematica di un certo modo di gestire il territorio nel nostro paese.
Per anni a Malcontenta si è lasciato all’industrializzazione e all’urbanizzazione selvaggia mano libera. Ora vi
si pone (giustamente) rimedio ma solo a scapito dell’integrità di altri territori.
Il Ricorso Amministrativo.
Contro il progetto Terna Dolo-Camin, si sono attivati comitati, singoli cittadini, comuni.
Al momento dopo la prima soccombenza al Tar del Lazio, il ricorso presentato da Cat, Comitati di Vigonovo
e Saonara, Comuni di Vigonovo, Camponogara, Fossò, Dolo, Strà e Saonara risulta pendente al Consiglio di
Stato, di cui si attende la pronuncia entro la fine di Aprile.
Un secondo ricorso dell’attuale proprietario di Villa Sagredo, prof. Bano, risulta sospeso e sospese sono tutte
le attività nell’area che interessa la Villa, in quanto collegato alla denuncia per falso ideologico intentata
sempre dal Bano contro il presidente della regione Zaia per affermazioni da quest’ultimo rese relativamente
all’assenza di luoghi culturalmente “sensibili” lungo il percorso dell’elettrodotto.
Quand’anche il Consiglio di Stato si esprimesse sfavorevolmente per i ricorrenti, l’opera non sarebbe
“regolarmente” cantierabile nella sua interezza, mancando del tratto in fregio a Villa Sagredo, quantomeno
sino a definizione del ricorso amministrativo.
Sia pure in pendenza del giudizio del CdS, Terna ha recentemente dato avvio alla fase degli espropri e di
asservimento che interessano le aree di intervento.
La via giudiziaria del ricorso per il tratto S.E. Malcontenta e Nuova S.E. Mirano non è stata esperita che
disinteresse dei comuni interessati al passaggio della linea.


VILLA SAGREDO
… di chi vide sotto l’etereo padiglion rotarsi più mondi…
Il lungo filare alto 60 metri dell’elettrodotto Dolo-Camin che attraverserà Vigonovo sull’argine dell’idrovia,
passerà a meno di centro metri da Villa Sagredo.
Un luogo ricco di storia, un monumento che in qualsiasi altro paese sarebbe gelosamente custodito e
consacrato all’arte, alla cultura ed alla scienza.
Fortezza Sarmata nel quinto secolo, castello medioevale, residenza di campagna e “villa” dove Galileo
volle ambientare il suo Dialogo fra il copernicano Salviati e il tolemaico Simplicio, moderato dal nobile
Sagredo.
Il libro che ha segnato la linea di confine tra la vecchia e la nuova scienza.
Un sito che in qualche modo è comunque riuscito a resistere alla violenza del tempo e all’incuria e che oggi,
dopo un faticoso e parziale recupero, più che gli anni teme le ingiurie e l’ignoranza degli uomini.
Il caso Villa Sagredo, sotto questo aspetto, è la conferma di quanto poco questo paese meriti il suo passato,
quello che tutto il mondo invidia e che ancora oggi ci regala non pochi benefici.
Per questo motivo, la violenza che Terna, con la collaborazione della Regione Veneto si appresta a fare a
Villa Sagredo, merita d’essere segnalata all’Europa e al mondo.
Se gli italiani non sono in grado di salvaguardarne l’integrità come luogo simbolo, lo faccia almeno il
mondo.

martedì 26 marzo 2013

C'è chi dice...

PENSIERO DI UN CITTADINO 5STELLE CHE CONDIVIDIAMO



C'è chi dice che il M5S è pilotato dall'alto, dove a decidere sono Grillo e Casaleggio... c'è chi ha votato M5S solo per sentito dire o per rigetto nei confronti dei partiti, c'è chi non conosce nemmeno i principi fondanti e le radici del M5S, c'è chi si esalta in piazza e spera che due giorni dopo i problemi siano risolti, gente che ha tenuto gli occhi chiusi per vent'anni e adesso pretende risposte immediate. Ci sono irresponsabili che chiedono responsabilità, sconfitti che chiedono fiducia, smemorati di professione o per diletto che sparano opinioni a raglio senza connettere il cervello alla bocca... c'è un mondo di democristiani che non si è mai istinto e che viene sempre a galla a cui piace il compromesso, il meno peggio, la strada vecchia rispetto a quella nuova... c'è chi dice tante cose senza capire cosa sia il M5S, che dice di aver votato M5S ma non lo farà più... a costoro mi sento di dire "meglio così!" non servono croci rabbiose su una scheda elettorale, non servono delusi, servono braccia e cervelli consapevoli e motivati per lavorare ad un progetto... per chi non se la sente ci sono delle P delle D e delle L che accettano qualsiasi tipo di croce.
 Nik Ilnero

venerdì 22 marzo 2013

Difensore Civico INUTILE?


Altra cosa che ci lascia straniti:il mancato rinnovo della convenzione con la Provincia per il Difensore Civico, adducendo ad un risparmio di spesa (1200 annuo-100 euro al mese ....) e affermando che comunque i cittadini possono avvalersi del Difensore Civico della Provincia di Padova, cosa ASSOLUTAMENTE FALSA.
Ci siamo informati in Provincia, (come comunque appare nel sito della Provincia stessa) -
I cittadini dei Comuni della provincia di Padova possono avvalersi della consulenza del loro Difensore civico solo ed esclusivamente se il loro Comune di residenza ha stipulato una convenzione con la Provincia.
PERTANTO: i cittadini di Saonara non hanno più il Difensore Civico a Padova ma dovranno andare a Mestre dal Difensore Civico Regionale....... La nostra amministrazione agevola sempre di più le esigenze dei cittadini ........
e  non hanno neanche accettato la proposta di delibera sulla trasparenza proposta dal Consigliere Arnau......... La domanda sorge spontanea: perchè ?






giovedì 21 marzo 2013

Montecitorio day 7




Montecitorio day7 - 20/03/2013

da Manlio Di Stefano - M5S (Note) il Giovedì 21 marzo 2013 alle ore 1.31

Montecitorio day7 - 20/03/2013

Ciao a tutti!
Oggi è stata una giornata particolare...una giornata di pancia e di cuore ma anche e soprattutto di testa.
Ma andiamo con ordine...intanto grande notizia!!! Ci hanno assegnato gli uffici di gruppo, quelli che ospiteranno lo staff condiviso ed in particolare l'ufficio amministrativo, l'ufficio legale e la segreteria.
E' un passo importantissimo perchè senza di loro la macchina non può mai partire.
A proposito, colgo l'occasione per sfatare un mito che sta circolando in rete in questi giorni ovvero che noi non stiamo facendo niente mentre gli altri hanno presentato centinaia di proposte di legge. Vi svelo un segreto, alla fine di ogni legislatura tutte le leggi in itinere vengono stoppate in commissione e congelate per poi essere eventualmente riprese nella nuova legislatura. Ecco cosa stanno facendo gli amici dei partiti, rispolverano vecchie cose per lo più inutili. Vi svelo un altro segreto, di deputati a Montecitorio non ce n'è nemmeno l'ombra tranne che quando si vota. E chi le scrive quindi ste benedette centinaia di leggi? Appunto, le scrive la macchina di cui stavo parlando poco sopra, le scrivono i collaboratori. Eccovi quindi spiegato perché noi non abbiamo ancora proposto niente, semplicemente perché noi essendo nuovi non abbiamo ancora una macchina avviata e lavorando 15 ore al giorno non riusciamo comunque a coprire tutto il bisogno, dovete pensare questi primi giorni come ad un imprenditore che da solo deve creare un'azienda con 109 dipendenti in 5 giorni. In più c'è il senso di responsabilità, potremmo prendere le leggi di inziativa popolare che già abbiamo tra le mani e depositarle giusto per mettergli il cappello M5S, ma noi non vogliamo questo perché ce le boccerebbero subito per partito preso e quindi toglieremmo ai cittadini la possibilità di vederle discusse in aula. Di conseguenza aspettiamo di interagire pienamente con tutti gli uffici del Parlamento e con le commissioni prima e poi faremo le nostre proposte, magari poche, ma BUONE.

A tal proposito di mattina ci siamo riuniti col GdL Proposte di Legge, eravamo una trentina circa, dopo due ore abbiamo deciso che gestiremo le proposte con due principi ben definiti ovvero pertinenza e territorialità. Sarà quindi carico di Cittadini Portavoce il raccogliere le proposte che partono dalla loro circoscrizione, interpretarle in termini più ampi e girarle al GdL di competenza che, in collaborazione con l'ufficio legislativo, le renderà proposta legislativa. I GdL che si andranno a formare nei prossimi giorni rispecchiano esattamente la nostra suddivisione nelle future commissioni parlamentari, dato che l'On.Boldrini durante la Capigruppo ha lasciato intendere di voler rallentare la nascita delle commissioni noi pensiamo che sia il caso di procedere a prescindere almeno coi nostri gruppi.

Alle 14:00 si è riunita per la prima volta l'assemblea generale di Camera e Senato, abbiamo dato ampio spazio alle argomentazioni relative agli eventi di sabato in Senato con tantissimi interventi sia da parte dei senatori che dei deputati. Sono state delle ore intense, nel vero senso della parola, credo che il rispetto delle regole sia un nostro cardine e oggi lo si sia attuato. Alla votazione finale l'assemblea ha rinnovato la fiducia ai senatori con 100 sì, 14 no e 18 astenuti con la condivisa convinzione che l'errore sia stato umano e involontario, trascinati, come si era, dalla lotta con la propria coscienza per via del tranello tesoci delle foglie di fico.

Al punto 2 dell'OdG c'era la mappa delle competenze per ricoprire le Commissioni, abbiamo esuberi sulle commissioni VII, VII,I IX, X, e XII. Domani mattina alle 10:00 ci riuniremo per ridistribuire i deputati sulle commissioni carenti ricordando che dovremmo coprire ogni commissione con circa 7/8 deputati. In particolare quella da spalmare è la commissione Ambiente che contava 21 preferenze, questo la dice lunga su quanto il M5S si sia speso in questi anni nelle battaglie per l'ambiente e il territorio.
La buona notizia, per me, è che la Commissione Esteri è già ben equilibrata con 6 preferenze tra cui la mia quindi pare che mi toccherà questa avventura che ho scelto fin dal primo giorno. Evviva!!!

Il punto 3 dell'OdG prevedeva invece il rinnovo della nostra linea politica in merito alle consultazioni di domani col Presidente della Repubblica, niente di nuovo, Roberta Lombardi e Beppe Grillo ribadiranno che il M5S darà la fiducia esclusivamente a un governo 5 stelle.

Come argomento extra è stata portata in assemblea la proposta di mandare un messaggio di cordoglio alla famiglia del defunto Manganelli che è stata approvata con 54 sì, 24 no e 10 astenuti. 

Appuntamenti di domani:
- Alle ore 09:30 la Capogruppo alla Camera Roberta Lombardi con il Capo Politico Beppe Grillo incontreranno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per avviare il dialogo sul governo.
- Alle ore 11:30 ci sarà una manifestazione ANCI contro il Patto di Stabilità in Piazza Capranica con la partecipazione di 4 sindaci a 5 stelle e una folta delegazione di parlamentari 5 stelle. 
- Alle ore 12:30, su invito dell'ambasciata americana, il sotoscritto e Roberta Lombardi incontreremo l'ambasciatore americano David Thorne per stabilire un contatto e aprire un dialogo istituzionale.
- Alle ore 15:00 inizierà la seduta d'Aula a Montecitorio per votare i membri dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati ed in particolare di quattro Vicepresidenti, tre Questori e otto Segretari. Il M5S proporrà i seguenti nomi e chiederà, nel rispetto dell'elettorato, l'assegnazione di uno dei 3 ruoli di questore: 

  VICEPRESIDENTI
  Luigi Di Maio
  Massimo Artini

  QUESTORI
  Laura Castelli
  Carla Ruocco

  SEGRETARI
  Riccardo Fraccaro
  Claudia Mannino
  Eleonora Bechis 
  Azzurra Cancelleri

Ci aggiorniamo domani.
A riveder le stelle *****

mercoledì 20 marzo 2013

VALDASTICO






CIPE – Comitato interministeriale per la programmazione economica



ESITO DELLA SEDUTA DEL 18 MARZO 2013

INFRASTRUTTURE STRATEGICHE (LEGGE N. 443/2001)

Il Comitato ha:

• approvato in linea tecnica, con prescrizioni, il progetto preliminare dell’“Autostrada A31 Valdastico nord - 1° lotto funzionale Piovene – Rocchette – Valle dell’Astico, avente un costo di circa 891,6 milioni di euro;

omissis…


Perché si approva solo un pezzo di un’opera di 39 km., 24 nel tratto veneto e e 15 in quello trentino, di cui 27,7 in galleria. Perché si approvano 13,5 Km di gallerie (9), 4,5 di viadotti e 6 e passa i appoggio e trincea persi fra le montagne nel territorio veneto, se il Trentino (che grazie alla propria speciale autonomia può farsi beffe legge obiettivo) non vuole questa monumentale infrastruttura, da quasi 2 miliardi di euro che con una galleria di finale di ben 14 KM dovrebbe allacciare la Valdastico alla Brennero. 

La questione è semplice e tipicamente italiana. E’ questione di poltrone.

A maggio del 2013 scade la concessione che permette alla A4 Holding di gestire l’autostrada Padova-Brescia. Un tesoro che fa gola a molti e che potrebbe restare nelle mani dell’attuale gestore se e solo se riuscisse a realizzare anche la A31. 

E’ tutto in un articolo della convenzione sottoscritta nel luglio 2007 (a seguito di un procedimento di infrazione delle norme comunitarie che ha riguardato un pacchetto di concessioni autostradali) fra Anas e Autostrada Brescia Padova, ora A4 Holding, che recita: “In funzione della realizzazione della Valdastico nord, la scadenza della concessione è fissata al 31.12.2026. In caso di mancata approvazione del Progetto definitivo relativo alla realizzazione della Valdastico nord entro il 30.6.2013, verranno conseguentemente definiti dalle Parti, nei 6 mesi successivi, gli effetti sul Piano economico-finanziario e sulla Concessione”. 

Che tradotto significa che se passa il progetto della Valdastico nord la concessione della Brescia-Padova resta confermata sino al 2013, altrimenti tutti a casa e buonanotte.
Tutto qui il senso dell’approvazione di una opera monca, con cui si spera di mischiare le carte unicamente per mantenere comode e redditizie poltrone.
La classica, scontata, storia all’italiana.
salvarelariviera
F.P.  M5S 

CAMERA DEI DEPUTATI

L'IMPORTANZA DEL QUESTORE

Dal Blog di Bepp eGrillo


“Ecco cosa succede alla Camera con due questori del Pdl e uno del Pd.

Alla Camera dei Deputati ci sono persone che, pur non avendo fatto il concorso per lavorare nel pubblico impiego, hanno diritto a una strana specie di posto fisso, pagato con fondi statali, ma regolato da contratti di natura privatistica che vengono puntualmente rinnovati allo scadere di ogni legislatura. Questa prassi, iniziata nel 1993 e ormai consolidata, sopravvivendo all’avvicendarsi dei governi pdl-pd meno elle, prevede che i soldi dedicati al pagamento di queste persone provengano direttamente dal bilancio della Camera. Sulla base, infatti, dell’ultima delibera adottata venerdì 21 dicembre del 2012 dall’Ufficio di Presidenza, per il personale compreso nell’allegato A link (103 persone) “ciascun gruppo parlamentare destini almeno il 25% del contributo complessivo ad esso spettante all’erogazione degli emolumenti al personale in questione”. Quand’anche il gruppo parlamentare non dovesse assumerli, ci sarebbe una sorta di sanzione. La delibera specifica che: “nel caso in cui il gruppo non assuma una o più unità di personale ad esso spettanti, si prevede la parziale decurtazione del contributo annuale e il contestuale trasferimento del medesimo ammontare al gruppo misto, per fronteggiare gli oneri conseguenti all’assunzione del dipendente che non abbia trovato collocazione presso altro gruppo”.
Quindi, se un gruppo parlamentare non assume un certo numero di queste persone “il contributo è ridotto in misura pari ad euro 65.000 su base annua per ciascun dipendente non assunto” e tali soldi finiscono al gruppo misto della Camera, il quale, in questo caso, dovrà assumere coloro che non sono stati scelti dai partiti. Queste 103 persone avranno diritto al mantenimento dello stipendio precedente.
In aggiunta, ci sono altre 506 persone (i cui nomi sono contenuti nell’allegato B), per lo più assunte dai partiti negli anni passati, che avrebbero difficoltà a trovare un nuovo impiego. L’ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati ha pensato bene, lo scorso dicembre, di deliberare che “ciascun gruppo è tenuto ad assumere almeno un dipendente inserito nell’elenco di cui all’allegato B alla presente deliberazione per ogni 5 deputati appartenenti al gruppo medesimo. A tal fine il gruppo è tenuto a destinare all’assunzione dei soggetti dell’allegato B almeno il 30% dell’ammontare complessivo annuo del contributo ad esso assegnato”. Di questi 506 nomi, almeno 126 troverebbero collocazione. Se ne deduce che il 55% del bilancio dei gruppi parlamentari viene ad essere destinato per pagare gli stipendi di queste persone fortunate, anche se i gruppi stessi non volessero usufruire delle relative prestazioni professionali. Sicuramente, tra costoro, ci sono seri professionisti con molti anni di esperienza alle spalle. Questo sistema, però, non consente di verificarne con esattezza identità (accanto ai nomi non è presente la data di nascita) e curricula (non presenti negli allegati A e B).
La mancanza di informazioni indispensabili come la data di nascita, non consente di risalire con certezza a molti dei nomi noti contenuti, in particolare, nell’allegato B. Analizzando proprio alcuni di quei profili, tra i 506 spuntano nominativi “illustri” come quelli degli ex parlamentari, Giorgio Stracquadanio, Rino Piscitello, e Roberto Rao, ma anche nomi di deputati in carica come Sestino Giacomoni o addirittura un sottosegretario all’Economia ancora in carica come Gianfranco Polillo. Ciò vale a dire che se i partiti, ancora una volta graniticamente coalizzati, impediranno al Movimento di avere almeno un questore, continueranno ad esistere cittadini di serie A, che potranno lavorare per il Parlamento, a prescindere dalle loro effettive competenze, e cittadini di serie B che, pur avendone tutti i titoli, non potranno essere impiegati dai gruppi parlamentari." Roberta Lombardi, capogruppo e portavoce M5S alla Camera


domenica 17 marzo 2013

IL VOTO DEI M5S a GRASSO











Vito Crimi - pagina · Piace a 14.073 persone


  • Ragassiiiii… ma sciam mattiii…. Sciam mica venuti qui solo a eleggere il presidente del Senato! 
    Dobbiam invece rimetter le macchie al giaguaro!

    Provo a spiegare a tutti cosa è successo ieri sperando di rispondere alle numerose domande e non scrivo da portavoce ma da semplice soggetto coinvolto nelle vicende in prima persona
    Prima la cronaca e poi le considerazioni. 
    Alle 14.00 è finita la prima noiosa ma estenuante seduta mattutina che ci ha portati ad un ennesimo nulla di fatto e l’individuazione dei due candidati che sarebbero andati al ballottaggio Grasso e Schifani.
    Ci siamo subito riuniti, ci siamo fatti portare panini e acqua nella stanza, e confrontati a lungo fino alle 16.30 orario di ripresa dei lavori… senza il tempo per poter approntare uno streaming ne poter interpellare in modo attendibile la rete…
    Ci si è confrontati in modo molto animato, purtroppo abbiamo i giornalisti pure dietro le porte ad origliare che non capiscono che si tratta di una cosa normalissima, il confronto di idee, e lanciavano agenzie parlando di spaccature e divisioni semplicemente perché alcuni di noi avevano idee differenti. 
    Il confronto è stato molto sentito, ha coinvolto nel profondo molti di noi, ci sono stati momenti anche di commozione ed emozione forte, è stato comunque un altissimo momento di democrazia aldilà di ogni altra considerazione, un gruppo di persone che si confronta e prova a trovare una sintesi o una decisione a maggioranza.
    Alla fine si è deciso di votare per alzata di mano tre opzioni: 1) Votare Grasso 2) Lasciare libertà di voto 3) Non votare ne Grasso ne Schifani (scheda bianca, nulla, con scritto Orellana, non votare erano tutte opzioni equivalenti ai fini della terza opzione) 
    Su ogni opzione si è votato liberamente, senza il vincolo che chi votava per una non potesse votare per l’altra, e per ciascuna si è cercata una maggioranza, e la maggioranza assoluta ha votato per la terza opzione.
    Qualcuno, prima di uscire ha dichiarato in modo netto che malgrado la decisione non avrebbe mai e poi mai potuto essere complice dell’elezione di Schifani alla presidenza del Senato…. E così probabilmente alcuni di noi hanno scelto di votare Grasso.
    Questo atto è sicuramente una violazione del regolamento del nostro gruppo parlamentare, confermo in ogni parola quanto scritto da Beppe Grillo nel suo minipost, e chi viola il regolamento del gruppo automaticamente si può ritenerne escluso. Ma non me la sento, in questo caso specifico, di crocifiggere o mettere alla gogna chi ha fatto questa scelta, sia perché è stato il primo vero appuntamento con questa realtà, sia perché ho vissuto in prima persona come è maturata in alcune persone questa scelta.
    Ma perché si è arrivati a questo punto? Quali le motivazioni? 
    Siamo caduti in una trappola, è inutile nasconderlo, dei vecchi volponi della politica. Due foglie di fico, presentabili meglio di altre, con le quali hanno cercato di metterci, in particolare al Senato, di fronte ad un ricatto morale, un ricatto che ci poneva nelle condizioni di essere determinanti per una eventuale rielezione dell’impresentabile Schifani, mettendo alcuni di noi nelle condizioni di dover scegliere se consentirlo o impedirlo a tutti i costi.
    Un ricatto morale che ha portato alcuni di noi a fare questa scelta con sofferenza, ho visto persone mature piangere mentre sostenevano che non sarebbero mai più potuti tornare nelle loro terre se per colpa loro Schifani fosse tornato ad essere presidente, che non si sarebbero mai perdonati e pertanto avrebbero preferito votare Grasso e pagarne le conseguenze a testa alta. E le stanno pagando… il tritacarne mediatico e degli attivisti è in corso.
    Una scelta a mio avviso sbagliata, in quanto si è trattato di un gioco di forza tra PDmenoelle e PDL, con in mezzo i montiani a far pesare il loro ruolo… usando due foglie di fico come paravento, un alogica che non ci appartiene.
    Avremmo dovuto capirlo subito, ma noi siamo così, ingenui, entusiasti, pensiamo di poter scalare l’everest con le infradito… Sono sicuro che ce la faremo prima o poi (a scalare l’everest con le infradito), ma forse abbiamo bisogno di allenamento…
    Spero che tutti quelli che hanno chiesto la testa di queste persone si rendano conto della pressione che stiamo subendo, della situazione fuori dall’ordinario in cui ci si trova, catapultati in un mondo in cui siamo come degli alieni, le famiglie lontane, mille pensieri per la testa… 
    Ci chiedete la diretta streaming, ci chiedete il coinvolgimento, vorrei solo dirvi che in questo momento stiamo ancora cercando di orientarci senza perderci in quei palazzi, cercando di capire come e dove riusciremo ad intervenire, ci si ritrova a prendere decisioni in tempi rapidissimi.
    Ci stiamo attrezzando per essere più coinvolgenti e per farvi assistere più frequentemente ai nostri incontri tramite lo streaming, ma ancora non abbiamo un ufficio o sala riunione definitiva (non lo avremo per qualche settimana), non abbiamo attrezzature se non le nostre personali, e i collaboratori che ci aiuteranno in questo, vi chiediamo di pazientare, il bello deve ancora venire e ne abbiamo di cose da fare…



BANDO "AREA 5 " PER il comune di SAONARA











 domande da presentare entro il 25/03/2013

IL COMUNE DI SAONARA HA EMANATO L'AVVISO PUBBLICO X IL CONFERIMENTO DELL'INCARICO DI RESPONSABILE A TEMPO DETERMINATO DELL'AREA AFFARI GENERALI


Per partecipare all’avviso pubblico gli aspiranti dovranno far pervenire entro e non oltre il 25.03.2013 a pena di decadenza, istanza in carta libera, debitamente sottoscritta, indirizzata all’Amministrazione Comunale di Saonara, Piazza Borgato Soti, 11, 35020 – Saonara - Padova contenente le seguenti 

dichiarazioni: ( leggere l'allegato)




I candidati a cui non sia stata espressamente comunicata l’esclusione dalla partecipazione al presente procedimento, sono sin da ora chiamati a sostenere il colloquio il giorno:

Venerdì 29 Marzo 2013 alle ore 16.00



































Avviso_pubblico incarico affari generali.pdf
SCHEMA_DI_ISTANZA.pdf

sabato 16 marzo 2013

DECORO URBANO e CASETTE DELL'ACQUA

Sabato 16 Marzo abbiamo incontrato il Sindaco e chiedendo lumi sulle nostre mozioni qui allegate ci ha rassicurato che le stanno valutando.

Speriamo che l' amministrazione non impieghi così tanti mesi per la prossima risposta ( vedi date sui timbri del protocollo )





PRESIDENTE DELLA CAMERA LAURA BOLDRINI





"È stata eletta Presidente della Camera Laura Boldrini, candidata in quota SEL. Auguriamo alla neoeletta Presidente buon lavoro. 

Alcune frasi ci hanno colpito del suo discorso. In particolare
: "Da oggi questa Camera sarà la casa della buona politica.".
 Ci aspettiamo che a queste parole seguano i fatti. 
Giovedì è convocata l'Aula per l'elezione dei membri dell'Ufficio di Presidenza: 
4 vicepresidenti, 3 questori, 8 segretari. 
I questori gestiscono i conti della Camera, il cui bilancio preventivo è di più di 1 miliardo di euro. Rendiamoci conto di quanto è importante per noi e per i cittadini che ci hanno votato riuscire a vedere eletto un nostro deputato in questo ruolo di controllore dei conti pubblici.

Alcune considerazioni. La Boldrini è in quota SEL, che è il 3% della rappresentatività del Paese, mentre il pd aveva detto di voler rispettare la proporzionalità delle forze politiche uscita dal voto popolare. Vendola, poi, è lo stesso che ieri dichiarava "urbi et orbi" che avrebbe voluto che il centrosinistra sostenesse il nostro candidato: Roberto Fico.
 Probabilmente la notte ha portato svariate telefonate, fatto sta che stamattina è uscito il nome della Boldrini. La coerenza evidentemente non appartiene al presidente Vendola. Ma siamo abituati alla politica che dice una cosa e poi fa il contrario. Siamo qui per cambiare questo modo di fare politica. La prossima seduta pubblica è giovedì, ma noi lunedì saremo qui a lavorare. A lunedì!
Roberta Lombardi, capogruppo portavoce del M5S alla Camera

venerdì 15 marzo 2013

RISPOSTA A:INTERROGAZIONE COMMISSIONE EDILIZIA

ecco l'altra interrogazione letta in consiglio comunale il 5/3


 
e risposta:








Roberto Fico e Luis Alberto Orellana

Roma, 14 mar. (Adnkronos/Ign) - sito AdnKronos

 Roberto Fico , di Napoli, e Luis Alberto Orellana di Pavia, sono i candidati, rispettivamente di Camera e Senato, scelti dal Movimento 5 Stelle. ''Da domani tutti voteremo, sin dalla prima votazione il nostro candidato'' , ha quindi detto Vito Crimi, capogruppo al Senato. "Se uno o entrambi i nostri candidati, perche' non poniamo mai limiti alla Provvidenza, dovesse essere eletto, non pensassero gli altri gruppi che non lotteremo per avere i ruoli dei questori - mette subito in chiaro a capogruppo in pectore del M5S alla Camera, Roberta Lombardi -. Lotteremo fino alla fine sia alla Camera che al Senato" ha aggiunto Lombardi chiarendo che i questori governano un badget di 2 mld di euro, ''soldi dei cittadini che ci hanno messo qui per vigilare".

LA SOLITA VERITA' DEI GIORNALI

Federico Pizzarotti

Poi si lamentano se diciamo che l'informazione è di parte. Provano in tutti i modi a screditarci, senza mai approfondire gli argomenti. Sulla notizia delle proteste dei dipendenti ad esempio, su cui dettaglierò nei prossimi giorni per farvi capire il problema, si sono accaniti tutti i giornali. Ma lo fanno con tutti, giusto?
 Provate a cercare su Google 'Parma dipendenti', e verificate quante testate ne parlano.
 Poi fatelo con 'Firenze dipendenti' e noterete che per trovare dei giornali nazionali dovrete passare diverse pagine. Firenze ha sforato il patto di stabilità per le spese dei dipendenti e dirigenti, amministratori molto attenti ai conti del comune , e i dipendenti manifestano da tempo.
  Forse tutti i giornalisti di oggi dovrebbero andare anche li, specialmente chi non sa neanche cosa sono i fondi del personale, e fare un bel 'servizio pubblico'. O i direttori non sono interessati? Ma non preoccupatevi, i cittadini sanno vedere le faziose differenze di trattamento.
F.P.

sabato 9 marzo 2013

venerdì 8 marzo 2013

Decreto n. 9 REVOCA dell'incarico di Vice Segretario

ECCO IL RISULTATO DELLA NOSTRA INTERPELLANZA FATTA TRE GIORNI FA'


Durante il consiglio del 05 Marzo 2013 abbiamo fatto un'interpellanza dove sostanzialmente ritenevamo illegittima la nomina del Vice Segretario da parte del Sindaco.
Oggi 08 Marzo sull'Albo pretorio del comune di Saonara appare il decreto del Sindaco nr. 9 che ha data 01 Marzo 2013..non ci tornano le date...se il Sindaco aveva già emanato il Decreto il 01/03/13  come mai non ha dato subito una risposta alla nostra interpellanza martedì 05 Marzo durante il Consiglio? riguardatevi il video del consiglio del 05.03.2013. dal punto 1:25.  Noi intanto aspettiamo una risposta scritta da parte dell'amministrazione!






giovedì 7 marzo 2013

INTERPELLANZA :VICESEGRETARIO

Questa è la prima interpellanza letta in Consiglio Comunale dal nostro consigliere Omero Badon
 in data  5 marzo 2013-
Qui sotto le spiegazioni relative all'interpellanza copiate dal regolamento del Consiglio Comunale di Saonara-

"LeArt.16. punto 3 L'interpellanza consiste in un quesito rivolto al sindaco,o ad un assessore delegato circa i motivi, gli intendimenti o la condotta dell'amministrazione su un determinato argomento. Ottenuta la risposta dal sindaco, o dall'assessore delegato,il consigliere richiedente dichiara se soddisfatto o meno. E' previsto poi l'intervento di replica del sindaco o dell'assessore delegato.Nel caso in cui l'interpellante non si ritenesse soddisfatto, potrà trasformare l'interpellanza in una mozione, che sarà iscritta all'ordine del giorno di una successiva seduta dell'organo e sulla quale il consiglio si pronuncerà con il voto."



..E di seguito è postato  il video del Consiglio Comunale e vedremo come si è svolto.



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Ente Moscon News

Dopo un lungo periodo di calma, sembra che il vecchio CDA abbia dato un colpo di coda,  indicando al”NUOVO” il percorso da fare. Natur...