venerdì 15 febbraio 2013

AUTOSTRADE D'ACQUA

E LA NOSTRA IDROVIA?

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Rovigooggi

Inaugurate a Cavanella d’Adige le nuove conche che permetteranno il transito di chiatte di categoria V. L’investimento della Regione Veneto finanziato anche dall’Unione europea è stato di 30 milioni di euro



Cavanella d’Adige (Ve) - Inaugurate oggi, 12 febbraio, le nuove conche di navigazione di Cavanella d’Adige, che fanno diventare europea a tutti gli effetti l’idrovia Fissero, Tartaro, Canal Bianco che collega l’Adriatico con il cuore della pianura padana. Sono state fatte funzionare per il transito di una grossa chiatta di V classe europea che trasportava granaglie, e questa nuova infrastruttura, costata poco meno di 30 milioni di euro, permetterà al Polesine ed in particolar modo Rovigo, di essere al centro della struttura di navigazione interna.
“Infrastrutture come questa – ha spiegato l’assessore alla mobilità Renato Chisso – permettono concretamente di eliminare dalle autostrade circa 6 mila TIR all’anno, che potrebbero facilmente diventare 10 mila se questa forma di trasporto venisse conosciuta. Le conche completano infatti l’unica grande linea di trasporto acqueo interno d’Italia, raddoppiando di fatto la sua capacità in termini di stazza dei mezzi di navigazione e proponendosi come unica concreta alternativa alla strada, integrativa alla ferrovia e complementare al cabotaggio marittimo e alle autostrade del mare, all’interno di una filiera intermodale della quale si è predicato per decenni senza concretare granchè”. 
La conca è un’opera che permette alle imbarcazioni di “attraversare” un incrocio tra due corsi d’acqua che hanno livelli differenti. In questo casa si tratta dell’Adige, il cui livello è determinato da più fattori quali clima e piogge, e il canale Po – Brondolo, che collega la laguna, e dunque i porti di Venezia e di Chioggia e, in un prossimo futuro, il grande scalo off shore per navi giramondo, con il Po ma soprattutto con l’idrovia per Mantova.
Questo giorno era atteso da tempo a Rovigo. I diversi convegni che si sono svolti presso l’interporto di Rovigo avevano evidenziato i blocchi infrastrutturale che spesso impedivano alle imbarcazioni di classi V di poter transitare. Con la sistemazione delle conche di Cavanella d’Adige e l’imminente sistemazione di ponte Canozio a Rovigo rimarrà solamente il ponte ferroviario di Rosolina a limitare il transito delle chiatte.

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