venerdì 31 agosto 2012

Lampadine a incandescenza: dal 1° settembre l'addio definitivo


Erano rimaste sul mercato solo quelle da 45 watt: ora solo led e lampade a fluorescenza. Con problemi di smaltimento


A sinistra una lampadina a incandescenza, a destra una a fluorescenza (Ansa)A sinistra una lampadina a incandescenza, a destra una a fluorescenza (Ansa)
MILANO - Anche le ultime vecchie lampadine a incandescenza, quelle da 25 a 45 watt (W), ci salutano. Dal 1° settembre non saranno più vendute in tutta Europa l'ultima tipologia di lampadine a incandescenza ancora sul mercato. Dal 2009, infatti, a ogni primo giorno di settembre sono state messe al bando le varie tipologie: nel 2009 quelle da 100 W, l'anno dopo quelle da 75W e nel 2011 quelle da 60W. Ora tocca alle ultime, quelle da 25 fino a 45 watt. COMPATTE E A LED - D'ora in poi si potranno acquistare solo le lampadine compatte (alogene e fluorescenti) e a led, che consumano in media l'80% in meno e garantiscono minori immissioni di CO2 nell'ambiente. I vantaggi delle lampadine compatte e dei led sono notevoli. Sostituendo una lampadina a incandescenza da 75W con una equivalente a risparmio energetico (di soli 15 W) si risparmia il 70% dei costi. Calcolando il costo medio annuo di elettricità, oltre al prezzo della lampadina stessa e la sua durata, si passa da 42 a 12 euro (considerando un'accensione per 7 ore al giorno). Inoltre la lampadina a incandescenza avrebbe emesso nella sua vita 76 kg di CO2, l’equivalente lampadina ad alta efficienza ne emette solo 15 kg, con un risparmio in emissioni di circa l’80%. Secondo l'Enel, le lampadine fluorescenti durano in media 8-10 volte di più di quelle tradizionali.
SMALTIMENTO - Ricordiamo però che le lampadine a fluorescenza, che contengono sostanze tossiche (mercurio), non vanno gettate nella spazzatura ma smaltite nei dovuti modi. Nel 2011 il consorzio Ecolamp ne ha raccolte 1.500 tonnellate in oltre 1.600 Comuni recuperando quasi 120 tonnellate tra mercurio e altri materiali tossici sottratti alla dispersione nell’ambiente. «Abbiamo bisogno che i distributori, soprattutto supermercati e ipermercati, accettino di collocare i contenitori per la raccolta diretta», commentava il direttore generale di Ecolamp, Fabrizio D’Amico. «Sono ancora una minoranza quelli che espongono i nostri scatoloni che, invece, dovrebbero essere a disposizione dei consumatori in ogni punto vendita».


giovedì 30 agosto 2012

DECORO URBANO



I cittadini attraverso questo SITOo APPLICAZIONE su smartphone, possono segnalare un problema riguardante il proprio territorio.Date un occhio,iscrivetevi(è gratuito)e segnalate.
anche il Nostro Comune potrebbe aderire e allora sarebbe una comunicazione diretta tra cittadini e istituzione.
Chiediamo al nostro Comune di attivarla sul Sito del Comune di Saonara -



mercoledì 15 agosto 2012

TERNA-ESPROPRI

SOLO 30 GIORNI DI AVVISO,
Entro il 7 settembre

Nel sito del Comune di Saonara 
 Comune Saonara

c'è L'AVVISO di APPROVAZIONE del PROGETTO DEFINITIVO di Pubblica Utilità riguardo il valore da attribuire alle aree intertessate dagli espropri al fine di indennità della SERVITU' dell'ELETTRODOTTO-
 MoVimento5StelleSaonara
E Mirano e Spinea..

lunedì 13 agosto 2012

ACCORDO RAGGIUNTO X BIGLIETTI APS LINEA 7


Pubblicata il 13/08/2012
ESTENSIONE DELLA VALIDITA’ DEL BIGLIETTO EXTRAURBANO 3 TRATTE VALIDO SULLA LINEA 7 

E’ stato ufficializzato con nota del 7 agosto di APS holding, l’accordo raggiunto con il Comune di Saonara: dal prossimo 10 settembre il biglietto extraurbano 3 tratte, necessario per viaggiare sulla linea 7 fino al capolinea di Saonara, costituirà titolo di viaggio idoneo per tutta la rete urbana di 1ª e 2ª tratta.
Dal 10 settembre prossimo, dunque, non sarà più richiesto un secondo biglietto per usufruire degli altri bus APS di linea in quanto la validità del titolo di viaggio da €2,70 - attualmente in uso sulla linea per Saonara - sarà estesa a 75 minuti.
Sarà quindi possibile, con un unico biglietto, viaggiare indifferentemente su tutti i bus della rete urbana di Padova senza più distinzione tra  1ª , 2ª o 3ª tratta.
Per quanto concerne l’orario della linea 7, sia in partenza che in arrivo, sono confermate le corse esistenti, senza variazioni rispetto l’anno scorso.

In allegato è possibile visionare la comunicazione del Direttore Generale di APS Holding relativa a quanto sopra.

Per maggiori informazioni, consultare il sito di APS Holding.

martedì 7 agosto 2012

P.A.T. E SITO COMUNE


 ANTENNE DI TELEFONIA
Stiamo cercando informazioni sull'ultima antenna di telefonia NATA in v. Morosini a Saonara.
In attesa di risposte ufficiali dal Comune,e ci vorrà un pó di tempo,
abbiamo dato una letta al SITO del COMUNE DI SAONARA,e ci sono informazioni alla voce Pat e nel Rapporto Ambiente Preliminare del 2009, e alla pag.62 ( su 127 pag.) si parla delle 7 antenne già collocate nel territorio.
Vi terremo informati su altri dati piú recenti e vi chiediamo collaborazione,informazione,leggete anche voi il SITO del nostro Comune!
Insieme si puó fare di piú!



sabato 4 agosto 2012

MESSAGGIO AI CONCITTADINI

Il VOSTRO CONTRIBUTO É PREZIOSO.
Noi,Movimento5 Stelle SIAMO VOI!
VOI POTETE,DOVETEessere NOI!
Ci é giustamente stata segnalata l'antenna di TELEFONIA
 nata come " un fungo, in v. Morosini dalla mattina alla sera e ci si domanda come, perché,chi l'ha voluta,approvata..
Per ora si sà quello che ha scritto un giornale/mattinopadova(?) e che é stata decisa prima di questa ultima amministrazione...
Esattamente come la nuova area di servizio alla rotonda di Saonara,che molti ritengono inutile,in piú,(ancora distributori?) ma che anche questa ha ricevuto i dovuti permessi durante il commissariamento nei mesi precedenti le ultime elezioni..
CHE DIRE QUINDI.? Che cosa possiamo fare?
Approffondiremo il piú possibile e daremo una risposta..ma ORA É  da questa amministrazione in poi che cercheremo di stare attenti su  tutto ció che verrà o meno proposto,approvato,deliberato, in questi cinque anni di lavoro a 5 Stelle.
Ma TU..TU cittadino,aiutaci,collabora,segnalaci,offrici le tue competenze,intervieni,..
É QUESTO IL MOVIMENTO 5 STELLE: ogni uno puó fare qualcosa e insieme ci faremo ascoltare!


giovedì 2 agosto 2012

Le smart grid alla prova della realtà

Le smart grid alla prova della realtà

 

 

Le smart grid - le reti intelligenti indispensabili per la transizione energetica - sono ormai uscite dalle università e stanno rapidamente diventando una realtà industriale in grado di accompagnare la crescita o il cambiamento della domanda di energia del Paese. Un'indagine sulla rete intelligente condotta tra gli operatori.
Le smart grid sono ormai uscite dal rango di applicazione ed eccellenza nelle università e stanno rapidamente diventando una realtà industriale in grado di accompagnare la crescita o il cambiamento della domanda di energia del Paese e contribuire significativamente alla riduzione dei consumi primari e quindi all’incremento dell’efficienza energetica. Diventa quindi utile e importante provare a guardare al tema partendo da un punto di vista più sistemico. I dati e le ricerche sulle smart grid sono state a oggi prevalentemente di carattere tecnologico, con l’obiettivo prioritario di definire gli scenari nei quali calare l’infrastruttura tecnologica in evoluzione. È però importante raccogliere anche informazioni sul mercato attuale e in fieri, e sulle aspettative che gli operatori del settore hanno del contesto energetico ed economico sottostante le smart grid.
Partendo da queste considerazioni è stata preparata un’indagine – elaborata nell’ambito di Smart Grids, un progetto strategico “PS_44” del Politecnico di Bari (www.smartgridproject.it) – basata su questionari rivolti a 41 operatori del settore della distribuzione elettrica e gas, che risultano, anche secondo le regole definite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, gli attori maggiormente coinvolti nella realizzazione dell’infrastruttura smart, ferma restando la consapevolezza che i benefici che deriveranno dalla sua realizzazione saranno spalmati sull’intera filiera energetica. Ciò che emerge è un deciso orientamento verso aspetti concreti dei progetti, con una marcata attenzione nei confronti dei fattori esterni che possono influenzarli quali, per esempio, gli orientamenti dei consumatori.
Il 28,2% dei soggetti intervistati dichiara di essere già stato coinvolto in un progetto inerente in qualche modo le smart grid, percentuale che copre abbondantemente i progetti già approvati dall’Autorità all’interno del piano di incentivazione. I progetti restano però prevalentemente in fase prototipale o di ricerca, solo il 27,3% risulta essere a un livello di maturità di mercato (Fig. 1).
Restringendo l’attenzione sul solo comparto elettrico, la percentuale degli operatori già coinvolti in progetti inerenti le smart grid scende al 21,2%, tutti in fase prevalentemente prototipale: nessun progetto elettrico risulta in fase di ricerca e solo due hanno già maturità di mercato, con l’evidente deduzione che la spinta iniziale - partita con l’installazione dei contatori smart - non ha ancora grande seguito.
Scontato l’interesse (oltre il 45%) per l’evoluzione tecnologica e l’identificazione in essa di uno dei driver principali per l’introduzione e l’evoluzione dell’infrastruttura smart nel Paese; un po’ meno – in realtà una gradita sorpresa, visti i trascorsi passati di anarchia metodologica – l’opinione ampiamente diffusa, oltre il 75% degli operatori la condivide, che il ruolo degli standard, e più precisamente l’introduzione di uno standard aperto e univoco di interoperabilità tra le varie tecnologie, sia un fattore chiave per lo sviluppo delle smart grid e dei servizi a esse collegati (Fig. 2). Resta da vedere poi se questo orientamento sia solo frutto di un auspicio generalizzato o si tradurrà in azioni concrete, come viene delineato per esempio dal progetto Open Meter o come auspicato anche dalla Comunità Europea, che con il mandato M/441ha chiesto agli organismi quali European Committee for Standardization (CEN), European Committee for Electrotechnical Standardization (CENELEC) ed European Telecommunications Standards Institute (ETSI) di definire una specifica con un’architettura aperta e protocolli di comunicazione per l’interoperabilità per gli smart meter e le smart grid.
In ogni caso, è ormai opinione condivisa che le smart grid siano irrinunciabili e che la loro introduzione sia solo questione di termini più o meno brevi: il 10,5% ritiene che l’implementazione sia necessaria subito e il 44,7% entro i prossimi 5 anni (Fig. 3). Peccato che ci si fermi all’opinione. Infatti, solo il 22,2% dei player ha già allocato un budget per progetti legati alle smart grid, e tra questi ben il 44,4% non ha allocato più di 100mila euro (decisamente pochi se si pensa che il SET Plan europeo stima in almeno 2 miliardi di euro l’investimento necessario per rendere smart le reti di distribuzione nei prossimi 10 anni, e la previsione di spesa europea in smart grid si aggira intorno a 5 miliardi annui), mentre solo 3 di loro hanno allocato budget superiori al milione di euro.
Sempre sul fronte investimenti c’è poi totale unanimità sulla richiesta di incentivi: l’87,5% degli operatori è convinto che un incentivo statale sia necessario per supportare gli investimenti richiesti a implementare l’infrastruttura, mentre solo il 2,5 ha risposto di no; tra le forme di incentivazione preferite risultano i contributi in conto capitale ed è molto interessante – soprattutto disaggregando per comparto e considerando solo quello elettrico – che la forma di incentivazione usata attualmente per gli investimenti in infrastrutture, ossia la remunerazione a tariffa concordata, abbia ricevuto solo l'11% delle preferenze (Fig. 4).
Dal punto di vista del mercato e della penetrazione, importanti sono le opinioni su eventuali ostacoli che, oltre a quelli tecnologici, vengono identificati prevalentemente in problemi normativi e legislativi mentre, in controtendenza rispetto alle opinioni espresse riguardo i finanziamenti, l’aspetto economico non è ritenuto un ostacolo rilevante. Ovvia conseguenza, la politica energetica nazionale è ritenuta inadeguata per affrontare l’introduzione delle smart grid in Italia.
È da notare tra l’altro la posizione dei distributori gas che mostra più di un dubbio riguardo a un ruolo attivo delle reti che trasportano il metano. Infatti, se quasi il 78% degli intervistati ritiene che lo smart metering nel gas sarà implementato entro i prossimi dieci anni, una buona parte di essi, oltre il 60%, non è in grado di dire (indecisione o soltanto diplomazia?) se lo smart metering delineato dalla delibera AEEG ARG/gas 155/08 sia qualcosa che effettivamente ha a che fare con le smart grid; e le cose certamente non migliorano se a questa buona parte di soggetti si somma un altro 21%, che rappresenta il valore di coloro che forniscono una risposta negativa.
A questo punto, non potevano mancare considerazioni riguardo ai consumatori – reali destinatari dell’infrastruttura – e all’ambiente. I primi possono in ultima analisi essere la chiave del successo delle smart grid (oltre il 63% degli intervistati) se si riesce a costruire un percorso di accettazione da parte loro della nuova infrastruttura; c’è però da aggiungere che c’è quasi unanimità (oltre l’83%) nel ritenere che i consumatori al momento non abbiano una precisa consapevolezza dei cambiamenti implicati dall’introduzione delle smart grid e dei vantaggi che possono derivarne, sia dal punto di vista tecnologico che – assai più importante – da quello dei servizi evoluti sottesi da una tale infrastruttura.
La causa sembra essere la sensazione che ci sia un ritardo e una carenza di informazione e coinvolgimento dei consumatori, con una conseguente scarsa divulgazione dei benefici – benefici che la stessa maggioranza di operatori però colloca sostanzialmente solo nel campo dei risparmi: riduzione dei consumi, bollette meno care e una sostanziale maggiore sicurezza dell’approvvigionamento. Pessimismo invece sulla disponibilità da parte dei consumatori a sopportare una maggiorazione della tariffa per ripagare gli investimenti necessari all’implementazione delle infrastrutture: oltre l’81% degli operatori ritiene che al momento sia difficile spiegare e giustificare eventuali aumenti delle bollette con i benefìci introdotti dalle smart

Videosorveglianza cimiteri 2014>2018

MEGLIO TARDI CHE MAI, questo detto è sempre valido caro sindaco. Non so se qualcuno si ricorda che il 28 aprile del 2014, oltre 4 anni ...