domenica 28 maggio 2017

Programma in pillole

 il nostro impegno:
 Rilevamento dei valori degli inquinanti più diffusi nell’aria(PM,NO2,O3, etc…)
con l’eventuale acquisto in associazione con altri comuni limitrofi di
apparecchiature mobili in modo da proseguire ed approfondire le indagini che si sono svolte nel 2005-2006;

 Analisi delle acque di falda: visto le recenti “scoperte” sull'inquinamento delle
acque di falda nel territorio Veneto, provvederemo a verificare l'eventuale
presenza di inquinanti nel territorio e/o sarà verificata la possibilità di
prevedere un contributo per i privati cittadini qualora decidessero di far
analizzare le acque di falda che usano per l'irrigazione del loro orto;

giovedì 18 maggio 2017

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE ELETTRODOTTO DOLO-CAMIN


Interrogazione a risposta scritta

ENDRIZZI, CRIMI, MORRA, MARTON - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

Terna spa è concessionaria dello Stato per la trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica e per lo sviluppo dell'energia elettrica nazionale, giusta concessione emanata in data 20 aprile 2005 e divenuta efficace in data 1° novembre 2005, sulla base di quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004;

tra gli interventi di Terna spa previsti nel "Piano di Sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale", edizione 2004, vi è la linea alta tensione Padova-Venezia, riconfermata nei Piani degli anni successivi ed il cui progetto viene presentato al mise il 20/12/2007;

con decreto interministeriale n. 239/EL-105/143/2011 del 07 aprile 2011, all'articolo 1, il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, approvava il progetto definitivo per la realizzazione, da parte di Terna, del complesso di opere denominato "Razionalizzazione della rete elettrica di alta tensione nelle aree di Venezia e Padova", autorizzando la costruzione e l'esercizio delle suddette opere, con dichiarazione di pubblica utilità, di urgenza, indifferibilità ed inamovibilità delle stesse;

tale progetto prevedeva la realizzazione di una nuova condotta di elettricità ad alta tensione da realizzarsi mediante alla costruzione di tralicci in superficie alti 60 metri nella maggior parte del percorso, per poi essere realizzata mediante interramento nel tratto finale tra Marghera e Fusina nel comune di Venezia;

l'opera in questione interessava il territorio e il tessuto urbano della Riviera del Brenta e del Miranese con un'importante valenza ambientale storica culturale e paesaggistica. Si tratta di un'area caratterizzata dalla presenza di un patrimonio inestimabile di ville venete, di storiche dimore di campagna e di una rete importante di vie d'acqua che la rendono unica sotto il profilo ambientale;

con sentenza del 10 giugno 2013, n. 3205, il Consiglio di Stato, sesta sezione, accoglieva gli appelli proposti dai Comuni di Vigonovo, Saonara, Stra, Camponogara, Dolo e Fossò e da alcuni privati residenti nelle aree interessate dal tracciato della progettata linea elettrica per ottenere l’annullamento del decreto ministeriale n. 239 del 7 aprile 2011, recante autorizzazione unica ai sensi dell’art. 1-sexies d.l. 29 agosto 2003 n. 239 conv. nella legge 27 ottobre 2003 n. 290, per la realizzazione, da parte di Terna-Rete Elettrica Nazionale s.p.a di un nuovo collegamento tra le stazioni di Dolo e Camin;

a seguito del succitato stop da parte del Consiglio di Stato al progetto di elettrodotto aereo nella tratta Dolo-Camin, in data 23 dicembre 2016 Terna spa deposita un nuovo progetto presso il Ministero dello sviluppo economico, che risulterebbe sostanzialmente uguale a quello precedente, in quanto risulta sempre aereo, per quanto il tracciato sia stato modificato per tener conto del nuovo progetto preliminare dell’Idrovia Padova-Mare (ampliata in classe V), le linee non siano più in doppia ma in singola terna e sia stata abbassata di tre metri l'altezza media dei sostegni nonchè si sia proposta una mascheratura arborea di fronte a Villa Sagredo di Vigonovo;

come alternative di progetto in base alla normativa di legge Terna Spa espone l’opzione zero (non realizzazione dell’intervento) ritenendola non praticabile, ed individuando come alternativa 2 il vecchio progetto (già bocciato dl consiglio di stato nel 2013 e quindi non realizzabile);
di fatto quindi nessuna alternativa e l’opzione interramento, pur richiesta dai comuni e dalle province interessate già dal 2007 , non viene nemmeno presa in considerazione.

nonostante la descritta sovrapponibilità dei due progetti citati, nonché delle prese di posizione e di azioni legali da parte di tutti comuni interessati (Dolo, Camponogara, Fosso, Strà, Vigonovo e Saonara), di associazioni, comitati locali e privati cittadini, al fine di richiedere l'interramento delle linee, in data 11 gennaio 2017 il Ministero dello sviluppo economico avrebbe avviato il procedimento d’approvazione del nuovo progetto;

a parere degli interroganti è importante evidenziare che, a nove anni dalla prima presentazione, il nuovo progetto Terna spa si colloca in un ambito molto diverso, in quanto è aumentata la sensibilità ambientale rispetto alla parte già scavata dell'idrovia Padova-mare, che è divenuta un'importante area sportivo-ricreativa con notevole valore naturalistico ed ambientale, ed esiste un progetto preliminare per il completamento dell'Idrovia stessa che prevede una pista ciclabile, aree verdi ed aree golenali;

il citato progetto a parere degli interroganti danneggerebbe in maniera irrevocabile le legittime ambizioni turistiche di un'area vocata ad essere trasformata da “asse plurimodale” per infrastrutture ad alto impatto ambientale, a “corridoio ecologico” per compensare l'impatto del nuovo canale artificiale e per ricomporre un territorio che ha subito negli ultimi 50 anni un forte degrado ambientale e paesaggistico;

altrettanto può dirsi per la parte prevista dal progetto di completamento dell’Idrovia, nelle quali le aree golenali, la pista ciclabile tra Padova e Venezia, le fasce boscate, la stessa possibilità di poter pescare o svolgere liberamente qualsiasi attività lungo l’Idrovia, il paesaggio della Riviera del Brenta, saranno per sempre “segnati” da questa infrastruttura ed irrimediabilmente persi, anche con riferimento ai rischi per la salute che deriverebbero da una esposizione prolungata ai campi elettrico e magnetico generati alla frequenza industriale nominale a 380 kV tra le stazioni 380/220/132 kV di Dolo (VE) e Camin (PD) negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno;

a tal proposito, vale la pena citare la Legge 22 febbraio 2001, n. 36 ("Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici"), che all’articolo 1 detta i principi fondamentali in materia, che sono diretti a: a) assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell'esposizione a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto dell'articolo 32 della Costituzione; […] c) assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere l'innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare l'intensita' e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili;

a tutto ciò si aggiungerebbe il danno economico per i proprietari di immobili e terreni nella zona interessata dall’opera, il cui valore sarebbe destinato ad essere oggetto di un deprezzamento di gran lunga superiore ai costi di interramento dell’elettrodotto;

in data 21 gennaio 2017 la Conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta, più Saonara, ha esaminato il nuovo progetto e ha unanimemente deliberato di richiedere l'interramento delle linee elettriche;

in data 1 febbraio 2017 si è tenuta una riunione della conferenza di servizi presso il Ministero in indirizzo, durante la quale la Regione Veneto ha ufficialmente richiesto una alternativa di progetto che preveda interramento delle linee;

in data 9 febbraio 2017 il consiglio Regionale del Veneto ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiede l’interramento dell’elettrodotto Dolo-Camin;

in data 11 maggio 2017, presso Pianiga, si è tenuta una riunione istituzionale a cui hanno preso parte i rappresentanti di tutti i Comuni interessati dall’opera, della Provincia e della Città metropolitana, i quali hanno concertato una linea comune condividendo la soluzione proposta di interramento dell’opera, in quanto l’impatto della stessa non può dirsi esaurito solo da un punto di vista tecnico, bansi va valutato anche per l’impatto ambientale e sulla salute dei cittadini;

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti;

se non ritenga di dover valutare attentamente il nuovo citato progetto di Terna spa, affinché siano correttamente esposte le alternative di progetto e si pervenga all’interramento dell’elettrodotto nella tratta Dolo-Camin, come richiesto da comitati, associazione ed istituzioni locali;

se non reputi che una società a partecipazione pubblica, quale Terna spa, debba necessariamente, nel perseguimento delle proprie finalità, tenere conto di interessi pubblici preminenti, e quali azioni concrete intenda il Ministro in indirizzo intraprendere affinché ciò avvenga anche con riferimento a quanto evidenziato in premessa.


DEPOSITATA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU ELETTRODOTTO AEREO





ELETTRODOTTO DOLO-CAMIN: TERNA PROCEDA ALL’INTERRAMENTO. CALENDA E FRANCESCHINI DIANO UNA RISPOSTA AI CITTADINI DEL BRENTA


“I Ministri Calenda e Franceschini intervengano velocemente per tutelare il territorio veneto ed i suoi cittadini: l’elettrodotto Dolo-Camin deve essere interrato”. A sostenere con forza la battaglia dei cittadini e delle associazioni interessate dall’opera è il M5S, che sull’argomento ha presentato ( in collaborazione con i gruppi m5s di Saonara, Vigonovo e Mira) doppia interrogazione al senato e alla camera con il senatore Giovanni Endrizzi, e con il deputato Emanuele Cozzolino.

“Si tratta di un’opera che rischia di danneggiare in maniera irrevocabile le legittime ambizioni turistiche di un'area vocata ad essere trasformata in “corridoio ecologico”. Le aree golenali, la pista ciclabile tra Padova e Venezia, le fasce boschive, la stessa possibilità di poter pescare o svolgere liberamente qualsiasi attività lungo l’Idrovia, il paesaggio della Riviera del Brenta, saranno per sempre “segnati” da questa infrastruttura ed irrimediabilmente persi”, spiega Endrizzi.

“Non si può non tenere in conto rischi per la salute che deriverebbero da una esposizione prolungata ai campi elettrico e magnetico generati alla frequenza industriale di 380.000 kV – continua Endrizzi – senza contare lo sfregio di avere piloni alti fino a 60 metri davanti alle ville storiche che si affacciano sul Brenta”.

Le preoccupazioni espresse dal M5S sono le stesse di cittadini, associazioni (in primis Legambiente Saonara Vigonovo circolo la Sarmazza) e comitati, che da anni si battono affinché il progetto di Terna di realizzare un elettrodotto sia rimodulato prevedendone l’interramento.

“La volontà e le legittime richieste di tutela del territorio dei cittadini del Brenta non possono essere ignorate - prosegue Endrizzi -
Perché una società a partecipazione pubblica come Terna non tiene conto degli interessi pubblici preminenti in questa vicenda, vale a dire tutela della salute e del territorio?”. PER NON DIRE DEL DANNO SCARICATO SULL'ECONOMIA LOCALE E SUI CITTADINI CHE VEDONO SVALUTATE LE PROPRIE CASE, FRUTTO DEI RISPARMI DI UNA VITA "

“Nel 2015 Terna risulta avere un fatturato di 2 miliardi, ed un utile netto di quasi 600 milioni, ha il dovere – peraltro imposto dalla legge – di utilizzare le tecnologie migliori e meno impattanti per il territorio”, sottolinea Endrizzi.

A schierarsi contro il progetto di elettrodotto aereo ci sono tutti Sindaci dell’area interessata, ma anche il Consiglio regionale del Veneto, che lo scorso 9 febbraio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiede l’interramento dell’elettrodotto Dolo-Camin.

“Si sta approvando un progetto – spiega Cozzolino -  che a parte qualche modifica è identico al precedente, quello stoppato dal Consiglio di Stato. E nonostante i pareri negativi di comitati, associazioni ed istituzioni locali. E’ preoccupante che l’opzione interramento, pur richiesta dai comuni e dalle province interessate già dal 2007, non venga presa in considerazione. Ci sembra molto strano che nonostante le innumerevoli criticità sollevate sia sopraggiunto il parere positivo di MiSE, MiBACT e della sovrintendenza ai beni culturali. Ai ministri abbiamo quindi chiesto di verificare se tutte le normative in materia di tutela del paesaggio siano state rispettate dagli organi competenti relativamente all'approvazione del progetto e di valutare attentamente il nuovo progetto di Terna spa, affinché siano correttamente esposte le alternative di progetto e si pervenga all’interramento dell’elettrodotto nella tratta Dolo-Camin, come richiesto da comitati, associazione ed istituzioni locali”

“Il Governo non può non ascoltare il grido d’allarme che arriva dal territorio - conclude Endrizzi -. Ci dica Calenda se il MISE vuole stare a fianco dei cittadini, delle associazioni e dei Comuni, attivandosi con Terna affinché l’elettrodotto sia interrato, o infischiarsene della volontà dei cittadini”.

domenica 7 maggio 2017

BANDIZA- Inquinamento nel Veneto



             Questo è un film-documentario che racconta il tema inquinamento del Veneto.
Il tema inquinamento sia dell'aria che dell'acqua è vastissimo, ormai ci conviviamo con rassegnazione e nelle cose che facciamo ogni giorno siamo perfino complici di cosi' tanto inquinamento.
Ogni volta che usiamo l'auto e potremmo farne a meno, il tipo di riscaldamento che abbiamo nelle nostre case sono solo piccoli esempi della nostra corresponsabilità di una parte non indifferente di cause di inquinamento.
Questo film è un vero e proprio documentario sulla salute del Veneto, il nostro territorio. E a distanza di poco piu' di un anno dalla sua  produzione andrebbero aggiunti sicuramente molti altri dati visto le recenti indagini sui PFAS, sui pesticidi etc.
Ma tornando al film, Vi consigliamo di andare a vederlo perche i dati che emergono sulla cementificazione del Veneto sono impressionanti ed è doveroso sapere, capire cosa stiamo offrendo alle generazioni  future.
Questo film nasce dall'impegno di cittadini che si inventano registi, sceneggiatori, fotografi, e che vogliono informare la gente, dare una visione piu' ampia del proprio territorio. Dobbiamo sapere ! E dopo aver visto questo documentario vi domanderete " cosa posso fare io per il mio territorio?"
La risposta la troverete appunto nei vostri modi di vivere di tutti i giorni.
Questo film è sponsorizzato in autogestone,  per poterlo vedere le sale a disposizione garantiscono la proiezione su una prevendita minima di biglietti, quindi Vi invitiamo a partecipare e condividere
amici e parenti, vicini di casa questo evento! 
prossimo evento a Piove Di Sacco 

http://www.bandiza.com/

 per creare un evento

Bandiza era il termine con cui si indicava, in passato, il confine fra due province nel Veneto. Bandiza è il confine, nello spazio e nel tempo, delle storie narrate nel documentario. Dove finisce un racconto ne inizia un altro. Quando termina un'esperienza, ne comincia un'altra. Non importa in che direzione, ma è chiaro che oltre le nebbie impenetrabili o dopo l'alba c'è qualcosa. Qualcosa di semplice ma intenso, profondo. Bandiza è la linea che divide quello che è stato da quello che sarà. Quello che è buono da quello che non lo è. Quello che siamo disposti a lasciare da quella che è una strada nuova. Bandiza è scegliere. Scegliere da che parte stare. Bandiza era ed è frontiera. Invalicabile un tempo. Proibita. Se non si voleva infrangere la legge e diventare appunto "Banditi". Ma oggi chi è il bandito? Chi sta dalla tua parte o chi non lo è e fa finta di esserlo?


Slow Food Veneto, WWF Italia, WWF Alta Marca, Movimento per la Decrescita Felice, Legambiente Vittorio Veneto, Comitato Lasciateci Respirare, Comitato Opzione Zero, AVR Alto Vicentino Ricicla, Comitato Usi Civici di Tiser, Gruppo Informazione San Nazario, Rete Veneta dei Comitati, Osservatorio Urbano Territoriale OUT, Comitato Contro gli Abusi Edilizi Vicenza, Azienda Agricola Filippi, Gruppi veneti M5S, Comitato Cittadini Liberi di Polesine Camerini, Comitato Difesa Ferrovia, Comitato NO Elettrodotto, Comitato Cittadini Vivi Mardimago, Comitato Commenda Est, Energo Club








Slow Food Veneto, WWF Italia, WWF Alta Marca, Movimento per la Decrescita Felice, Legambiente Vittorio Veneto, Comitato Lasciateci Respirare, Comitato Opzione Zero, AVR Alto Vicentino Ricicla, Comitato Usi Civici di Tiser, Gruppo Informazione San Nazario, Rete Veneta dei Comitati, Osservatorio Urbano Territoriale OUT, Comitato Contro gli Abusi Edilizi Vicenza, Azienda Agricola Filippi, Gruppi veneti M5S, Comitato Cittadini Liberi di Polesine Camerini, Comitato Difesa Ferrovia, Comitato NO Elettrodotto, Comitato Cittadini Vivi Mardimago, Comitato Commenda Est, Energo Club

sabato 6 maggio 2017

La stampa #noninforma
















 il gazzettino di Venezia 
A proposito di Stampa e di INFORMAZIONE:
In questo articolo scrivono "FORFAIT DEI POLITICI"
Ebbene,  sul palco c'erano e hanno parlato due parlamentari: Endrizzi che è senatore e Cozzolino che è deputato , inoltre il "fedele "( così scrive il giornalista) Pigozzo,che ringraziamo per il suo gentile commento,  ha nominato due suoi colleghi consiglieri regionali presenti tra il pubblico, la Baldin e Scarabel, ringraziandoli della loro partecipazione.
Ora pochi sanno (e non è stato detto volutamente in quanto si voleva essere "oltre"il colore politico) che questi politici presenti all'evento, di cui due hanno pubblicamente parlato, sono tutti e 4 del MoVimento5Stelle.
Non sottolineare questa cosa era voluta da tutti noi in quanto la lotta all'elettrodotto aereo è trasversale, non la  vogliamo
quest'opera AEREA, e ne viene chiesto l'interramento.
Ma negare l'informazione che a questa serata siano stati presenti i politici non riteniamo sia accettabile. Sappiamo tutti che se non interviene la politica a fermare l'opera aerea così com'è , allora a nulla vale qualsiasi rivolta.
E Noi con i nostri consiglieri regionali e parlamentari CI SIAMO!

Verrà chiesta la rettifica dell'articolo scritto sul gazzettino di Venezia dal giornalista locale. Forse non era presente alla manifestazione....

M5SSAONARA

Programma in pillole

 il nostro impegno:  Rilevamento dei valori degli inquinanti più diffusi nell’aria(PM,NO2,O3, etc…) con l’eventuale acquisto in associazi...